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Ottobre 2010, banchisa artica alla terza minor estensione da inizio rilevazioni
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Nonostante il deciso recupero in estensione dei ghiacci marini artici, il mese di ottobre chiude con un risultato poco consolante: terzultimo posto da quando si effettuano misurazioni satellitari. Sempre in ottima salute invece l'area dei ghiacci marini antartici.
Nella seconda immagine trovate il grafico gentilmente tratto da sito dell'Univeristià di Brema: http://www.iup.uni-bremen.de:8084/amsr/amsre.html. Cliccare sopra per ingrandire.
Dopo aver toccato il minimo in estensione il 19 settembre,
la banchisa artica ha iniziato una veloce ripresa in estensione tanto che il ritmo di crescita è stato superiore a quello della media 1979-2000: 92.700 kmq al giorno, contro una media di 82.200 kmq al giorno. Questo però non è stato sufficiente a salvare il precedente mese dal far misurare una estensione dei ghiacci marini artici tra le più basse di sempre (la terzultima): 7,69 milioni di kmq contro una media di 9,69 milioni di kmq. E sebbene "sempre" in questo caso significhi solo poco più di trent'anni, va sottolineata la forte fase di crisi della banchisa artica: tanto per intenderci, per il mese di ottobre si ha un trend lineare di circa -6,2% per decennio.
Quindi, se è vero che recenti studi dimostrano che anche nel recente passato geologico l'area del Mare Glaciale Artico è stata più volte libera dai ghiacci durante l'estate (si veda www.meteogiornale.it/notizia/19025-1-artico-libero-dai-ghiacci-in-estate-e-gia-successo), ciò non deve indurre a trascurare la difficile fase della banchisa artica, cerando invece di comprenderne le cause.
Una delle cause principali che ha frenato nel corso della seconda metà del mese la corsa al recupero dell'estensione perduta, va individuata nel particolare pattern barico che si è venuto a costituire nel corso della seconda metà di ottobre. Come molti di voi ricorderanno, il vortice polare venne più volte attaccato da un pertinace forcing atlantico, tanto che si giunse al suo totale dislocamento verso latitudini più meridionali. Al suo posto ha campeggiato per diversi giorni un'area di alta pressione. L'afflusso di venti miti di origine subtropicali ha fatto sì che si misurassero, nel corso del precedente mese, anomalie termiche di ben 4/6°C superiori alla media artica del periodo.
Se ciò ovviamente non ha impedito il ghiacciamento della parte centrale del Mare Glaciale Artico, ha certamente rallentato quello delle aree periferiche. L'area dei mari di Beaufort, di Chukchi, di Kara e di Barents hanno infatti mantenuto larghe zone libere dai ghiacci. Ora si sa che il mare ha una capacità termica notevole: il calore immagazzinato nelle limpide giornate di sole dovrà prima o poi essere diffuso al territorio circostante.
In conclusione, anche osservando il grafico qui riportato, si nota che il trend di crescita della banchisa artica ha subito nella seconda metà di ottobre un notevole rallentamento, avvicinando la curva del 2010 a quella del 2007, anno tristemente famoso per il minimo storico.
Ovviamente ciò non pregiudica la salute della banchisa nei lunghi mesi invernali: se vi saranno condizioni favorevoli nel corso del mese di novembre, l'estensione artica potrebbe di nuovo correre verso valori più vicini alla media.
PS
Intanto la banchisa antartica ha inziato la sua lenta discesa verso l'estate australe, mantenendosi sempre però su valori ben superiori alla media.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
andreabont ha scritto il 07-11-2010 ore 22:37
Ma è un ottima notizia!
Gli anni scorsi abbiamo visto il secondo posto e anche il primo, e in questo caso essere tra i primi non è bello...
Nonostante la salute del polo nord non sia buona, è da 3 anni che stiamo guadagnando terreno! Dai!
cotamax ha scritto il 06-11-2010 ore 20:39
tutto sommato quel "PS" in calce all'articolo è un ottima notizia in quanto non dobbiamo mai dimenticare che la banchisa antartica è di gran lunga più estesa e profonda di quella artica e quindi decisamente più importante per gli equilibri del clima planetario.
dany ha scritto il 06-11-2010 ore 19:44
secondo me l'ARTICO sta solo attraversando un periodo sfortunato dal punto di vista barico e di correnti, anche perchè il polo sud è sempre in ottima salute.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



