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Emometeo
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Questa è Emometeo, la città che trasforma le emozioni in eventi meteorologici.

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La sua rabbia comparse improvvisamente appena Luc si accorse che lo avevano insultato. Le sue pulsazioni iniziarono ad aumentare, il sudore scendeva dalla fronte accigliata, gli occhi si facevano sempre più rossi. Alle sue spalle si andò formando un enorme cumulonembo che cresceva in simbiosi con le sue emozioni. La nube temporalesca iniziò a muoversi non appena egli salì in auto. Riusciva a stento a dominarsi. La sua guida era insicura. Procedeva a scatti, esattamente come la tempesta che lo seguiva, inondando i terreni circostanti e ricoprendo di fulmini il cielo sovrastante. La grandine iniziò a bombardare gli alberi e le case, proprio nell'attimo in cui la rabbia si trasformò in furore. Fu costretto ad accostare e a fermarsi, per riprendere il controllo di sé. Tutto intorno infuriava un terribile uragano.

Una fitta nebbia gelata circondava la casa di Lia. Il suo umore era pessimo, una depressione occulta la costringeva ad una estenuante inattività. La galaverna si posava sugli alberi e sui cespugli, non tirava un filo di vento, tutto era avvolto da un gelo asfissiante. Lia provò ad alzarsi e a prepararsi la colazione, ma un conato di vomito e pianto la bloccò alle soglie della cucina. Si accasciò per terra, senza forze e senza volontà. La brina si andava estendendo sempre di più, e si appiccicava ai vetri della casa chiudendola in un abbraccio gelato e strozzato. Lia piangeva riversa sul pavimento.

Appena comunicarono a Leon che la sua malattia era stata completamente debellata, una sfrenata gioia di vivere si impadronì di lui. Cominciò a saltare per la contentezza e a correre per i corridoi dell'ospedale. Il vento all'esterno si era alzato ed ora spirava a raffiche, sempre più forti via via che la felicità di Leon cresceva. Una folata sradicò alcuni rami di una possente quercia, mentre Leon cominciava a urlare e a cantare. Il vento non aveva una direzione precisa, ma colpiva con forza sempre maggiore i passanti, gli alberi e le case. Leon era davvero fuori di sé.

Il dolore che colpì Lucia alla notizia che avrebbe perso il figlio non aveva limiti. Era come un coltello che si rigirava continuamente nel suo stomaco, senza tregua. Il sole era alto e spietato, l'afa era insopportabile, la temperatura superava i +40°C. Lucia non trovava tregua nella sua piccola casa, le mani sulla pancia e gli occhi spalancati. I terreni e i giardini erano completamente bruciati dalla canicola infinita, e il colore rossiccio degli alberi morti si perdeva a vista d'occhio. Lucia provava a bagnarsi le labbra per trovare un indugio al suo male che la divorava come un tumore maligno. Ma il sole continuava a salire in alto, verso lo zenit, bruciando ogni speranza di frescura.

L'odio si impadronì di Lorenzo quando ebbe la certezza di essere stato tradito. Implacabile ed inarrestabile pervadeva tutta la sua persona: ogni pensiero era invaso dall'ostilità più crudele. La neve a piccoli grani di ghiaccio sferzava la pianura e non lasciava scampo a chi si avventurava all'esterno. Il blizzard tagliava la pelle e segava le gambe. Lorenzo, raggomitolato sul suo divano, rimuginava continuamente su ciò che era accaduto e premeditava la vendetta più terribile. La tempesta di neve in pochi minuti ricoprì tutto, trasformando la città in un deserto bianco. Le raffiche di neve congelata rimbalzavano sugli stipiti come le ondate di astio di Lorenzo si attaccavano ai suoi aguzzini.

Questa è Emometeo, la città che trasforma le emozioni in eventi meteorologici.

Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Rocco Celiberti ha scritto il 08-10-2011 ore 10:24

Buongiorno a tutti. Nell'ultimo articolo avevo detto che sarebbe stata una toccata e fuga e così è stata. Precipitazioni deboli o scarsi, solo vento e diminuzione della temperatura, forse domani, se si creerà un minimo di bassa pressione sul basso Adriatico e Ionio, potrebbero crearsi le condizioni x piogge sul medio e basso adriatico e spruzzate di neve sopra i 1500 mt., e nei giorni a seguire il solito trend, alta pressione x alcuni giorni e scambi di meridiani poi. Il vero autunno con le perturbazioni atlantiche si farà ancora attendere.