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1999... un Gennaio anticiclonico, ma poi la Merla portò il gelo!
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Fu una delle più intense ondate di gelo dell'ultimo ventennio.
Abbiamo scelto il '99 non a caso. Anche all'epoca, seppur con dinamiche diverse, la stasi anticiclonica ci tenne compagnia per gran parte del mese. E chi avrebbe detto che poi sarebbe arrivato il gelo?
Tra i meteo-appassionati, di questi tempi, regna lo sconforto più assoluto. Chi ama il freddo, il gelo o la neve, ha il morale sotto i tacchi. Chi ha l'esperienza sufficiente per leggere i vari indici teleconnettivi, si sta scervellando per comprendere quando e se ne usciremo. Probabilmente la stasi atmosferica ci terrà compagnia per altri 10 giorni. Giorno più giorno meno.
Attenzione però. Con stasi non vuol dire che necessariamente ci sarà l'Anticiclone. Se dovessimo dar per buone le ultime proiezioni modellistiche, si potrebbe asserire che l'Alta Pressione si adagerà nel Mediterraneo per circa una settimana e dovrebbe proteggere maggiormente le regioni Settentrionali.
In passati editoriali vi abbiam detto di non credere a chi, anche alla luce delle attuali dinamiche, urlerà a squarciagola "Inverno finito". E' innegabile che una delle parti più fredde dell'Inverno cada nell'anonimato, però è altrettanto vero che poi resterà più di un mese per rifarsi delle occasioni mancate. In Europa non andrà meglio. Giusto per farvi un esempio. La disposizione delle figure cicloniche è tale da inibire le irruzioni gelide anche alle medie latitudini. Nel Regno Unito, dopo un Dicembre storico, è tornata la pioggia. In talune zone sta cadendo così copiosa da recare alluvioni.
La giornata odierna ha visto salire vertiginosamente la colonnina di mercurio. Tra Isole e Sud abbiamo sfiorato i 20 gradi e probabilmente si raggiungeranno nelle prossime 48 ore. L'aria mite arriverà anche al Nord, probabilmente la prossima settimana. Per ora c'è una certa influenza atlantica e le giornate saranno grigie e uggiose per tutto il weekend.
Detto ciò, diamo una spiegazione del perché è venuto in mente il 1999. Per farlo abbiamo scelto di allegare due mappe storiche. Le abbiamo prese dal sito www.wetterzentrale.de, ove è possibile osservare ed analizzare gratuitamente le mappe relative ai più autorevoli Modelli di previsione.
La data è la stessa di oggi. Il 7 Gennaio. Potrete facilmente notare la presenza di una figura anticiclonica proveniente dal Nord Africa. Le temperature, quel giorno, probabilmente risultarono persino più alte. Più alte in Sardegna e certamente più alte al Nord Italia. Alla quota isobarica di 850 hPa (che corrispondono a circa 1500 m sul livello del mare) si registrarono valori di +10. Oggi, invece, la + 10 è ubicata tra le due Isole e nelle restanti regioni siamo mediamente su un valore di +5 °C. La differenza termica è data dal fatto che nel '99 il promontorio anticiclonico si espanse oltr'Alpe, convogliando aria molto mite sino in Val Padana.
Era il 7 Gennaio 1999. Un'Anticiclone subtropicale determinava una fase di stabilità con temperature abbondantemente al di sopra della norma. Fonte immagine www.wetterzentrale.de
Un'altra differenza è che all'epoca il Vortice Polare risultava dislocato diversamente e c'era un lobo Canadese assai vivace. Quali che siano le differenze, poco importa. Abbiamo optato per quest'esempio (negli anni '90 vi furono diversi mesi di Gennaio caratterizzati da domini anticiclonici coriacei) perché dovessimo allegare le mappe giornaliere sino al 25 del mese, notereste una stasi anticiclonica apparentemente inossidabile.
E invece, a ridosso dei giorni della Merla, le dinamiche mutarono repentinamente. Il Vortice Polare si indebolì, il lobo canadese sprofondò in Atlantico e dalla Penisola Iberica partì una rimonta dinamica dell'Anticiclone delle Azzorre. Un'irruzione Artico-Continentale si diresse a sud e con il piegamento a nordest del muro anticiclonico si ebbe l'isolamento di un nucleo d'aria gelida.
