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Piccola crisi estiva, quando se ne uscirà? Le prospettive tracciate dai "grandi cervelloni"

Avvio di luglio in balia dell'instabilità, ma la stagione estiva deve ancora entrare nel vivo: caldo o andamento nella norma?

Il pugno di ferro dell'anticiclone avuto a fine giugno non c'è più ed ora si è aperto un canale per le correnti d'aria più fresca ed instabile. Il caldo resterà un po' da parte, ma indubbiamente la vera estate deve ancora entrare nel vivo: cosa ci attenderà nelle prossime settimane?

In più occasioni, negli scorsi mesi avevamo preannunciato che l'estate 2011 sarebbe probabilmente stata una stagione dinamica e abbastanza normale dal punto di vista termico sul Mediterraneo e più in generale anche sul Vecchio Continente, sulla scia di una fase post-Niña che in genere non ha mai riservato situazioni persistenti di caldo intenso. Va certamente riconosciuto che qualche giorno fa una notevole onda d'aria rovente per il periodo ha letteralmente assalito parte dell'Europa, ma si è trattato di un episodio molto rapido, pur avendo lasciato il segno.

Fino a questo momento quindi chi aveva ipotizzato un'estate 2011 tutt'altro che estrema, come noi del Meteo Giornale, non sembra andare tanto lontano dalla realtà. L'estate deve comunque ancora entrare nel vivo e luglio è appena iniziato, a dire il vero all'insegna di una vivace agitazione instabile che tiene sotto scacco parte del Continente e, più marginalmente, anche l'Italia. Le temperature sono così scese localmente sotto la norma, ma probabilmente entro la fine della prossima settimana la stagione potrebbe rialzare la testa con un nuovo ruggito caldo, tipico del periodo.

Provando ad affidarci alle tendenze dei "super cervelloni stagionali", il modello NWS-NCEP della NOAA confermerebbe un mese di luglio nel complesso normale sull'Europa, fra locali anomalie fredde più probabili tra Balcani e Mar Nero e quelle calde più incisive che potrebbero invece riguardare la Russia settentrionale e quella asiatica. Molto meno probabili appaiono discostamenti eccessivi dai parametri tipici del periodo sul resto d'Europa, a parte un po' di freddo in Scandinavia.

E in Italia? Clima nella norma, probabilmente contrassegnato da qualche passaggio instabile alternato a fiammate anticicloniche. Per chi ha scelto agosto come mese di vacanza, è bene sapere che l'estate (quella contrassegnata dal caldo) potrebbe allentare la morsa presto quest'anno, sempre se dovessero realizzarsi le ipotesi di queste proiezioni NOAA: l'ultimo mese estivo potrebbe infatti rivelarsi a tratti più fresco del normale su gran parte del Mediterraneo, mentre al contrario potrebbe fare più caldo sul cuore dell'Europa Continentale.

immagine 1 del capitolo  del reportage 20859

Proiezioni stagionali NWS-NCEP probabilistiche sulle anomalie delle temperature per i prossimi mesi. In alto a sinistra, una sotto l'altra, le ipotesi per luglio ed agosto: le tonalità crescenti verso il rosso evidenziano maggiori probabilità di valori termici sopra la norma, mentre al contrario le colorazioni azzurrine segnalano le zone ove potrebbe far più fresco la norma. Fonte NOAA.

immagine 2 del capitolo  del reportage 20859

Anomalie termiche previste dal modello NASA per il prossimo trimestre (luglio, agosto e settembre): ci sarebbe un contesto di caldo sopra la norma diffuso su quasi tutta l'Europa. Fonte NASA.

Le previsioni stagionali, essendo sperimentali, vanno prese come ipotesi di tendenza di massima. Non a caso, spesso assistiamo a divergenze fra i vari enti: la NASA infatti vedrebbe una prossima fase estiva nel complesso più calda del normale un po' su tutta l'Europa. La mappa in alto ha validità su scala trimestrale, ma l'evoluzione tracciata è ben differente rispetto agli scenari NOAA: non dobbiamo però tralasciare il fatto che questi ultimi sembrano essersi dimostrati ultimamente più affidabili, pur fra le fisiologiche battute a vuoto.

Mauro Meloni

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