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Bufera di neve storica, un classico Nor'easter che entra di diritto nel "libro dei record"
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Fioccano i record su tutta la regione statunitense dell'East Coast, che ha subito negli scorsi giorni gli effetti di una prima precocissima tempesta di neve invernale, rendendo speciale e magica l'atmosfera di Halloween. Una tempesta storica davvero senza precedenti per fine ottobre.

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Molti alberi caduti per la neve pesante hanno provocato danni: la foto si riferisce a Berks Conty, in Pennsylvania, dove la pianta è precipitata verso le abitazioni. Fonte immagine Accuweather.com

La parola Nor'easter descrive quegli scenari perturbati caratterizzati da un tipica figura ciclonica, il cui perno si viene a posizionare al largo della costa nord-orientale degli USA. In genere queste forti depressioni nascono più a sud, nei pressi della Florida, alimentate dal calore delle acque dell'Oceano scaldate dalla Corrente del Golfo. Il maltempo portato da queste evoluzioni di bassa pressione è spesso esaltato dal contrasto fra l'aria temperata ed umida oceanica con le avvezioni artiche in discesa verso le pianure centrali degli USA.

Così è accaduto nel week-end, un'interazione micidiale di masse d'aria diverse che hanno dato origine alla "tempesta perfetta", un evento nevoso invernale giunto con straordinario anticipo. Il blitz nevoso, consentito dall'aria fredda a traino richiamata da nord, ha investito un'ampia zona dalla Virginia e Maryland fino al Maine. Nevicate abbondanti hanno ricoperto i maggiori rilievi del Massachusetts occidentale e del sud del New Hampshire. Fra i totali di neve in assoluto più significativi segnaliamo gli 81 cm a Perù, Massachussets, 80 cm a Jaffrey (NH) e 78 cm a Plainfeld, Massachussets.

La tempesta di neve di storica non ha risparmiato nemmeno New York, anche se in città è caduta a tratti mista con modesto accumulo: 2.9 pollici (corrispondenti a 7.3 cm) di manto bianco sono caduti al Central Park, un inedito assoluto. Basti pensare che da quando si raccolgono i dati sulla neve (dal lontano 1869), al Central Park non era mai caduto un pollice di neve in un qualsiasi giorno d'ottobre.L'ultima volta che il Central Park ha registrato la neve misurabile era il 21 ottobre 1952, quando caddero 0.5 pollici. Prima ancora 0.8 pollici erano caduti il 30 ottobre 1925. Gli aeroporti internazionali La Guardia e JFK hanno registrato neve rispettivamente con 1,7 e 1,5 pollici, (circa 3 centimetri), dati comunque da primato per ottobre.

Fra gli altri episodi notevolmente significativi segnaliamo Hartford, in Connecticut, che è stato sepolto da 12,3 pollici di neve nella giornata di sabato: si tratta di un dato di neve da record per qualsiasi giorno di ottobre. Il record precedente era ben inferiore, pari ad 1,7 pollici misurati il 10 ottobre 1979. Stessa cosa a Worcester, Massachusetts, dove sabato sono caduti 11.4 pollici di neve. Il vecchio record era di 7,5 pollici registrato il 10 ottobre 1979.

Record giornaliero di neve anche per Newark (sullo Stato del New Jersey, ma molto vicino a New York), con 5,2 pollici di neve sabato. Inutile dire che si tratta di un dato impressionante, visto che in precedenza, nella serie storica di dati, Newark non aveva mai ricevuto 1 pollice di neve in qualunque giorno d'ottobre. La nevicate più modeste a Philadelphia (0.3 pollici) e Washington (0.6 pollici) rappresentano comunque degli episodi storici assoluti per la giornata del 29 ottobre: a Philadelphia, nel lontano 1902, si era appena avuta una traccia di neve nello stesso giorno, mentre invece la Capitale Washington non aveva mai ricevuto neve il 29 ottobre.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Arturo MI ha scritto il 01-11-2011 ore 22:04

Freddofilo milanese, lo so che le città del nord-est americano sono mediamente molto più nevose di quelle italiane e che voi freddofili invidiate le loro medie nivometriche, comunque tutto è relativo (magari a Los Angeles o a Palermo, pagherebbero per vedere la neve come la vediamo a Milano). In ogni caso il mio paragone era tra Milano in Aprile e NY in Ottobre e le statistiche dicono che è più facile vedere la neve nel primo caso.
L'episodio nostrano fu molto breve è vero, un semplice rovescio di neve come tanti se fosse capitato anche solo un mese prima, ma il fatto che sia successo oltre la metà di Aprile ne fa un episodio decisamente poco normale, oltre che la nevicata più tardiva dal 1900 ad oggi.

