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Situazione di nuovo critica per le forti precipitazioni, marea eccezionale su Venezia e non è finita
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Vigilia di Natale col Veneto sott'acqua, martoriato da una dura ondata maltempo. Venezia sommersa dall'acqua alta, è record 2010
Una fase di maltempo così incisiva mancava da inizio novembre, quando il Veneto era stato travolto dalla tragica alluvione. Situazione critica nel vicentino proprio nelle zone più colpite quasi due mesi fa. Nel frattempo Venezia è finita sommersa, ma per l'acqua alta che ha toccato il picco stagionale.
Non ci voleva tutta questa pioggia ad un passo del Natale, proprio nel momento in cui molte popolazioni colpite stavano cercando di ritrovare una parvenza di normalità dopo le disastrose conseguenze dell'alluvione occorso ad inizio novembre. Le nuovi forti piogge, portate dalla circolazione sciroccale, si sono rivelate molto intense nella giornata di ieri, con picchi di 210 mm a Consiglio, che hanno riportato l'incubo alluvione a valle ed in pianura. Va leggermente meglio oggi e, fino a qualche ora fa, i massimi di pioggia provvisori odierni hanno riguardato il bellunese (86,2 mm sul Col Indes) ed il trevigiano (71,4 mm a Follina).
L'immagine radar, focalizzata tra il Veneto e zone immediatamente confinanti, mostra la presenza e l'intensità delle precipitazioni. Focus riferito a questa mattina, con precipitazioni meno compatte e di minore intensità. Fonte ARPAV
Gli allarmi maggiori sono scattati e permangono su diverse zone del vicentino, del trevigiano e del padovano, con il livello di diversi fiumi (in particolare il Timonchio, il Bacchiglione ed il Muson) al limite della loro portata e grossi timori per le attese nuove piene: una prima ondata del Bacchiglione ha lasciato stavolta indenne Vicenza, ma l'allerta resta marcata e sono pronti i sacchi di sabbia per contenere i danni.
Non solo il problema della pioggia caduta e che localmente continua a cadere, ma anche la fusione del manto nevoso: il rialzo termico eccessivo ha confinato infatti le nevicate sulle Alpi a quote molto elevate favorendo il rapido scioglimento del manto nevoso più in basso, che ha così fortemente alimentato il livello dei fiumi e dei torrenti, peggiorando tutta la situazione.
Lo scirocco è il responsabile di questa forte risalita termica: il vento da sud-est, risalendo lungo l'Adriatico, ha portato l'acqua alta a Venezia, che in nottata ha raggiunto un picco eccezionale di 143 centimetri, battendo così il precedente massimo eccezionale di 136 centimetri che era stato registrato lo scorso 3 dicembre.
Grafico della previsione dell'Acqua Alta, stilata dal Centro Maree: previsto un episodio molto significativo questa notte, all'"alba" del Natale, con ben 130 centimetri di marea. Fonte comune.venezia.it
In quest'occasione le previsioni del Centro Maree sono state troppo caute e l'acqua alta ha superato di gran lunga le attese, sommergendo quasi il 60% del suolo cittadino. I 143 cm rappresentano il 13/o valore più alto da quando vengono effettuate le rilevazioni: non si sono superati di un soffio gli episodi dello scorso dicembre quando si raggiunsero 144 e 145 cm di marea, mentre al primo posto resta la tragica alluvione del 1966. Il 2010 si conferma un anno record per la frequenza di maree sopra il metro, arrivato, con quest'ultima, alla cifra di 40, superando il record di 32 stabilito solo lo scorso anno. E stanotte di prevedono altri 130 millimetri, vedremo se sottovalutati oppure no.
Mauro Meloni
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



