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Freddo d'ottobre, una piccola storia alpina
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Le recenti incursioni di correnti artico polari hanno comportato la discesa dei valori termici: ma un'analisi di lungo periodo, nell'Italia nord occidentale non dimostra alcun carattere di eccezionalità della fase attuale.
Panorama di Lugano, fonte wikipedia, licenza http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Free_Documentation_License
La discesa termica che ha caratterizzato l'ultima settimana ha fatto parlare di inverno anticipato, portando a una precipitosa accensione dei riscaldamenti e all'abbigliamento pesante. Sul comparto centro occidentale padano e sulla catena alpina i valori hanno subito una drastica riduzione, con qualche nevicata di scarsa entità, ma nessun dato meteorologico ha finora mostrato caratteri di eccezionalità. Ai 4.560 m della Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa, i sensori gestiti da Arpa Piemonte hanno finora rilevato una minima di -22,0 °C (20 ottobre), rimasta lontana dai limiti dello scorso anno quando, il 16 ottobre, si scese a -22,8 °C per poi toccare, il giorno 17, i -25,5 °C. I record della stazione risalgono però al 20 e 22 ottobre 2007 con due puntate a -26,2 °C; analogo valore era però già stato raggiunto il 25 ottobre 2003 in quello che, per temperatura media, è stato il mese più freddo del decennio. La conferma di quest'ultima circostanza viene dalle serie degli osservatori di pianura e della fascia prealpina: a Novara, il 2003 spicca con una media di 11,8 °C (-2,5 °C sul riferimento 2000-'09) e a Lugano con 11,4 °C (-2,1 °C per l'analogo riferimento). Nell'ultimo secolo e mezzo tuttavia, ottobre mostra una forte tendenza al riscaldamento, come emerge dallo scorporo in periodi omogenei dell'archivio luganese (di 30 anni i primi quattro, 26 anni l'ultimo):
1864-1893 11,5 °C
1894-1923 11,6 °C
1924-1953 12,1 °C
1954-1983 12,2 °C
1984-2009 13,1 °C
Ora, ipotizzando che l'ottobre 2010 a Lugano chiuda a livelli simili al 2003 (ma non pare probabile, poiché la prima decade è allineata alle medie del decennio), si potrebbe parlare di quasi anomalia per il XXI secolo, dato che per il precedente più freddo occorre risalire al 1992 (10,7 °C); in un quadro cronologico complessivo però, gli 11,4 °C del 2003 avrebbero rappresentato la normalità nel trentennio 1864-'93 e pure nel successivo (deviazione standard 1,2 °C in ambo i casi). D'altro canto, basta allineare le medie dei singoli episodi (in ordine inverso) per rendersi conto di quale sia l'entità possibile del freddo a ottobre:
1881 9,6 °C
1936 9,3 °C
1887 9,1 °C
1974 8,5 °C
1905 8,5 °C
Lo spaccato, pur riguardando una piccola regione, è indicativo di come si sia modificato il clima dell'Italia nord occidentale, che in questi decenni ha presentato anomalie, termiche e pluviometriche, tra le più importanti in Europa. Chiudendo con il Monte Rosa, la cui serie è troppo breve per offrire confronti oggettivi, ecco il quadro delle medie di ottobre:
2003 -12,8 °C (più bassa)
2006 -8,1 °C (più alta)
2002-'09 -10,1 °C
La fase attuale, contrassegnata da ripetute ingerenze artico polari, è il punto di svolta d'un trend al rialzo, oppure rappresenta solo il temporaneo stop d'una curva verso l'alto?
Stefano Di Battista
I commenti dei lettori
Stefano Di Battista ha scritto il 24-10-2010 ore 13:31
Egr. Alex, geograficamente il Canton Ticino meridionale appartiene alla fascia prealpina dell'Italia nord occidentale; tant'è che il Lago di Lugano fa parte del bacino imbrifero del Lago Maggiore. Detto incidentalmente, il clima se ne fa un baffo dei confini politici.
Fabio Nervegna ha scritto il 24-10-2010 ore 11:44
A mio modesto avviso, la parte più interessante dell'articolo è la domanda finale: per ora credo possiamo dire che, nel Nord Ovest, ottobre sta confermando (e forse rafforzando) il comportamento termico lievemente sottomedia di settembre. Se questo costituisca l'inizio di un trend di ampiezza pluriennale, penso lo capiremo solo col tempo.
Per ora mi pare si possa dire che, dal comportamento della Nina (sembra voglia durare almeno fino alla prossima estate), è ragionevole attendersi svariati altri valori mensili sottomedia e non solo al Nord Ovest.
alex ha scritto il 24-10-2010 ore 11:40
Parlate di "Italia nord occidentale" peccato che Lugano si trova in SVIZZERA, allora dovreste parlare di fascia prealpina a sud dell arco alpino!
andrea trapani ha scritto il 24-10-2010 ore 10:21
Si nell'Ottobre 2003 si ebbe quel record nel novarese e sul M.Rosa d'accordo,ma dopo un estate infernale,che ha fatto a pugni con la Russa di quest'estate.Cosa voglio dire,che il lasso di tempo nella misurazione di un mese,puo'avere variazioni altissime.Non mi meraviglierei tanto se dopo un Ottobre come quello attuale,avessimo,nonostante tutti i dati al momento non conferermano,un Novembre non altrett.simile.Ma non cosi' a caso,ma perche's'è verificato spessissimo nell'ultimo decennio e non solo.Il valore del Nord Ovest,come un isola a parte,potra' senz'altro riaversi in qualche altra localita',anche in un trend diverso,pero' a mio avviso resta questo un Ottobre piu' freddo degli ultimi.Bell'articolo.Saluti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



