Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Editoriali del Meteo Giornale »

Temperatura percepita, è giusto diffonderla?
22 Commenti » Commenta

La temperatura percepita diventa notizia sia d'inverno che d'estate, durante periodi con condizioni meteo estreme. Sovente l'informazione non viene compresa per quel che vale.

immagine articolo 21205

Nella foto, la Madonnina del Duomo di Milano dove di recente è stata installata una stazione meteo, una location abbastanza insolita.

La temperatura percepita diventa notizia sia d'inverno che d'estate, durante periodi con condizioni meteo estreme. Sovente l'informazione non viene compresa per quel che vale.

L'index indica la temperatura percepita dall'essere umano. Si tratta di una stima ottenuta con un calcolo matematico, d'estate è molto utile per distinguere il caldo da secco (torrido) da afoso (umido). D'inverno si parla di temperatura percepita quando si definisce la temperatura del vento, ovvero un valore di temperatura che esprime la sensazione di freddo prodotta dal vento.

In questi giorni di grande caldo vi sarà di certo capitato di avere informazioni che parlano di temperatura percepita.
Rispetto a molti anni fa, l'informazione è decisamente più precisa, la meteorologia è una notizia molto cercata. Ma alcune volte la notizia è abbastanza manipolata per divenire importante. Quindi è disinformazione.
Per carità, è più raccapricciante il servizio televisivo dove mostrano le temperature indicate dai display di banche o farmacie, questi danno spesso valori sbagliati.

Ma torniamo all'index, la temperatura percepita diventa lo strumento di massima disinformazione quando il caldo viene messo all'asta, quando si sfoggiano temperature percepite di sperdute stazioni meteo per annunciare valori da capogiro, magari anche di 45/50 gradi percepiti ed oltre!

Non so voi, ma mi è capitato di percepire sulle pelle 45 gradi secchi e reali, e 45 gradi di temperatura percepita. I due valori causano una percezione del caldo ben differente: il primo é caldo torrido, e genera molteplici sensazioni, a taluni causa i brividi sulla pelle, ad altri un senso di bruciore, narici secche, disidratazione.
La seconda, quella del caldo afoso (temperatura percepita di 45 gradi), genera un senso di pesantezza dell'aria e nella pelle. E' un caldo pressante.

Ambedue condizioni generano sensazione di soffocamento, fatica.

I 45 gradi secchi sono pericolosissimi per la salute perché determinano disidratazione in tempi brevi, e quindi pericolo di reale malessere senza neppure rendersene conto.

Insomma, i 45 gradi secchi sono ben altra cosa dei 37 di Milano città che aveva 44 gradi percepiti, forse non dissimili dai 50 percepiti l'altro ieri in Romagna, ma la sensazione che l'uomo percepisce è differente.

In conclusione, non so se sia un bene o male diffondere la temperatura percepita come notizia da prima pagina, con i suoi valori, anche perché si rischia molto di non dare informazioni corrette. Annunciare che in tal località c'erano 50 gradi percepiti può essere un'erronea informazione, o perlomeno diffusa ad un pubblico che non comprende a fondo il suo significato.

Voi siete contrari o favorevoli alla diffusione della temperatura percepita come notizia?

Andrea Meloni

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina

Lascia un commento

(commento da 100 a 1000 caratteri)

I commenti dei lettori

Tony ha scritto il 22-05-2012 ore 11:29

Io credo che sia un valore utile, forse non preciso, ma da l'idea di sensazione percepita, es 30 con 18% di ur non è come 30 con 70%ur a pur sempre un valore diverso e da qui una temperatura percepita diversa,Quindi un valore da tener presente. Uno strumento in più sarabbe un termometro che legga questi valori e dia la temperatura percepita.

Roberto ha scritto il 28-08-2011 ore 08:55

.... continua (III parte)

Quel che rimane da fare è eliminare questo valore heat index e osservare la temperatura reale il dew point, e associare a questi la ventilazione; da questi tre fattori si comprende il grado di afa valido per tutti (a prescindere dallo stato di disagio o benessere personale)

il dew point va valutato in questo modo:

da +16° a +19° afa debole
da +20° a +23° afa moderata
da +24° a +28° afa forte o fortissima
valori superiori a +28° subentra la morte o colpo di calore

Roberto ha scritto il 28-08-2011 ore 08:54

(II parte) ...continua

ritornando alla validità dell'Heat Index,
esso è calcolato su un individuo che deve avere queste caratteristiche:

1.70 mt di altezza.
70 chili di peso
Caucasico.
A 37 °C
Vestito con pantaloni lunghi e camice a maniche corte
All'ombra.
Camminando con una velocità di 2 km/h circa
In una brezza di 4 km/h circa
Non grondante di sudore.
Se uno di questi fattori cambia o se voi siete completamente diversi da quel tipo di individuo o abbigliamento, il valore dell'indice calcolato non è più quello ma un altro;
e poi... 30 gradi umidi, sulla pelle nessuno li percepirebbe come 40 gradi...
40 gradi vengono percepiti in un determinato modo, completamente diverso da 30 gradi e viceversa.
E' impossibile costruire una valutazione sulla percezione.

Roberto ha scritto il 28-08-2011 ore 08:52

L'heat Index non è un valore scientificamente valido, è applicabile esclusivamente a un individuo che ha delle caratteristiche ben precise, basta che cambia una sola di quelle caratteristiche e il valore dell'Heat Index non è più quello.
La percezione di una determinata temperatura con umidità è un fatto puramente personale, di abitudine, e dipende dallo stato di salute, dal peso, dalle calorie presente nel corpo in quel momento...
Quante volte vi sarà capitato di avvertire fastidio sudare e il vostro vicino vi risponde: "veramente non sento alcun caldo io..."

