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Pericolo maltempo, il rischio di nubifragi: vortice intrappolato, alimentato dal calore del mare

Estremo Sud a rischio di temporali ed acquazzoni violenti per la spirale instabile stazionaria: mari meridionali molto caldi, elevata turbolenza

L'alta pressione salirà in cattedra ed abbraccerà le regioni centro-settentrionali, mentre sul Sud Italia è tutta un'altra musica per l'azione di un'autonoma spirale instabile, destinata a rimanere stazionaria ed a perdere molto lentamente energia: nelle prossime 24-36 ore alto rischio nubifragi.

Occhi puntati sulle regioni del Sud, dove la ferita perturbata che si è aperta fra il Basso Tirreno e lo Ionio, rischia di non cicatrizzarsi molto facilmente. In aperto contrasto con le regioni centro-settentrionali, dove il sole splenderà in modo sempre più convincente, sul Sud Italia e sulla Sicilia avremo un meteo dai connotati apertamente autunnali: colpa di un piccolo asse di saccatura in quota che, per quanto modesto, è sintomo di scenari talvolta particolarmente movimentati soprattutto in questo periodo.

I motivi del maltempo da tener d'occhio trovando ragion d'essere nel fatto che questo mulinello instabile, circondato dalle "forze anticicloniche", è caratterizzato da un'evoluzione piuttosto lenta e rimane pressoché stazionario sulla medesima zona, andando così inevitabilmente a penalizzare, con il peso di precipitazioni importanti, le medesime zone. Inoltre, un fatto assolutamente non secondario da tenere presente è legato al fatto che quest'area di instabilità si auto alimenta per mezzo del calore tratto dalla superficie del mare: un'energia a disposizione non da poco, considerando che si misurano valori anche di 25-26 gradi.

Tutto questo carburante appare evidente con i mostri temporaleschi che si sviluppano di continuo in mare aperto, soprattutto nelle ore notturne: le prossime 24-36 ore saranno probabilmente quelle più difficili, con il rischio concretato prospettato dalle proiezioni ad alta risoluzione di uno sconfinamento di questi grossi ammassi temporaleschi in direzione dei versanti ionici della Calabria e soprattutto della Sicilia. Trattandosi di zone notoriamente soggette a ricorrenti eventi alluvioniali lampo, è bene tenere alta la guardia.

immagine 1 del capitolo  del reportage 21459

Le precipitazioni stimate dal modello MTG-LAM per la prossima notte in Sicilia: gli accumuli sono stimati nell'arco di una sola ora, a conferma dell'elevato rischio di forti nubifragi con acqua a secchiate in brevissimi lassi di tempo. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 2 del capitolo  del reportage 21459

Il rischio di eventi temporaleschi severi valido fino alle ore 06UTC del 27 settembre: notiamo proprio Calabria e Sicilia le zone dove potrebbero scatenarsi i maggiori fenomeni. Fonte Estofex.

Da metà settimana in poi questa curvatura ciclonica sul Sud tenderà in parte ad assorbirsi: resteranno dei probabili strascichi davvero duri a morire, ma il raggio d'azione dell'area instabile dovrebbe restringersi alla Calabria meridionale ed alle due Isole Maggiori, probabilmente con minore energia a disposizione per forgiare nuclei convettivi importanti. Quest'area instabile mediterranea, per quanto piccola, sarà comunque una grossa spina nel fianco, da monitorare con costante attenzione.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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