Nucleo che giunse in Italia il 31 Gennaio - lo potrete apprezzare nella mappa relativa - e diede vita ad una delle irruzioni più intense dell'ultimo ventennio. Durò circa 4 giorni, diede vita ad una depressione ionica che a sua volta recò nevicate diffuse e copiose al Centro Sud e nelle Isole. La neve giunse sino a Palermo, imbiancando le spiagge. Nei giorni successive ci fu un breve miglioramento, seguito da un'irruzione Artica molto consistente e che portò altre nevicate nelle regioni del Centro Italia.
Il perché di questo articolo? Vogliamo darvi una speranza. Anche se due decadi di Gennaio dovessero andarsene, resterà una terza e non è detto che l'Inverno possa tornare più in forma che mai. Gli elementi in tal senso sussistono, si tratta solo di aspettare e capire se le dinamiche bariche saranno favorevoli oppure no.
Nei giorni della Merla giunse un nucleo d'aria gelida. Le regioni Centro Meridionali e le Isole furono investite da copiose nevicate. Nevicò anche nelle coste, fu imbiancata anche Palermo. Fonte immagine www.wetterzentrale.de
Ivan Gaddari
I commenti dei lettori
Gorgio da.Firenze ha scritto il 30-01-2011 ore 09:43
Sig.Gaddari Buona giornata!
Tanto,se voglio delle prevsioni ragionate
esaurienti,precise:METEOGIORNALE Punto.
Grazie del suo articolo
paolo giorgi ha scritto il 10-01-2011 ore 13:07
Buongiorno sig.Gaddari,ho appena letto il suo odierno articolo.Speriamo almeno in una rinfrescata di un paio di giorni e magari qualche cm.di neve in Appennino.Ma sarà ovviamente ben misera cosa.In riferimento al gennaio 1956 le confermo che fu un mese piuttosto soleggiato e privo di neve.Ma è bene sottolineare,come lei in fono sa benissimo e certo meglio di me che, in quelle stagioni passate, non c'erano gli enormi sbalzi di temperatura che caratterizzano questi ultimi inverni, e cioè non si passava mai nel giro di un giorno o due dai meno 5 ai più 15/20 gradi (è solo un esempio).E' questo argomento che,secondo me,bisognerebbe approfondire.Voglio dire che,se non le pianure o le zone collinari,io ad es. non ho mai ricordato l'appennino (Sibillini,Gran Sasso,Maiella,Velino-Sirente)con 15/20 cm di neve in questo periodo.Parlo di quote intorno ai 1500/2000 mt. ovviamente.E'questo che scoraggia! Un caro saluto anche a Matteo.
matteo ha scritto il 09-01-2011 ore 15:45
ciao paolo, si sapevo che fu un fenomeno che riguardo tutta l italia anzi l europa, ma il mio riferimento localizzato nel centro italia, era soltanto xche ho avute testimonianze da parte della gente della mia zona, dove certo la neve non è una novita' anzi direi dove non era una novita'....conisdera che ad oggi campofelice campo imperatore terminillo...avranno 20 cm di neve e gli impianti di risalita sono chiusi a parte qualche rara pista.e piu passano gli anni e piu nevica meno, con sbalzi termici molto accentuati. non dico come quel famoso anno ma speriamo l'inverno possa farci sentire qualche ruggito.ciao matteo
paolo giorgi (per Matteo) ha scritto il 08-01-2011 ore 21:47
Caro Matteo,
io l'inverno del 1956 l'ho vissuto e lo ricordo.E' vero,nevicò quasi ininterrottamente per circa 40 giorni con temperature che anche in pianura spesso raggiunsero,e superarono, i meno dieci. E questo non accadde solo nell'appennino "reatino-aquilano",come tu lo chiami,ma anche nelle Marche,in tutto l'Abruzzo, nel Molise e in molte altre regioni.Le nostre zone,sia pianeggianti,collinari e montane presere l'aspetto del Grande Nord.Nelle nostre città erano in molti ad andare con gli sci da fondo e tante altre belle cose. Che ricordi! Purtroppo, le possibilità che questo evento si ripeta, penso siano nell'ordine dell'uno per cento.Infatti sono già passati 54 anni senza che si sia ripetuto un inverno simile.E'tutto cambiato ora.Comunque speriamo.