(I parte) continua....

Mauro ha scritto il 25-08-2011 ore 09:39

Anch'io più che di temperatura percepita preferirei parlare di temperatura reale (all'ombra) + umidità. Riguardo all'umidità ho potuto verificare che all'incirca la sensazione di caldo umido giunge quando l'umidità comincia a superare il 50%. Non so se anche voi avete constatato sensazioni analoghe.
Già a 27° con il 70% di umidità la sensazione è di caldo umido afoso e gran sudore specie in assenza di vento. La stessa temperatura con il 40% di umidità è invece abbastanza sopportabile e si suda poco o nulla.

Gianni ha scritto il 24-08-2011 ore 23:13

E' il solito trucchetto dei giornalari che vogliono fare sensazionalismo. Sarebbe meglio dire anche che umidità relativa è contemporanea alla temperatura dell'aria all'ombra. Ma anche l'umidità relativa non è compresa da moltissimi. Gli stessi giornalisti non credo ci capiscano molto, del resto sono gli stessi che usano le kcal invece dei J , scrivono Kw invece di kW e non so se sanno cosa significa kWh. Bel lavoro sarebbe spiegare nei giornali il significato delle unità di misura e simboli correlati.

MAX ha scritto il 24-08-2011 ore 20:36

Serve solo a strumentalizzare un evento sia di caldo che di freddo...Nei TG sono dei mastrei di disinformazione meteorologica...Ad esempio usano indifferentemente caldo afoso e torrido senza saprne il reale significato....
Il clou 2 giorni fa quando hanno detto che Messina aveva una temperatura percepita di 43 gradi senza soffermarsi ul valore reale di 34....

Maximiliano ha scritto il 24-08-2011 ore 15:28

E giustissimo diffonderla a patto di non confonderla o mischiarla con temperature normali come spesso succede nei TG nostrani, che non fanno altro che disinformare la gente. Sottolineamo in rosso 3 volte percepita e allora diffondiame pure.

Davide S ha scritto il 24-08-2011 ore 10:22

Non serve certo a dare una corretta informazione al pubblico, ma serve solo a fare notizia e a creare audience! Anni fa questa scemenza della T percepita non esisteva, e ora che esiste quando la gente sente di T percepita di 45 gradi mica pensa al reale significato del dato, ma viene suggestionato e pensa solo a quei 45 gradi che sono stati scritti o detti dal pseudogiornalista di turno..poco importa se siano precepiti o meno, nel nostro cervello facilmente suggestionabile risuonano come se fossero reali.

Paolo m20 ha scritto il 24-08-2011 ore 09:22

I dati relativi alla meteorologia, od a qualunque altra scienza, sono oggi gestiti dai mezzi d'informazione in modo a dir poco sciagurato (i più non hanno ancora capito la differenza tra caldo torrido ed afoso, a beneficio del primo: può essere che torrido somiglia ad orrido, e quindi una temperatura di 38°C con il 70% di umidità è torridissima ...) Servono solo a creare allarmi spesso ingiustificati, o a stimolare l'intervento di imbarazzanti tuttologi, pronti a fornire un rimedio a qualunque problema. Senza contare il ridicolo: ci sono 37 gradi ma se ne percepiscono 39. Sai che cosa cambia....

mateus ha scritto il 24-08-2011 ore 08:41

no, e' inutile far sapere alle "masse" che se ci sono 38° ne percepiranno 41°,si crea ansia ,panico e peggio.basta dire che fa e fara' caldo,stare a casa nelle ore piu' calde,bere tanto e avere pazienza:panta rei... (tutto scorre..)

Roby75ge ha scritto il 24-08-2011 ore 08:06

Più che dare informazione errata, sarebbe bello che ogni meteorologo dicesse la temperatura reale e poi quella percepita, vi ricordo che l'afa è la più terribile calure che si possa temere mentre il caldo secco a volte è anche piacevole.
Se poi uno non capisce il significato di temperatura percepita...ebbene, io sono audioleso e sono qui che potrei quasi spiegarvi, quindi...di ignoranti o mancanza di volontà nel capire ce nè!

Roberto Breglia ha scritto il 23-08-2011 ore 23:31

Purtroppo mi e' capitato molto spesso di leggere e di ascoltare notizie sulle temperature completamente errate,ad esempio "caldo torrido" quando magari l'umidita' era dell'80%! Comunque secondo me e' molto importante far conoscere la temperatura percepita in situazioni estreme poiche' e' quella che il nostro corpo sente realmente,e' fondamentale pero' che queste notizie siano divulgate da gente competente e non da ciarlatani solo per far notizia. Saluti a tutti e complimenti ad Andrea per l'interessante articolo.

gianni ha scritto il 23-08-2011 ore 21:29

BISOGNEREBBE DARE LA TEMPERATURA REALE E IL TASSO DI UMIDITà, CHE LA GENTE COSI CAPISCE , COMUNQUE LE PREVISIONI DEL TEMPO IN TELEVISIONE NON SONO NIENTE IN CONFRONTO A QUESTO SITO , GRAZIE PER IL VOSTRO LAVORO

Arturo MI ha scritto il 23-08-2011 ore 18:52

Il problema è che a volte le temperature percepite vengono spacciate per reali, in ogni caso io penso che sia utile esporre innanzitutto i valori reali, senza magari approssimarli a 40° ogni volta che il termometro supera i 35° (Milano ad esempio arriva a quest'ultima soglia quasi tutte le estati e talvolta la supera ma ai 40° che io ricordi non ci è mai arrivata se non nel 2003 e non ovunque), e in seconda istanza quella percepita, senza spacciarla per reale al solo scopo di dare notizie maggiormente sensazionali, in quanto i 37°, per quanto alti siano, non fanno il clamore dei 44°.