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L'Artico è davvero così in crisi?
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Ancora un pessimo risultato per l'estensione dei ghiacci artici, il secondo peggiore di sempre. Ma lo spessore dei ghiacci marini è positivo, soprattutto nell'area della banchisa polare.

immagine articolo 20258
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Nel primo grafico vediamo il trend in estensione dei ghiacci marini artici. Fonte: http://nsidc.org/data/seaice. Nella seconda carta tematica possiamo vedere gli spessori dei ghiacci marini artici. Per una spiegazione dei colori si fa riferimento all'articolo. Fonte: http://www7320.nrlssc.navy.mil/pips2/index.htm.

Giungono dati apparentemente contraddittori dall'Artico. In effetti l'estensione media misurata nel mese di marzo risulta la seconda peggiore di sempre, con 14,6 milioni di Km2 contro i 15,7 milioni di Km2 che costituiscono la media di marzo nei trenta anni di rilevazioni satellitari. Più di un milione di Km2 in meno non è certo poco, anche se il peso di tale deficit nel periodo di massima espansione dei ghiacci marini è abbastanza limitato: ben diversa infatti sarebbe la percentuale di tale ammanco se fossimo nel periodo estivo.

Se, come possiamo anche osservare nel grafico tratto dal NSIDC, continua il trend negativo riguardo all'estensione dei ghiacci marini artici, trend che per marzo si attesta su un valore di -2,7% per decennio, notizie più confortanti giungono da un altro aspetto della banchisa polare, lo spessore dei ghiacci.

Passando alla seconda carta tematica, tratta dal sito ufficiale dell'U.S. Navy, possiamo notare come l'area colorata di verde si estenda per quasi due terzi della banchisa artica: il verde indica uno spessore uguale o superiore ai tre metri. Tale spessore aumenta notevolmente in prossimità del Canada e della Groenlandia, portandosi sui 4 metri e giungendo a toccare in alcuni punti i 5 metri. L'azzurro indica un'area con spessore compreso tra i due e i tre metri, mentre il colore blu indica spessori molto sottili, inferiori ai due metri.

Dall'analisi della carta si può facilmente inferire che le zone dove il ghiaccio è più sottile sono quasi tutte esterne alla banchisa polare vera e propria: si tratta d esempio della Baia di Hudson o dello Stretto di Bering. Ciò lascia pensare che quando arriverà l'estate la banchisa artica centrale quest'anno avrà buone possibilità di resistere alle temperature miti e alla maggiore insolazione.

In definitiva il risultato negativo in estensione è dovuto soprattutto alle aree periferiche dei ghiacci marini artici, mentre la banchisa vera e propria sembra godere di buona salute.

In conclusione un accenno ai ghiacci marini antartici: il mese scorso si è chiuso con un deficit abbastanza consistente. Infatti l'estensione è stata di 3,6 milioni di Km2 contro i 4,3 milioni di Km2 che rappresentano la media.

Aldo Meschiari

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I commenti dei lettori

Paolo Bouquet ha scritto il 13-04-2011 ore 11:16

A conferma di quanto detto, il calo dell'estensione dei ghiacci per ora è più lento della media e infatti il deficit rispetto alla media trentennale si è ridotto a "soli" 682K kmq (era più di un milione un mese fa ...). Speriamo che l'aumentato spessore porti effettivamente a una maggior resistenza agli assalti del tepore estivo ....

Aldo Meschiari ha scritto il 13-04-2011 ore 09:45

No, il problema dell'Artico è stato causato dall'AO permanentemente negativa nella prima parte dell'inverno.

saluti

Rocco Celiberti ha scritto il 13-04-2011 ore 09:39

Buongiorno Sig. Meschiari, voglio chiederle soltanto una cosa. Poichè quest'inverno e per tutta l'arera europea è stata una stagione abbastanza fredda con gelo che si è protratto per molti mesi, non pensi che i ghiacci artici sono un pò diminuiti anche a causa dell'effetto della corrente del golfo che spesso è arrivata fino alla Groelandia?
Grazie e buon lavoro a lei ed a tutto lo staff di MTG.
Rocco