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Primi "colpi di temporale" sulle Alpi, chiaro sintomo che per l'anticiclone non c'è futuro

Ovest Alpi: inizia la danza temporalesca per i primi spifferi d'aria umida in arrivo dalla Francia

Le condizioni meteo sono già mutate sulle regioni alpine, ove il transito di un primo ammasso nuvoloso ha portato i primi rovesci temporaleschi. Nelle ultime ore gli spot temporaleschi più significativi, alimentati dal calore diurno, si sono attivati fra il Piemonte ed i confini liguri.

VIA AI TEMPORALI L'alta pressione arretra ed inizia a dare spazio ad un primo mutamento degli scenari meteorologici sul Nord Italia: per il momento sono essenzialmente i settori alpini ad aver risentito del cambio di marcia. Nella scorsa notte un primo passaggio frontale, per la verità solo la parte terminale, ha lambito le aree settentrionali alpine, apportando fenomeni sotto forma di rovescio specie sui settori alpini di Lombardia e Trentino.

Nelle ultime ore, quelle più calde del giorno, l'instabilità si è accesa soprattutto sul comparto occidentale alpino, più esposto agli spifferi d'aria umida che premono dalla Francia meridionale, ove sono presenti diverse celle convettive. Scrosci temporaleschi sono in azione soprattutto su Alpi e valli pedemontane del torinese, ma anche sulle Alpi Marittime fino ai settori confinali della Liguria occidentale.

immagine 1 del capitolo  del reportage 20480

Focus dell'attività temporalesca nell'arco delle ultime ore: in azione i temporali sulle zone alpine occidentali, generati dall'intrusione di spifferi d'aria umida atlantica dal sud della Francia. Immagine a cura di www.blitzortung.org

immagine 2 del capitolo  del reportage 20480

Scorcio panoramico di Coazze (TO), sullo sfondo un rovescio temporalesco. Fonte webcam www.coazze.com

immagine 3 del capitolo  del reportage 20480

Cielo minaccioso anche sulle Alpi Marittime: qui siamo al confine tra Liguria e Piemonte, in località Piaggia (fonte webcam http://www.prolocopiaggia.it/) dove si sono avuti scrosci di pioggia e grandine.

Per il momento appaiono risparmiate le pianure, dove continua l'escalation del caldo, anche se l'instabilità è attesa in graduale accentuazione e pertanto i primi fenomeni non tarderanno a manifestarsi anche in Val Padana.

Mauro Meloni

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