Meteo Giornale » Archivio » Viaggi e Clima »
Val di Fassa ...il fascino delle Dolomiti
0 Commenti »
Commenta
In inverno, come in estate, emozionano "le montagne più belle del mondo".
Nelle immagini di Anton Sessa, pubblicate per gentile concessione dell'autore e tratte da www.dolomitinetwork.com, il Catinaccio e la Roda di Vael, due tra le più belle montagne della Val di Fassa, in livrea invernale.
Questo fine settimana, che coincide con Natale e Santo Stefano, il Meteogiornale vi porta nuovamente in Trentino. I comprensori sciistici di questa regione, specie quelli attrezzatissimi delle valli che circondano il Gruppo di Sella, sono pronti ad accogliere la grande massa di turisti che vi trascorreranno un periodo di vacanza durante le Festività, attirati da uno scenario montano tra i più belli, se non "il più bello", del mondo, ma anche da un'offerta di prim'ordine, non mancando mai nei centri turistici trentini un mix di sport, relax e cultura che riesce a mettere a suo agio anche il "vacanziero" più esigente o quello che non pratica lo sci (o che non fa trekking in estate), mentre sono sempre di più le strutture alberghiere che accanto ai servizi ormai consolidati offrono al visitatore l'opportunità di usufruire di saune, centri salute e palestre per rendere più piacevoli il doposci o il dopo-escursione per coloro che preferiscono le gite a cavallo o con le "ciaspole".
Alto anche il livello medio della cucina nelle strutture trentine. La cucina della provincia è un mix con influssi veneti, lombardi e tirolesi. Elemento gastronomico basilare è la polenta, che oggi è di granoturco ma un tempo era anche di farro o grano saraceno, e che accompagna tradizionalmente i molti piatti di cacciagione, oppure si mangia "rostida", tagliata a fette e riscaldata nel lardo con patate e formaggio. Stessa funzione e stesso ruolo importante hanno i funghi, sia i porcini (brise) che i finferli. Molti, come accennato, i piatti tirolesi, quali i canederli (versione trentina degli knodeln, grossi gnocchi di pane), il gulasch, la carne affumicata con i crauti. Altri piatti tipici gli strangolapreti (gnocchi di spinaci), l'anguilla alla trentina, il pollo ripieno alla trentina, la carne salada. Formaggio tipico fassano è il Puzzone di Moena, così chiamato per l'odore particolare, in regione è tipico il grana trentino. Per i dolci l'offerta comprende strudel e zelten, sentendo anche qui il forte influsso tirolese, oltre alle classiche crostate a base di mirtilli e lamponi.
Questo fine settimana arriverà la neve. Non una spruzzatina, visto che, anche se è difficile prevedere esattamente gli apporti nelle singole vallate alpine possiamo affermare che nelle Alpi orientali cadranno oltre 50 cm. In questa vigilia natalizia il tempo sarà ancora bello, con modesto aumento della nuvolosità medio-alta, e le temperature saranno leggermente più elevate rispetto a giovedì. Dal pomeriggio/sera del 25 dicembre inizieranno le nevicate in Val di Fassa che, durante la notte, diverranno moderate/forti. Per tutto il giorno di Santo Stefano (26 dicembre) nevicherà abbondantemente, con quota neve in calo, da 800 a 600 metri circa. Ulteriore neve cadrà nella giornata di lunedì 27 dicembre con attenuazione dei fenomeni nel corso della giornata. Temperature minima e massima intorno -3°/+2°C il giorno di Natale e -4°/+1°C quello di Santo Stefano.
Come accennato, in un territorio dove la scelta di una località adatta a una piacevole vacanza invernale è fin imbarazzante per l'abbondanza dell'offerta, le valli ladine, ovvero le 4 valli (Gardena, Badia, Livinallongo e Fassa), che contornano il Gruppo del Sella, collegate dal mitico giro dei passi (Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi), rappresentano la punta di diamante. L'unica valle trentina fra queste è la Val di Fassa e per descriverne le meraviglie lasciamo la parola ad Anton Sessa, un amico del Meteogiornale, che soprattutto con le sue splendide foto sul nostro forum (solo un assaggio della vasta galleria ospitata su www.dolomitinetwork.com) ci ha fatto più volte desiderare di lasciare le nostre grigie pianure per goderci il verde intenso dei prati o il bianco delle nevi delle splendide montagne trentine.
Val di Fassa, il fascino delle Dolomiti. E' così che recita uno slogan pubblicitario per descrivere la Val di Fassa in sole quattro parole, anche se in realtà non ne bastano migliaia per esprimere l'emozione che possono dare le montagne dolomitiche della Val di Fassa. Da cosa scaturisce quest'emozione ? Rispetto a tutte le altre montagne, la roccia dolomitica è diversa: il colore, le forme, la grandezza, la natura che la circonda, la storia, l'antica lingua ladina e persino i racconti che narrano di un re (N.d.R. si tratta di Re Laurino) e del suo regno. E' questo il fascino. Ma per farsi catturare dalla bellezza della Val di Fassa non è sufficiente leggere la sua descrizione, bisogna proprio viverla, incontrarla, vederla e toccarla. Soltanto allora si capisce cosa sono le Dolomiti della Val di Fassa e posso assicurarvi, che sarà amore a prima vista.
