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Drammatica situazione dei ghiacci artici. Si rischia un nuovo minimo assoluto
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Il mese di agosto ha visto il secondo peggior risultato di sempre riguardo l'estensione dei ghiacci marini artici. Siamo molto vicini al terribile 2007.
Nel primo grafico vediamo l'evoluzione delle estensioni per il mese di agosto dal 1979 sino ad oggi. Nella seconda carta tematica troviamo le anomalie nella concertazione dei ghiacci marini artici, dove il colore blu rappresenta anomalie negative. Immagini tratte da http://nsidc.org/arcticseaicenews/
È sufficiente dare un'occhiata alle due immagini che abbiamo riportato a fianco dell'articolo per rendersi conto della drammatica situazione in cui versa la banchisa artica. La seconda carta tematica, che riporta le anomalie nella concertazione dei ghiacci marini artici, è praticamente tutta colorata di azzurro e blu, colori che indicano una anomalia negativa. Il primo grafico, poi, dove è rappresentata l'evoluzione delle estensioni per il mese di agosto dal 1979 sino ad oggi, ci conferma che agosto 2011 rappresenta il secondo peggior risultato di sempre, a due passi dal terribile 2007.
Il 2007 è davvero vicino. Gli ultimi dati indicano che l'estensione artica, che raggiunge il suo minimo proprio nel mese di settembre, è davvero adiacente all'anno del peggior risultato dal 1979. Le ragioni di tale pessimo risultato vanno ricercate soprattutto nelle anomalie positive bariche e dei geopotenziali che hanno ancora una volta penalizzato la banchisa artica. In parole semplici, alte pressioni persistenti, soprattutto nell'area groenlandese e nell'Artico centrale, hanno favorito la fusione dei ghiacci marini.
Ora si tratterà di vedere se il 2011 riuscirà a mantenersi, anche se di poco, sopra al 2007, o, in altre parole, se il 2011 riuscirà a strappare al 2007 il record negativo in estensione. Tra tutte queste brutte notizie, possiamo citarne una positiva: lo spessore dei ghiacci marini nella parte centrale è andato aumentando negli anni successivi al 2007 e quindi la banchisa centrale dovrebbe essere più compatta rispetto a quattro anni fa.
Resta però lo scenario triste e penoso dei ghiacci marini artici ridotti ad occupare una piccola percentuale dell'area del Mare Glaciale Artico, con il serio pericolo che nei prossimi decenni possano davvero scomparire nel corso della stagione estiva.
Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
Maximiliano ha scritto il 05-09-2011 ore 20:28
Quoto Danny, Arrivera' ....fra qualche migliaio di anni.....
Dani ha scritto il 05-09-2011 ore 13:59
Sinceramente è inutile fare dell'allarmismo per niente. Nella storia del nostro pianeta ci sono sempre stati "momenti" caldi e momenti freddi. Noi probabilmente non saremo qua ma prima o poi accadrà che saremo sull'orlo di un era glaciale quindi è inutile allarmarsi tanto. E' la vita della Terra ed è giusto che non possiamo controllarla. Giustamente possiamo fare a meno di inquinare l'unico luogo dell'universo dove la specie umana può vivere, ma di certo non possiamo dire che è colpa nostra questo caldo al polo nord. Arriverà anche il momento dei record termici negativi non preoccupatevi.
franz72 ha scritto il 05-09-2011 ore 11:51
Io penso che gli inverni futuri saranno sempre meno freddi e sempre piu' corti mancando il freddo a latitudini polari le saccature artiche invernali avranno sempre meno forza di penetrare nel mediterraneo e non credo come si dice su internet che si tratta di un trend climatico momentaneo il clima terrestre e sempre piu' "turbato" dalle influenze umane e non so come reagira' in futuro.
Francesco83PG ha scritto il 05-09-2011 ore 09:36
Volevo rispondere a freddofilo milanese: io sono caldofilo, ma preferisco estati old-style senza il bisogno di 35 gradi o 'tropicalizzazione'. E di certo immaginare tra decenni Amsterdam o addirittura Venezia sommerse dal mare a causa della fusione dei ghiacci non mi fa piacere.
Ora le Alte Pressioni tendono a spingersi troppo a Nord così da richiamare più freddo a basse latitudini anzichè presso le zone di competenza. Conseguenti estremi positivi e negativi che sono e saranno sempre più dannosi per noi e il nostro Pianeta. Saluti
Francesco C. ha scritto il 05-09-2011 ore 08:17
Senza dubbio lo stato di salute dei ghiacci artici si sta facendo sempre più precario, ma tutto ciò in tempi brevi potrebbe portare ad Inverni sempre più freddi alle medie latitudini, con una tendenza alla negativizzazione dell'AO e della NAO per i prossimi decenni.
Più il polo è caldo e più gli inverni europei saranno freddi.
Fabio ha scritto il 04-09-2011 ore 21:58
Come dice giustamente Di Battista, il 2007 è finora il record negativo dal 1979. Cioè degli ultimi 30 anni.
