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Gli ambigui segnali dell'Artico
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Dall'Artico giungono segnali contraddittori, almeno in apparenza. L'estensione è per il mese di novembre tra le peggiori di sempre, ma lo spessore dei ghiacci marini è tra i migliori. Come interpretare tale apparente incoerenza?
Nel frattempo i ghiacci marini antartici viaggiano sempre sopra la media.
Nel primo pannello troviamo il confronto tra lo spessore della banchisa artica nel 2007 e quello del 2010. Image courtesy: www7320.nrlssc.navy.mil/pips2/index.html. Nella seconda carta troviamo in blu le aree deficitarie in estensione della banchisa artica nel novembre 2010. Image courtesy: http://nsidc.org/data/seaice_index/
Lo studio del clima e dei suoi fattori richiede molta pazienza e soprattutto attenzione continua. Infatti ciò che a prima vista può apparire come un segnale negativo, ad esempio il sensibile deficit in estensione della banchisa artica, ad un esame più attento può rivelarsi più complesso di quanto potesse sembrare ad uno sguardo superficiale ed affrettato. Se infatti utilizziamo tutte le possibilità che la moderna tecnologia ci mette a disposizione per studiare in ogni suo aspetto la banchisa artica, scopriremo che il fattore dello spessore dei ghiacci artici è molto migliorato negli ultimi tre anni.
Paradossalmente mentre i ghiacci marini artici hanno fatto misurare per il mese di novembre una delle estensioni peggiori, inferiore anche al terribile 2007, fermandosi appunto a 9,9 milioni di km2 contro gli 11,3 milioni di km2 della media trentennale, sempre nello steso mese i ghiacci artici hanno dimostrato una notevole salute riguardo allo spessore, elemento fondamentale per valutarne la possibile resistenza nel corso della stagione estiva.
Se infatti passiamo ad osservare il primo pannello, che riporta a confronto le due carte tematiche del 2007 e del 2010 riguardo allo spessore dei ghiacci, noteremo subito la minore estensione del 2010 (confermata anche dal secondo pannello, che riporta le aree in deficit estensivo) ma constateremo anche il maggiore spessore medio della banchisa rispetto al 2007. Agli inizi di dicembre 2007 le aree con spessore inferiore ai 3 metri erano molto diffuse: rimaneva come una roccaforte inespugnabile l'area tra la Groenlandia e il Canada settentrionale, dove gli spessori superavano i 3 metri fino a raggiungere i 5 metri. Ben diversa invece la situazione in questo inizio di inverno: le zone con spessore superiore ai 3 metri si sono sensibilmente estese, lasciando ai confini gli spessori inferiori.
Chi ci segue da un po' sa che è la stagione estiva a fare la differenza, perché durante i mesi invernali anomalie anche importanti di temperatura non possono modificare più di tanto la scenario, il quale rimarrà sempre di aumento dell'estensione e dello spessore. Un semplice esempio ci chiarirà la questione. Se in inverno troviamo anomalie termiche prolungate superiori ai +2°C, dovremo sempre valutare il dato all'interno del contesto termico che parla di medie ampiamente inferiori allo zero, fino a -30°C. In estate, invece, una anomalia di +2°C o superiore farà la differenza, in quelle aree periferiche della banchisa artica, tra il ghiaccio e l'acqua.
È ovvio quindi che se la banchisa artica arriverà all'appuntamento estivo con una media dello spessore buona questa sarà in grado di resistere meglio alle avverse condizioni della stagione calda: forte insolazione, correnti calde dall'Atlantico o dal Pacifico, venti miti meridionali.
Quindi novembre ci lascia in eredità questo scenario ambiguo riguardo alla banchisa artica: estensione molto inferiore alla norma ma spessore tra i migliori della serie.
Infine non possiamo citare la condizione sempre ottimale dei ghiacci marini antartici.
Qui da molti anni il trend in estensione è positivo e anche novembre non fa differenza, facendo misurare un trend di crescita di +0,6% per decennio. Infatti a novembre il dato medio in estensione è stato di 16,9 milioni di km2 contro 16,2 milioni di km2 che rappresentano la media trentennale.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
Francesca Silvana Scoppio ha scritto il 10-12-2010 ore 17:43
La fusione dei ghiacci artici potrebbe anche essere dovuta ad una diversa disposizione delle correnti marine profonde oltre che superficiali, cosa questa in verità che si cita poco nei siti meteo. Il rilevamento della salinità e del movimento oceanico può innescare pericolosi cambiamenti nella glaciazione della superficie marina, non essendo l'oceano subalterno alle condizioni termiche dell'atmosfera, ma artefice delle medesime. Cosa ne pensate?
Aldo Meschiari ha scritto il 07-12-2010 ore 13:20
Giuseppe, a questa domanda proprio non saprei rispondere.
saluti
Giuseppe ha scritto il 07-12-2010 ore 13:08
domanda: Ma il fatto ch la Russia stà costruendo degli impianti nucleari offsore, per le zone dell'artico mal servite da impianti elettrici tradizionali, influenzerà di molto l'andamento delle correnti e dei ghiacci nelle zone artiche appunto?
fonte:
http://en.rian.ru/business/20090505/121448724.html
http://www.bz.ru/ru/news*1,83.html
http://en.rian.ru/infographics/20080305/100707901.html
grazie, un saluto
/G.
Eugenio ha scritto il 06-12-2010 ore 22:31
Secondo me è migliore la situazione attuale di quella del 2007.
Aldo Meschiari ha scritto il 06-12-2010 ore 17:05
Simone, che io sappia no, solo a livello locale.
saluti
Simone ha scritto il 06-12-2010 ore 16:59
ci possono essere degli effetti a livello teleconnettivo sul resto dell'emisfero settentrionale, se l'estensione dei ghiacci nell'artico canadese(e nella baia di hudson), e nei mari della groenlandia è inferiore alla norma?
mi riferisco in particolare ad anticicloni, forza del vortice polare e annesse onde.
grazie
Aldo Meschiari ha scritto il 06-12-2010 ore 13:46
È solo una contraddizione apparente.
La minore estensione è dovuta a aree molto periferiche rispetto alla vera banchisa artica, come ad esempio la Baia di Hudson, che poco hanno a che vedere con le dinamiche dei ghiacci polari.
saluti
Gp ha scritto il 06-12-2010 ore 12:11
Quale potrebbe essere una possibile causa di questa apparente contraddizione tra minore estensione e maggior spessore?
Saluti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



