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Disputa fra Atlantico e Africa, la linea di confine dove insorgeranno disturbi temporaleschi
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L'alta pressione ostacola dalle infiltrazioni d'aria umida, legate allo scorrimento del flusso perturbato atlantico appena a nord delle Alpi
Le regioni settentrionali non godranno appieno delle protezione anticiclonica di matrice sub-tropicale che si va insediando sul resto d'Italia. Questo significa che si attendono diverse fasi instabili, la prima già imminente pronta a trovar sfogo sulle Alpi nella giornata di giovedì.
Non tutti saremo protetti dallo scudo anticiclonico: le correnti atlantiche intendono dare molto filo da torcere ed ostacoleranno la risalita dei geopotenziali sul Nord Italia, che si troverà così nella fascia di demarcazione ove avranno così modo d'insinuarsi spifferi d'aria umida. Un primo impulso instabile, accompagnato da correnti sud/occidentali a lieve curvatura ciclonica, si avvicina dalla Francia e le avvisaglie nuvolose stanno già impegnando parte della cerchia alpina, dove le nubi stanno attecchendo localmente in modo compatto con qualche isolato acquazzone.
Veduta panoramica verso il Canton Ticino dal Monte Generoso, situato al confine fra Svizzera ed Italia. Nubi pesanti non preannunciano nulla di buono. Fonte webcam www.ticino.ch
L'instabilità troverà modo di manifestarsi in modo più acceso nella prossima notte e in misura maggiore nella giornata di giovedì, senza peraltro dover attendere le ore più calde. Già in mattinata si attendono rovesci sparsi, in genere relegati alla fascia montana e pedemontana, con coinvolgimento più significativo dell'Alto Piemonte, Canton Ticino ed Alta Lombardia. Qualche rovescio potrebbe propagarsi ai settori di pianura limitrofi lombardi, in successiva propagazione nel pomeriggio-sera alle alte pianure venete.
Sul resto della Val Padana, specie a sud del Po, l'alta pressione farà buona guardia e non consentirà sconfinamenti nemmeno di nubi significative. Il richiamo di correnti meridionali, anche nei bassi strati, farà aumentare il senso di disagio da afa, pur con temperature che non saliranno su livelli eccessivi, toccando solo localmente i 32 gradi principalmente sulle pianura emiliana.
Le precipitazioni stimate dal modello MTG-LAM in appena 3 ore al mattino di giovedì sul Nord Italia. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Una volta traslato il debole impulso instabile, continueranno ad affluire correnti da sud/ovest, ma un lieve incremento dei geopotenziali in quota confinerà i disturbi temporaleschi venerdì solo ai settori alpini, con sole ben più presente in pianura. Solo domenica si potrebbe assistere ad un nuovo inserimento instabile, dettato da un nuovo leggerissimo cedimento barico: anche in questo caso nulla di significativo, seppure sufficiente ad attivare un po' di brontolii temporaleschi.
Mauro Meloni
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



