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Global Warming stabile anche a maggio, resisterà alla prova dei cambiamenti "teleconnettivi"?
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I dati satellitari propongono per il mese di maggio solo lievi aumenti rispetto ad aprile. Continua la grande stasi termica degli ultimi dieci anni. Quale sarà il futuro termico del nostro pianeta?
Nel primo grafico potete apprezzare la serie termica offerta dalla NASA, gli RSS. Nel secondo grafico trovate i dati offerti dall'Università dell'Alabama, gli UAH. Rielaborazione dati e costruzione dei grafici: Aldo Meschiari.
Siamo ormai giunti nella fase post Niña. I dati satellitari, gli RSS elaborati dalla Nasa e gli UAH elaborati dall'Università dell'Alabama, ma tutti estrapolati dai dati prodotti dal satellite AQUA, propongono per maggio lievissimi aumenti rispetto al mese di aprile. Infatti UAH passa da +0,12°C a +0,14°C, mentre RSS passa da +0,11°C a +0,13°C. Si tratta di valori ancora bassi, vicini alla media trentennale, in quanto la troposfera risente ancora degli effetti della lunga fase di ENSO negativa che si sta concludendo in queste settimane.
Osservando i due grafici qui riportati, si può agevolmente notare la fase di stasi delle temperature negli ultimi dieci anni. Il plateau è molto più evidente nei dati della Nasa, gli RSS. Ora gli indici teleconnettivi legati agli oceani sono molto interessanti: infatti la PDO (Pacifical Decadal Oscillation) è passata da tempo nella sua fase negativa e probabilmente guiderà anche l'ENSO (El Niño Southern Oscillation) verso una prevalenza di episodi Niña. L'AMO (Atlantici Multidecal Oscillation) è ancora ai massimi, ma vi sono segnali che possa stare per iniziare la sua lunga discesa.
A tale quadro va aggiunto il Sole. Dopo una serie di decenni in cui l'attività solare, analizzata in tutta la sua complessità e non solo riguardo alla TSI (Total Solar Irradiance), è rimasta a livelli i più alti da molti secoli, ora sembra aver sensibilmente frenato: diversi studi prevedono che i prossimi cicli saranno deboli o molto deboli. Tutto ciò lascia pensare che le temperature troposferiche misurate dai satelliti possano rimanere stabili nei prossimi decenni, se non diminuire.
D'altra parte la CO2 e gli altri gas serra continuano ad aumentare. Il loro innegabile effetto è quello di aumentare l'assorbimento dei raggi infrarossi in uscita, decretando un aumento termico globale. Il problema resta però sempre lo stesso: quanto incidono in percentuale i GHG (Green House Gas) nel determinare il sistema climatico? Quanto sono rilevanti nel sensibilizzare il sistema producendo una serie di feed-back positivi?
Queste sono le domande che ancora oggi rimangono senza risposta.
Solo nei prossimi anni potremo ricevere dal mondo scientifico risposte più precise.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
angelo ha scritto il 13-06-2011 ore 16:26
Tanto i gas serraceli dovremo tenere, visto che non si fa piu' il nucleare.
Mario ha scritto il 13-06-2011 ore 11:53
io dai grafici non vedo la stasi degli ultimi 10 anni..
la linea che rappresenta la media sale sempre..
d'altronde anche l'anno scorso e' stato globalmente il secondo anno piu' caldo di sempre..
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