Non disponiamo dei dati relativi ai decenni precedenti, nè tantomeno ai secoli o ai millenni precedenti.
Dunque non possiamo sapere come si collochi questo minimo dei ghiacci in un contesto storico più ampio.
Però si può osservare come uno scioglimento accentuato dei ghiacci modifichi la salinità delle acque dei mari settentrionali e dunque delle correnti marine. Quali siano le conseguenze, ancora non lo sappiamo.
Umberto ha scritto il 04-09-2011 ore 21:06
ho bisogno di sperare che questo connubio caldo-scioglimento dei ghiacci inarrestabile, raggiunga poi un punto limite, da cui poi ci sia un invertimento di tendenza rivolto al freddo alla ricostruzione di ciò che stiamo perdendo. Siamo credo i responsabili di un'accelerazione di un processo naturale, e non del processo di riscaldamento stesso. Confido che la natura abbia in se gli anticorpi per far fronte alle malattie che le stiamo inoculando. saluti a tutti.
berto ha scritto il 04-09-2011 ore 18:13
Dieci, quindici anni al massimo e non dovremo più preoccuparci dei ghiacci artici. Né di alcun altro accumulo di neve/ghiaccio perenne (anche sulle Alpi, quindi), almeno nell'emisfero boreale. Il ritmo di scioglimento è esponenziale, come l'aumento del caldo! Ma attenzione: a dispetto di certi assurdi ottimisti, anche la calotta antartica sta perdendo volume a velocità impressionante. Se qualcuno vuol vedere un'espansione è perché non si è accorto che le masse glaciali scivolano verso il mare...
saluti
DANY ha scritto il 04-09-2011 ore 16:20
il polo nord è anche sfortunato baricamente.. l'antartico negl ultimi anni è sempre rimasto in media o anche sopra anche nell' estate australe caro RENATO
Matteo ha scritto il 04-09-2011 ore 16:14
sono i cicli climatici che si ripetono da quando è nata la Terra, noi lo vediamo come una catastrofe, ma per il pianeta terra e per la sua vita è normale. Per quanto riguarda il futuro nessuno può sapere cosa accadrà, infatti le previsioni non superano la settimana, figuriamoci decenni. Il nostro lasso di vita è troppo breve per poter comprendere quello che succede in miliardi di anni ed i fattori che lo influenzano.
freddofilo milanese ha scritto il 04-09-2011 ore 14:34
Buona Domenica. Direi che non potevamo aspettare nulla di positivo quest'anno. Del resto, vista la terribile sequenza di estati dal caldo anomalo (oltre che straordinariamente lunghe) dal 1990 in poi, una vera manna per gli amanti della "tropicalizzazione", la banchisa artica non poteva che fare la fine che vediamo. Se tra qualche anno non ci sarà più durante l'estate dobbiamo temere che ci sarà l'acqua salata in via stabile nelle strade di molte città costiere in Italia (dove non sono poche) e non solo. E poi potremmo assistere all'ingresso del "cuneo" delle acque salate nelle falde idriche dolci, che risaliranno le pianure. Quindi colture irrigue "a ramengo" e acque salmastre nei nostri rubinetti. E per la gioia dei tanti suoi fan, la tropicalizzazione sarà servita! Pace e bene (che il Cielo ce ne scampi).
GIANNI ha scritto il 04-09-2011 ore 14:26
MA SI ORMAI è CHIARO CHE NEGLI ULTIMI 20 ANNI ALMENO NELL EMISFERO NORD SI VA VERSO IL CALDO , SI BATTONO SEMPRE RECORD DI CALDO E MAI RECORD DI FREDDO
Roberto Breglia ha scritto il 04-09-2011 ore 13:28
Purtroppo siamo alle solite,speriamo che almeno non venga uguagliato il minimo del 2007.Certamente non sono coincidenze a causare questo trend negativo,i ghiacci artici sono in serio pericolo e noi assistiamo impotenti a questa catastrofe;possiamo solo sperare che il minimo solare ci possa dare una mano. Saluti
Renato ha scritto il 04-09-2011 ore 10:58
Ma va ! non l'avrei detto....
Macchè dai tutta una combinazione di fattori casuali, che volete che siano, dal prossimo anno si andrà sicuramente in meglio, vedrete i ghiacci in quattro e quattro otto riprenderanno a crescere, tutta una montatura, poi se l'antartico non ne risente allo stesso modo sarà sicuramente un caso ..."coincidenza" (...che dura da 40 anni) ma chi se frega, "luoghi comuni" ... (come la chiamava quel tale al mio ultimo intervento di pochi giorni fa .... ah ah ah
Qui è "tutto più caldo", ormai, periodi più freddi come è normale, si alternano a più caldi, ma quando scalda scalda ! altrimenti i record che cadono come birilli come li spieghiamo ??? (ardua domanda ehh....)
Stefano Di Battista ha scritto il 04-09-2011 ore 10:30
Solo un dettaglio: andrebbero corretti i riferimenti nel testo. Stiamo infatti parlando della stagione 2011, non del 2010.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