Quando venire in Val di Fassa ? Dipende dai gusti, dalle passioni, dallo sport che si pratica e da tanti altri fattori. Principalmente le stagioni turistiche sono due.
In inverno la fa da padrone la neve ! Sciare è la parola che rimbalza tra le pareti del Sella e del Pordoi. Ovunque impianti e piste da sci. Piste di varia difficoltà (per principianti, per sciatori medi ed esperti). La ski area più frequentata è il Belvedere sopra Canazei, che oltre ad offrire un'ampia possibilità di piste, immette anche nel famoso Sella Ronda (un percorso che tocca le quattro valli ladine intorno al gruppo del Sella). Ci sono anche ski aree meno affollate, ma alquanto spettacolari per sciare, come il Catinaccio oppure il Buffaure. Ovviamente esistono altre possibilità per trascorrere le vacanze invernali in Val di Fassa sempre legate comunque agli sport invernali: sci alpino, snowboard, sci da fondo, slittino, pattinaggio, ecc.. Sciare tra le Dolomiti è uno spettacolo! Panorami mozzafiato, cieli tersi, sole magnifico e tanti, tanti servizi. I locali "Après Ski" non mancano. E chi si vorrà rilassare dopo una giornata emozionante potrà farlo nella sauna del proprio albergo oppure usufruire dei numerosi centri di salute che si trovano in valle.
In estate invece la Val di Fassa sembra essere trasformata, come uscita d'incanto da una fiaba: distese verdi, il "Giardino delle Rose" dei rododendri nel Catinaccio, detto anche, appunto per questo motivo, "Rosengarten", il bosco rinvigorito e la fauna risvegliata dal lungo inverno. Ovunque natura e verde ed il tutto tra le vette dei "Monti Pallidi", così chiamati perché, specialmente in estate, assumono questo particolare colore tenue. In questa stagione è di voga il trekking. Oltre 300 km di sentieri segnati per escursioni memorabili. Facili per tutta la famiglia (N.d.R. non posso che confermare, ricordando le spettacolose escursioni fatte nel luglio 2000 con mia moglie e mio figlio che allora aveva 4 anni e mezzo, partendo dal Rifugio Vaiolet verso i Rifugi Santner, Antermoia e Roda di Vael) o impegnative per l'esperto scalatore (N.d.R. senza dimenticare quelle di difficoltà intermedia e cito la non difficile ma lunga e spettacolare ferrata del Catinaccio d'Antermoia). Si potranno percorrere valli incantate o sentieri in alta quota fino a raggiungere la vetta più alta di tutte le Dolomiti, la regina delle Dolomiti ovvero la Marmolada (m. 3342).
Alcuni sentieri in quota si raggiungono facilmente, grazie agli impianti di risalita che d'inverno portano gli sciatori sulle piste e d'estate aiutano ad intraprendere i lunghi percorsi tra le Dolomiti della Val di Fassa. Anche in estate non mancano gli sport alternativi: free climbing, parapendio, mountain-bike, escursioni con il cavallo, ecc.. In più durante questa stagione vengono organizzate numerose manifestazioni, sia di carattere culturale, sia di tipo sportivo. Da segnalare la Festa "Te anter i Tobiè" che rievoca i mestieri antichi e la "Rampilonga": una gara di mountain-bike con migliaia di partecipanti. La Rampilonga riprende in versione estiva la ormai celebre "Marcialonga", ovvero la gara di sci da fondo che si svolge ogni anno a fine gennaio tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme con migliaia di partecipanti.
In Val di Fassa si può anche venire nella cosiddetta "Fuoristagione". In primavera oppure in autunno. Gli impianti in questo periodo sono chiusi, ma si trovano comunque alberghi aperti e ristoranti che funzionano. La cosa più bella per esempio dell'autunno è la pace che regna in valle. Specialmente entrando nella valli laterali si ha la certezza di essere completamente soli con la natura. Osservare il bosco che cambia colore, vedere gli animali che si preparano per l'inverno e udire soltanto il vento che accarezza le cime degli abeti, sentire gli aghi dei larici che cadono e l'acqua dei ruscelli che scende lungo la valle.
A voi l'imbarazzo della scelta, a voi la decisione ! Dovete solo scegliere quando ! Il fascino delle Dolomiti vi aspetta.
Concludendo, auguriamo un Felice Natale a tutti i lettori del Meteogiornale.
Giovanni Staiano
I commenti dei lettori
Questo articolo non ha ricevuto commenti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



