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Sud sotto torchio: dai forti temporali al poderoso crollo termico sotto i colpi dell'incursione fredda
Nubifragi e trombe d'aria, energici contrasti anche al Sud: è la prima battuta d'arresto dell'Estate
Le regioni meridionali si stanno trovando alle prese con forti nubifragi temporaleschi e potenti raffiche di vento, risultato dell'affondo del sistema frontale lungo il quale si scontrano le incombenti correnti fresche nord-atlantiche con quelle molto più tiepide ed umide afromediterranee.
EVENTI METEO ESTREMI Il vigoroso cambio di stagione sta sortendo i suoi pesanti effetti anche sulle regioni meridionali: l'acuto scontro fra masse d'aria di diversa estrazione ha favorito la genesi di un serie di vigorose celle temporalesche, nel letto delle correnti fortemente instabili ed umide sud-occidentali, lungo l'asse ascendente della saccatura che ha affondato dritta il colpo sul cuore del Mediterraneo. Quest'area fortemente instabile si è sviluppata, a partire dalla scorsa notte, tra Canale di Sardegna e medio-basso versante tirrenico, con l'energia potenziale convettiva che ha raggiunto valori elevati supportando così lo sviluppo e l'alimentazione delle celle temporalesche.
Inevitabilmente si sono quindi scatenati episodi di fortissimo maltempo, con nubifragi che, dopo aver interessato il Lazio e la Campania (oltre 50 millimetri d'accumulo sul salernitano), si sono abbattuti nelle ore mattutine al Meridione: ripercussioni pesanti sul palermitano, con allagamenti e disagi per le violente raffiche di vento al porto e sullo scalo aeroportuale, dove una presunta tromba d'aria avrebbe addirittura spostato un aereo militare. Grossi temporali hanno afflitto l'area dello Stretto e più in generale, buona parte della Calabria tirrenica: poderose raffiche di vento (forse una tromba d'aria) hanno colpito Scalea facendo danni agli stabilimenti balneari, dopo una domenica in perfetta salsa estiva con il litorale invaso dai bagnanti. Questi episodi di maltempo così marcato sono stati correttamente individuata da Estofex ed altri se ne potranno avere nelle prossime ore.
Il rischio di eventi temporaleschi severi valido fino alle ore 06UTC del 20 settembre: notiamo il Meridione dove già si sono verificati una serie di situazioni di forte maltempo con nubifragi e forti venti. Fonte Estofex.
TEMPERATURE IN PICCHIATA L'aria fredda associata alla spirale instabile si propagherà nel corso delle prossime 24-36 ore fino all'estremo Sud, scalzando la residua circolazione più mite ed umida di provenienza sud/occidentale e suscitando ulteriori contrasti. Le temperature subiranno quindi la stessa repentina flessione che già ha coinvolto il resto d'Italia, equivalente ad una variazione rispetto alla situazione attuale pari a circa 6-8 gradi in quota (ad un'altezza media di circa 1500 metri d'altezza).
Mappa GFS di previsione della variazione delle termiche all'altezza geopotenziale di 850 hPa stimata per la sera del 20 settembre rispetto al contesto attuale: si nota la flessione al Sud, mentre ci sarà un graduale rialzo dei valori sul resto d'Italia. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Il maltempo non ha per ora coinvolto in modo efficace parte dei versanti ionici e del Basso Adriatico, ma il grosso dell'instabilità in queste zone si concretizzerà nelle prossime ore e nella giornata di domani, con la traslazione verso sud/est del nocciolo più importante della saccatura a carattere freddo.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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