matteo ha scritto il 08-01-2011 ore 20:58
ciao a tutti , mi fu raccontato del freddissimo e nevoso 1956 con un gennaio secco e mite, e che nemmeno le vette piu alte erano imbiancate. ma dalla mattina del 29 gen di quell'anno, fino al 7 marzo nevico'quasi tutti giorni (qst accade nell appennino reatino aquilano).probabilita' che dopo tanto tempo si verifichi?????
michele ha scritto il 08-01-2011 ore 20:55
Prima tanto caldo, poi tanto FREDDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luca Pizzamus ha scritto il 08-01-2011 ore 20:07
Basti guardar la nevicata dell'altr'anno in marzo.
Io amo la neve e segue ogni giorno gli aggiornamenti.Devo far a voi,autori di questi articoli fantastici! ...e come ho già detto,spero nel brusco ritorno dell'inverno,con tanta neve,sempre tenendo conto che qui a Trieste la neve si vede poche volte.
dany ha scritto il 08-01-2011 ore 15:13
comunque saranno 2 settimane buttate al vento.. questo è il periodo migliore per avere neve freddo e giornate di ghiaccio..poi le giornate si allungheranno..
Ivan Gaddari ha scritto il 08-01-2011 ore 14:53
Rispondo brevemente e spero di soddisfare tutte le richieste. Il pezzo è nato nell'intento di dare un'idea su come, anche a dispetto di periodo anticiclonici prolungati, l'Inverno possa riservare sorprese inaspettate. Non è un caso che Gennaio sia un mese statisticamente secco, seppur freddo. Nel '99 successe qualcosa di simile a quel che accade oggi eppure a fine mese ci fu quell'ondata di gelo e neve che in tanti ricorderanno bene.
Ines ha scritto il 08-01-2011 ore 14:33
ma lo sfaldamento del V.Polare e tutti gli indici favorevoli al freddo previsti fino a un paio di giorni fa adesso dove sono finiti? nell'imbuto dell'anticiclone subtropicale? sembra impossibile leggere tendenze che poi dimostrano realtà opposte. realtà esattamente contraria a quanto previsto solo qualche giorno fa. ovvero un gennaio horribilis anni '90, uggioso al nORD e tiepido al Sud.In attesa delle primavere anticipate!!!! i colpi di coda di fine Inverno saranno solo prese in giro del trottolone meteo:Buon lavoro
luca ha scritto il 08-01-2011 ore 14:03
un tempo dalle mie parti si diceva sant'antonio barba bianca (17 gennaio) mette le neve dove manca...e piu o meno il freddo era persistente...invece ora la fa troppo spesso da padrona lo scirocco....
saverio ha scritto il 08-01-2011 ore 13:57
ha ragione gino a dire che questa'anno in sila la neve vera si fa desiderare, ma va anche detto che 20 cm di neve a dicembre nel catanzarese a 600mt non si vedevano da anni..inoltre ricordo che le nevicate piu' forti in calabria si sono verificate sempre a febbraio e nei primi 15 giorni di marzo..cmq speriamo bene
michele ha scritto il 08-01-2011 ore 12:09
secondo me sarà piu forte del 1999
gino ha scritto il 08-01-2011 ore 11:40
se l'inverno arrivi o non arrivi è un problema no per noi amanti del freddo e della neve ma di chi con la neve porta a casa la cosiddetta pagnotta... in sila l'unico impianto di risalita aperto è lorica..ma non per molto....
Ormai il danno è fatto dal punto di vista economico..anche se febbraio si rivelasse nevoso e freddo...
Per concludere voglio cmq ricordare l'evento nevoso che ha colpito Cosenza con 25-30 cm di neve nei giorni 14-15-16-17 dicembre.. il che resta cmq una parentesi in un inverno che per ora si sta rivelando caldo" almeno per il sud" ....
padova81 ha scritto il 08-01-2011 ore 02:47
io dico che se non nevicava i primi di dicembre nelle alpi alle medie altitudini ora troveremo l'erba...altro che freddo!
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



