Meteo Giornale » Archivio » Monitoraggio Ghiacci Polari »
L'Artico ai minimi storici
5 Commenti »
Commenta
- Leggi anche:
- Continua il declino della banchisa Artica

- I ghiacci dell'Artico raggiungono il nuovo minimo storico

Dopo il minimo assoluto fatto registrare dall'Università di Brema, anche il NOAA conferma le difficoltà della banchisa artica, posizionando il valore in estensione di settembre come secondo peggior risultato.
Nel primo grafico troviamo l'evoluzione dell'estensione artica dal 1979. Nella seconda carta vediamo le anomalie nella concentrazione per il mese di settembre. Gentilmente tratti da http://nsidc.org/data/seaice_index/.
Qualche tempo fa ci eravamo lasciati con la notizia che l'Università di Brema aveva fatto misurare il peggior risultato di sempre riguardo l'estensione dei ghiacci marini artici (cfr www.meteogiornale.it/notizia/21351-1-ghiacci-artico-minimo-storico). Ora i dati del NOAA, appena usciti, confermano le pessime condizioni dell'Artico, anche se collocano il valore medio di settembre al secondo peggior posto di sempre, che poi significa dal 1979.
Prima di tutto diamo un'occhiata alla seconda figura qui riportata, una carta tematica relativa alle anomalie nella concentrazione dei ghiacci marini artici. Il colore blu indica anomalie negative: penso non ci siano troppi commenti da fare, visto che praticamente la figura è tutta colorata di blu.
Se andiamo ad analizzare i dati dell'estensione vedremo che il mese di settembre ha fatto misurare un valore di 4,6 milioni di kmq, contro una media trentennale di 7 milioni di kmq. Si tratta, come dicevamo, del secondo peggior risultato, dopo quello del settembre 2007: potete osservare il primo grafico riportato.
Ormai è diventato molto frequente, negli ultimi anni, scendere sotto i 5 milioni di kmq, segno di una fase di estrema debolezza dei ghiacci marini artici. Altri segnali indicano che lo spessore del cuore della banchisa è migliorato rispetto al 2007: questa sicuramente è una buona notizia, ma la realtà resta quella di una diminuzione dell'estensione artica a settembre di circa -12% ogni dieci anni. Un valore impressionante.
Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
Giuseppe ha scritto il 09-10-2011 ore 20:29
Domanda: cosa potrebbe succedere al clima globale se l'intera Calotta Artica dovesse sciogliersi?... Ho un po di timore a leggere l'eventuale risposta.
Maximiliano ha scritto il 09-10-2011 ore 19:04
Il sensore sul satellite AQUA della NASA elabora immagini ad altissima definizione che permettono all'Universita' di Brema con un algoritmo sofisticato , vedere tutte le aree fuse in mezzo a grandi aree ghiacciate, che il NSIDC non puo' percepire,come loro stessa ammissione. Se ci atteniamo alla somma totale dell'area ghiacciata ,il 2011 ha fatto SICURAMENTE il minimo, se ci atteniamo all' ESTENSIONE grezza (senza contare tutte le mini-aree fuse in mezzo) allora vale il 2ndo posto del NSIDC.
Fabio ha scritto il 09-10-2011 ore 15:00
Tutto vero, i dati numerici parlano da soli, non si possono smentire.
Tuttavia, disponiamo di dati solo a partire dal 1979, cioè più o meno da quando si è verificato l'ultimo riscaldamento globale. Non abbiamo informazioni precise sullo stato dei ghiacci artici negli anni '50, negli anni '30, nè tantomeno sulla situazione nel XVII, XVIII secolo, durante la cosiddetta "Piccola Era Glaciale".
Insomma, disponiamo solo di un piccolo spezzone di informazioni, troppo poco per trarre conclusioni generali.
berto162 ha scritto il 09-10-2011 ore 14:22
Ah, c'è proprio di che stupirsi... L'unico dubbio a questo punto è: si estinguerà prima la calotta polare o i ghiacciai alpini? Fra 20 anni o anche prima?
saluti
gianni ha scritto il 09-10-2011 ore 12:17
buongiorno ,che lei sappia tutto questo scioglimento della banchisa artica sta avedo delle ripercussioni sulla corrente del golfo ? volevo anche chiedere se anche la groenlandia è messa male , grazie in anticipo
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



