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Gennaio 2011: nuovo record negativo per i ghiacci dell'Artico
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Come successe già a dicembre, anche gennaio si presenta come il peggiore in estensione di tutta la serie satellitare, iniziata nel 1979. Non tutto però va male nell'Artico: infatti lo spessore dei ghiacci della banchisa è in buona salute. Ottima la salute dei ghiacci marini antartici.
Nel primo grafico troviamo l'andamento dell'estensione dei ghiacci marini artici dal 1979 per il mese di gennaio. Per gentile concessione: http://nsidc.org/data/seaice_index/
Nella seconda carta tematica troviamo invece la ricostruzione dello spessore della banchisa artica riferita a questi giorni. Per gentile concessione: http://www7320.nrlssc.navy.mil/pips2/index.html
Dopo il pessimo risultato di dicembre, anche gennaio ripropone un nuovo minimo storico. Da quando sono iniziati i monitoraggi dei ghiacci marini artici, cioè nel 1979, mai a gennaio si era scesi così in basso riguardo l'estensione. Infatti il mese scorso ha chiuso con 13,6 milioni di KM2 contro i 14,8 milioni di KM2 che rappresentano la media trentennale. Un gap davvero elevato, superiore al milione di KM2. Tale situazione è ben visibile nel primo grafico riportato qui a fianco. Un'analisi più approfondita ci indica che la Baia di Hudson, lo stretto di Hudson e lo stretto di Davis sono state le aree più deficitarie. Come si può ben capire si tratta di aree lontane dalla banchisa artica vera e propria, situate a latitudini sub-artiche.
Le ragioni di questo risultato così negativo vanno ricercate in due principali cause: la prima che vede nelle aree di mare libere da ghiaccio una fonte di calore ulteriore; la seconda che fa riferimento dall'Arctic Oscillation, cioè al rapporto tra le pressioni misurate alle latitudini subtropicali e quelle misurate alle latitudini artiche. Durante la prima fase del mese di gennaio l'indice AO è stato negativo così come a dicembre, favorendo quindi la risalita di venti meridionali miti verso l'area artica. Alcuni studiosi hanno anche messo in relazione la presenza di aree libere dai ghiacci in inverno nella banchisa artica con maggiori disturbi al vortice polare: tesi molto interessante che andrebbe ovviamente studiata con attenzione per verificarne l'attendibilità, anche per la previsione dei futuri inverni.
Ma non tutto va male nella banchisa artica: se infatti andiamo a controllare lo spessore della banchisa polare noteremo valori molto promettenti. Osservando con attenzione la seconda carta tematica noteremo che lo spessore è per più di metà della banchisa superiore ai tre metri, con punte di cinque metri nei pressi della Groenlandia. Solo l'area prossima alla Siberia presenta spessori inferiori ai tre metri ma pur sempre superiori ai due metri. Una situazione questa che lascia ben sperare per il difficile attraversamento della stagione estiva. Possiamo quindi parlare di una doppia condizione: una molto negativa che riguarda l'estensione, una molto più promettente che riguarda lo spessore.
Infine diamo un'occhiata ai ghiacci antartici: la situazione qui è come sempre molto positiva. A fronte di una media trentennale di milioni 4,7 di KM2 il mese di gennaio ha fatto misurare 5,1 milioni di KM2, con un aumento di 0,4 milioni di KM2.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
dany ha scritto il 04-02-2011 ore 13:51
l' anno scorso , se non sbaglio, l' estensione dei ghiacci nell' artico fu vicino alla media di riferimento ma poi l' estate 2010 vanificò tutto.. magari quest anno sarà il contrario..?
Aldo Meschiari ha scritto il 04-02-2011 ore 13:08
La situazione è proprio come l'ha descritta, gentile joe.
saluti
joe ha scritto il 04-02-2011 ore 09:43
Grazie per l'articolo molto interessante. Ho come l'impressione che la questione ghiacci sia una coperta troppo corta. Se il vortice polare sta bene l'inverno europeo e' mite ma i ghiacci se la cavano, se siamo in una situazione di dipole - e in special modo se ci sono allineamenti meridiani di zone altopressorie, allora canada e groenlandia soffrono, ma l'europa si becca gocce fredde a raffica. Il vortice polare ora e' tornato in forma, ed ecco che siamo gia' sopra i valori minimi del 2006 : http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent_L.png
Buon lavoro!
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



