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Lapponia: la patria di "Babbo Natale" resterà senza neve?
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Entro il 2050 si stima che la neve cadrà sempre meno e resterà al suolo per brevi periodi di tempo. Solo fantascienza?
La possibilità che la neve scompaia, in Lapponia, entro il 2050 rischia di modificare irrimediabilmente l'immaginario collettivo dei più piccini. Cosa sarebbe Babbo Natale senza la sua bella slitta?
Eppure, stando ad uno studio condotto da un team di ricercatori dell'Università Scozzese e dell'Istituto di Monitoraggio Ambientale Finlandese, nei prossimi 40 anni la temperatura media potrebbe registrare un aumento di 3,8 gradi Celsius. Il tutto a causa dei ben noti cambiamenti climatici.
Secondo lo studio, durato tre anni e comprendente ricercatori provenienti dalla Groenlandia, Finlandia, Norvegia, Scozia e Svezia , oltre all'aumento termico si realizzerebbero precipitazioni molto più abbondanti e il periodo durante il quale la neve resterà al suolo si ridurrà drasticamente.
Speriamo non sia così, speriamo che Babbo Natale possa continuare a destreggiarsi tra le immense foreste Boreali a bordo della sua slitta. Se così non fosse, che Natale sarebbe?
Ivan Gaddari
I commenti dei lettori
lince ha scritto il 11-12-2011 ore 11:42
Veramente proprio il global warming sembrerebbe condurci verso una nuova era glaciale, approssimativamente dal 2020.. , nell anno 2010 il volume del ghiaccio Artico è aumentato in modo spropositato.
Il fatto è che l'andamento del clima per l'80% e direttamente collegato all'attività solare e alla presenza di macchie solari, che ad oggi sono vicine al ciclo minimo .
Staremo a vedere quindi cosa succederà!! Quest anno l'inverno parte tardi per una situazione di stallo,un vortice polare troppo forte,ma la neve in effetti non manca,dalla settimana prossima bufere previste negli usa e altrove.
Se ci fate caso questi ultimi due anni l'inverno cè stato eccome ,iniziando anche in anticipo !!
Quindi secondo il mio modesto parere,è ancora tutto da vedere .
Questo non giustifica il comportamento umano ,anzi! Io spero in una glaciazione proprio per fermare la corsa dell'uomo verso la distruzione del pianeta piu' bello dell'universo.
Rosario ha scritto il 02-12-2011 ore 14:25
Abbiamo rovinato anche il Santo Natale.
Mario ha scritto il 30-11-2011 ore 15:36
questa non e' un'ipotesi..e' uno studio scientifico..
non capisco perche' non si potrebbe realizzare,visto che il riscaldamento globale e' destinato ad aumentare..
ovvio che chi ama il gelo e la neve non credera' mai a questa cosa,non accettera' mai..
Luca ha scritto il 29-11-2011 ore 12:41
Questo è un sito in cui si fanno articoli su studi scientifici, affermazioni religiose sono fuoriluogo, il loro ambiente più opportuno è la chiesa.
Per il resto, il clima sta cambiando, e l'uomo sta rovinando irrimediabilmente il pianeta (anche a causa dei grandi poteri della terra, acciecati da fanatismi religiosi che se ne fregano altamente di inquinare il pianeta, perchè tanto poi ci pensa il loro dio a sistemare tutto), speriamo solo che si sbaglino..
stefano ha scritto il 27-11-2011 ore 21:14
concordo sul fatto che e' un articolo di pessimo gusto! e assolutamente non credibile quel tipo di ipotesi. mi chiedo perche' predano tempo e risorse in ricerche di questo tipo , che mi sembra abbracci la teoria del riscaldamento globale, che non condivido per nulla
Alessandro ha scritto il 25-11-2011 ore 13:06
Date un'occhaita a:
RiassuntoScenari del cambiamento climatico in Svizzera CH2011
Lo trovate su: www.ch2011.ch
In Italia aspsttiamo invece le alluvioni....
Saluto
samu98 ha scritto il 21-11-2011 ore 21:44
bah??siamo nelle mani di dio...lui fara cosa vuole!!!nn si puo prevedere niente
Rocco Celiberti ha scritto il 21-11-2011 ore 16:41
Buonasera Sig. Gaddari
che ci sia in atto un cambiamento climatico è evidente.
Io abito in Abruzzo, un terra dove la neve nell'Inverno ed oltre l'ha fatta sempre da padrone, invece in quest'ultimo decennio se ne vista molto meno, le precipitazioni sono state sempre poche, vedere la Maiella e il Gran Sasso senza neve in questo periodo è proprio malinconico e si fa sempre ricorso alle neve artificiale, sempre che la temperatura si mantenga sotto gli 0°. Speriamo che quest'inverno non sia così e che ci sarà un bianco Natale.
Filippo ha scritto il 21-11-2011 ore 16:33
Viste le medie climatiche locali, un aumento di 3.8°C, se ben distribuito nel corso dell'anno, potrebbe anche rendere ottobre ed aprile mesi "refrattari" alla neve se non occasionalmente, ma ben difficilmente renderebbe i mesi da novembre a marzo tanto caldi da impedire una lunga copertura nevosa - anche perché avremmo precipitazioni più abbondanti, e non solo piovose.
Sarebbe comunque bene ricordare che questi sono scenari climatologici estremi e con bassissima confidenza, del tipo "se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola": buoni per le discussioni accademiche e poco altro.
Gius ha scritto il 21-11-2011 ore 15:11
Un articolo del genere, in un sito consultato assiduamente (se non addirittura prevalentemente) da freddofili...è un colpo basso!!! ...Visto che le previsioni a lungo, in questo caso lunghissimo termine sono sempre poco attendibili, come d'altronde Voi ribadite ad oltranza, risparmiateci queste osservazioni, ma limitiamoci a valutiamo la situazione attuale/breve termine...(oltretutto un aticolo simile nel periodo pre-natalizio è di pessimo gusto, nonostante possa essere finalizzato a mobilitare le coscienze sui problemi climatici provocati dall'inquinamento atmosferico...) Ammesso che quanto da me scritto venga effettivamente pubblicato...
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE




