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Ultime sacche di caldo presto dissolte dal dilagare dell'aria più fresca

Rinfresca anche al Sud, dopo gli eccessi termici avremo un clima estivo nella norma

Le estreme regioni meridionali, pressoché escluse dalla parentesi instabile, sono ancora alle prese con i residui effetti della circolazione calda di matrice nord-africana, che verrà presto spodestata dall'incursione di correnti atlantiche dai quadranti settentrionali.

PUNTE OLTRE I 35 GRADI Apertura di settimana ancora in perfetto stile estivo sulle regioni del Sud e sulla Sicilia, dove sono ancora affluite masse d'aria calde d'estrazione nord-africana. L'insistenza del caldo deriva dal fatto che la penetrazione perturbata atlantica non è stata in grado d'affondare il colpo in modo incisivo, come invece avvenuto sul resto d'Italia. Le temperature massime odierne si sono spinte ancora in alto nella giornata odierna, raggiungendo la soglia dei 35 gradi in Sicilia e Puglia: le località più calde sono risultate Foggia Amendola e Catania Sigonella.

Un cambiamento è ormai imminente, con l'intrusione d'aria fresca che farà finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo diversi giorni di canicola ed atmosfera sahariana. Il calo termico deriverà da una staffetta fra anticicloni: quello delle Azzorre inizierà a premere da ovest facendo così scivolare correnti più fresche sul proprio bordo orientale, che faranno tramortire definitivamente la cupola africana che, come noto, si alimenta attraverso le risalite dell'aria molto calda dalle latitudini sub-tropicali.

Entro la serata di domani ci attendiamo quindi un calo termico a quote medie (circa 1500 metri d'altezza) di 5-6 gradi sul Meridione, che avrà inevitabili effetti anche al suolo. Non ci saranno più punte di 35 gradi ed oltre, tuttavia in alcune località si potrebbero toccare valori ancora oltre i 30 gradi. Le zone più calde, che si troveranno sottovento rispetto alla prevalente circolazione di venti da nord o nord/ovest, le ritroveremo sui tratti pugliesi e lucani verso il Golfo di Taranto, ma anche sulla Calabria ionica.

immagine 1 del capitolo  del reportage 21305

Mappa GFS di previsione della variazione termica all'altezza geopotenziale di 850 hPa stimata sull'Italia per le ore serali del 6 settembre rispetto al contesto attuale: il calo riguarderà i versanti adriatici e soprattutto il Sud Italia. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 2 del capitolo  del reportage 21305

Mappa MTG-LAM delle temperature al suolo stimate nelle ore più calde del 5 settembre sul Sud Italia: nonostante la flessione termica, ci saranno ancora punte oltre i 30 gradi, specie su alcune zone ioniche. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Una cosa è certa, l'estate al Meridione proseguirà senza tentennamenti e questa imminente flessione termica non farà altro che consentire alle temperature di ritornare quasi nei ranghi: dopo gli eccessi termici, i valori si approssimeranno alla norma. E, di norma, settembre possiede delle caratteristiche generalmente estive al Meridione.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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