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Novembre: la Niña annulla il Global Warming
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Scendono ancora le temperature satellitari, sino a portarsi vicino alle medie trentennali. Merito della Niña che si sta facendo sempre più forte e che è destinata a crescere di intensità nei prossimi mesi.
Nel primo grafico vediamo la serie completa dei dati satellitari RSS. Nel secondo grafico vediamo le previsioni della Niña formulate dal NOAA.
Ovviamente affermare che il Global Warming è stato, secondo i dati satellitari, neutro a novembre non significa certo negarne l'esistenza nel lungo periodo, che è poi l'unico ad avere rilevanza climatica. Ma se scopo di questi articoli è quello di monitorare le oscillazioni termiche del nostro pianeta misurate dai satelliti mese per mese, allora dovremo sottolineare che a novembre l'anomalia si è praticamente ridotta a zero.
Stiamo parlando solo delle RSS, prodotte dalla NASA, perché le UAH, prodotte dall'Università di Alabama, non sono ancora uscite a causa di un ritardo tecnico. Ebbene, osservando il primo grafico noteremo che l'ultimo decennio ha visto una stasi delle anomalie termiche globali, e probabilmente gli ultimi anni stanno evidenziando una leggera diminuzione.
In particolare rispetto al mese di ottobre, le RSS, che già si erano portate su valori molto bassi, +0,08°C, sono scese a novembre a soli +0,03°C. L'anomalia termica di settembre, ad esempio era intorno ai +0,3°C. Il merito di tale diminuzione va alla Niña che, dopo aver causato il raffreddamento degli oceani soprattutto tropicali, ora sta favorendo quello della bassa troposfera attraverso il meccanismo di collegamento idrosfera-atmosfera.
Da molto tempo andiamo sottolineando che gli oceani sono i veri modulatori del clima e quindi anche delle temperature globali. E più che le acque superficiali, pure molto importanti, sarebbe davvero rivoluzionario se noi riuscissimo a misurare l'intera colonna d'acqua oceanica.
Per ora dobbiamo però raccontarci delle SSTA.
E queste ci dicono, nelle previsioni ad esempio del NOAA, che l'area interessata dal Niño 3.4 sarà soggetta ad un ulteriore importante diminuzione nel corso dei prossimi mesi, raggiungendo i suoi minimi all'inizio della primavera, come possiamo osservare nel secondo grafico.
In definitiva dobbiamo aspettarci che le anomalie termiche, sia satellitari che terrestri, diminuiscano nei prossimi mesi sino a scendere anche sotto le medie di riferimento: ciò riguarda soprattutto i dati satellitari. D'altra parte siamo in presenza della seconda Niña forte nel giro di pochi anni: che stia per iniziare una fase dominata da ENSO-?
Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
valentino ha scritto il 14-12-2011 ore 19:05
continuo a pensare che l'attuale nina sia figlia dei 3 anni di minimo solare avutisi ed ora anche se il sole è tornato a ruggire e va verso il max del 2012/13 l'energia calorica persa in questi ultimi anni dagli oceani comincia a far sentire i benefici a livello globale mettendo una parziale temporanea pezza al gw di cui siam responsabili in primis..
Fabio ha scritto il 14-12-2011 ore 11:59
Più che altro io direi che nel lungo termine la Terra si è scaldata. Ora, da una decina di anni almeno non si scalda più. E l'effetto combinato di PDO negativa e prevalenti eventi di Nina potrebbe far scendere lievemente le temperature, anche in presenza di cicli solari non deboli. Lo abbiamo già visto nel periodo 1945-1975. Se poi il Sole si addormentasse per davvero, allora mi aspetterei un calo consistente, progressivo e duraturo, decennio dopo decennio. A mio modesto avviso occorre solo un poco di pazienza, forse dieci anni, e poi sapremo cosa ci attende.
salvatore82 ha scritto il 14-12-2011 ore 11:15
Speriamo che nel lungo termine,da oggi in poi,si raffreddi anche!!Le condizioni penso che ci sono:la nina sta comportandosi come una sorta di"tachipirina" per la nostra amata Terra;E' ora di smetterla con questa"febbre"!
Aldo Meschiari ha scritto il 14-12-2011 ore 10:34
Nel lungo termine la Terra si sta scaldando.
Fabio ha scritto il 14-12-2011 ore 10:07
Un segnale importante l'ha dato anche la PDO, quell'anomalia doppia (caldo/freddo) sopra la Nina, in Oceano Pacifico: è scesa da -1,34 di ottobre a -2,33 di novembre, il valore più basso degli ultimi 50 anni (-2,69 a dicembre 1961). Di solito la PDO accompagna o precede di poco il comportamento dell'ENSO. Dunque è ragionevole attendersi una nuova intensificazione della Nina, peraltro preannunciata dalle previsioni NOAA, e quindi ulteriori cali delle temperature globali.
Simone83 Va ha scritto il 14-12-2011 ore 09:43
Ma a questo punto la domanda è lecita: ma la terra si sta surrscaldando o no ?? Le temperature mediamente sono più alte o no ??
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