freddofilo milanese ha scritto il 01-11-2011 ore 20:09

Caro Arturo, temo che in fatto di neve tra Milano da una parte e New Jork, Philadelphia e Washington DC dall'altra chi vince il confronto sono le nordamericane, comunque se ne voglia dire. L'ultima nevicata di metà aprile a Milano che consideri tu me la ricordo anch'io. Fu un evento brevissimo (un rovescio di poche ore) in un contesto di normalità climatica. Per il resto, abbiamo "saltato" l'appuntamento con la neve in svariate annate. Invece la Grande Mela e le sue vicine vivono tardi autunni e inverni assolutamente bianchi, ogni anno, anche quando da noi sembra primavera! Saluti.

Arturo MI ha scritto il 01-11-2011 ore 17:55

Per la verità non mi pare che in città di New York, Philadelphia e Washington la neve sia così frequente ad Ottobre, anzi, per la Grande Mela si tratta della nevicata più abbondante da oltre un secolo a questa parte per Ottobre. Statistiche alla mano, è meno clamoroso che nevichi a Milano a metà Aprile che non a NY a fine Ottobre, visto che nel primo caso la neve non cade da 20 anni, nel secondo da 59.
Come siamo avvezzi a dare grande enfasi agli eccessi di caldo, è giusto che questo episodio freddo venga inquadrato in un contesto di eccezionalità, perchè è stato a tutti gli effetti un evento storico.

Cristiano ha scritto il 01-11-2011 ore 16:31

vero...lì ne fa tanta

Simone ha scritto il 01-11-2011 ore 14:45

Non si può paragonare il clima degli USA con quello italico.
Di neve li ne fa sempre e tanta. Quest'anno ha anticipato decisamente.

freddofilo milanese ha scritto il 01-11-2011 ore 14:03

Ciao Fil, ricordati che lì è il mitico New England (il NE USA), dove può nevicare regolarmente da ottobre ad aprile incluso; qui siamo in Italia, nel mezzo del Mediterraneo e a due passi dall'Africa (e con un clima ormai destabilizzato). I detti che vanno bene da noi, non hanno significato là. Saluti a tutti.

Fil ha scritto il 01-11-2011 ore 12:51

Dalle mie parti si dice "se nevica con la foglia si resta con la voglia" (di neve): le prime vere nevicate si devono avere dopo la metà di novembre come accade sempre (abito a 800 m s.l.m. sull'appennino toscano) e non prima.
Ovviamente è solo un detto popolare, però queste irruzioni gelide così precoci non mi sono mai piaciute. Nel 2008 ci fu un'ondata di freddo ottobrina quasi senza precedenti, visto che qui il 20/10 fece 6 cm e il giorno dopo nevicò ininterrottamente per tutto il giorno con +1°/+3° senza accumulare; sappiamo la schifezza di inverno che è seguito almeno per queste zone.

freddofilo milanese ha scritto il 01-11-2011 ore 12:31

Chi troppo e chi niente...

Cristiano ha scritto il 01-11-2011 ore 11:34

fabio è vero io non l'avevo notato...stiamo a vedere cosa accadrà nei prossimi anni...del resto gli eventi del 29-56-85 hanno cadenza dai 27 ai 31 anni...quindi da quest'anno ai prossimi 4 mi aspetto qualcosa di importante

fatha95 ha scritto il 01-11-2011 ore 10:57

Ma in italia?

Fabio ha scritto il 01-11-2011 ore 10:27

Interessante il precedente nevoso dell'ottobre 1952: si verificò proprio all'inizio del periodo di raffreddamento compreso tra i primi anni Cinquanta e la metà degli anni Settanta, caratterizzato da due grandi episodi di Nina, ai quali quello attualmente in corso è ben paragonabile.
Si tratta solo di una curiosa coincidenza?
Oppure è qualcosa di più, un piccolo indizio che annuncia, insieme a vari altri, lo "shift" climatico già prospettato proprio qui, su Meteogiornale?

Cristiano ha scritto il 01-11-2011 ore 08:53

è impressionante...non oso pensare cosa accadrà lì in inverno