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La vittoria di Pirro dell'Artico 2010: scongiurato il pericolo di un nuovo minimo
38 Commenti » Commenta

Ancora un risultato pessimo per la banchisa artica: il minimo del settembre 2010 si avvicina a quello del 2008, che è il penultimo della serie, superandolo di circa 100.000 kmq. La differenza con il terribile 2007 è di soli 700.000 kmq. Il curioso silenzio intorno ai ghiacci marini antartici, sempre in ottima salute!

immagine articolo 18817

Diagramma rielaborato tratto dal sito del prestigioso NSIDC.
Cliccare sull'immagine per avere una zoomata sul minimo attuale.

È vero: il 2010 è riuscito a rimanere al di sopra al terribile 2007, quando la banchisa artica scese allo strabiliante valore in estensione di circa 4,13 milioni di kmq. Non mancarono in quel settembre di tre anni fa gli studiosi ed i giornalisti che gridarono alla imminente scomparsa dei ghiacci marini artici durante il periodo estivo. Per fortuna, invece, gli anni successivi ed i successivi minimi estivi smentirono tale vaticinio, in quanto la estensione della banchisa non è più scesa sotto quel valore di 4,13 milioni di kmq raggiunto nel 2007.

Ma possiamo davvero ritenere che il minimo di quest'anno, raggiunto il 18 settembre con una estensione di circa 4,813 milioni di kmq, e quindi solo 700.000 kmq superiore al 2007, sia un buon risultato?
Nella serie storica, a dir la verità troppo corta ancora, iniziata con l'era dei satelliti circa trenta anni fa, nel 1979, il minimo attuale si posiziona per pochissimo al terzultimo posto. Infatti nel 2008 si toccarono i 4,718 milioni di kmq: solo 100.000 kmq meno di quest'anno.

Se poi andiamo ad osservare un diagramma che ci indichi chiaramente i minimi degli ultimi anni, vedremo che sono tutti ampiamente sotto la media trentennale. Qui a fianco abbiamo riportato il diagramma del prestigioso istituto NSIDC, dove si vede chiaramente lo stacco nettissimo tra la media e i minimi degli anni 2.000. Cliccando sull'immagine, vedremo una zoomata che rende più chiara la situazione degli ultimi anni.

Ovviamente le ragioni di tale sofferenza della banchisa artica sono una delle principali prove a favore della teoria del AGW, cioè del Riscaldamento Globale Antropogenico. Anche se non mancano voci dissenzienti, ma ancora minoritarie, che attribuiscono l'attuale fase di minore estensione artica ad altre cause o concause: traiettorie delle principali correnti marine, attività solare, cicli oceanici, ecc.
Per ora, comunque voi la pensiate, non possiamo che registrare un altro anno difficile per l'Artico.

Il discorso invece è molto differente, oserei dire opposto, per la banchisa antartica.
Infatti qui da molti anni oramai non facciamo che misurare valori in estensione sopra la media, spesso anche in modo sostanziale. E per il Polo Sud i numeri in gioco sono ben superiori a rispetto a quelli del Polo Nord: si parla infatti in questa stagione in cui i ghiacci marini antartici sono prossimi al massimo (raggiunto in agosto) di circa 18 milioni di kmq. Davvero strano che se ne parli così poco, visto che i massimi artici si fermano intorno ai 15 milioni di kmq. Se poi ai ghiacci marini aggiungiamo anche i ghiacci terrestri dell'Antartide, arriviamo a un valore davvero nettamente superiore a quello boreale: circa 14 milioni di kmq continentali più i 18 milioni di kmq durante la massima estensione dei ghiacci marini portano ad un incredibile 32 milioni di kmq, mentre nell'emisfero boreale il valore, anche aggiungendo i kmq della Groenlandia (circa 2,2 milioni di kmq), si ferma durante i suoi massimi a una somma prossima ai 17/18 milioni di kmq.

Aldo Meschiari

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I commenti dei lettori

Ottone ha scritto il 09-10-2010 ore 23:43

Grazie, io comunque non ho assolutamente nulla da aggiungere, da dimostrare ne' da recriminare. Evidentemente l'argomento "scotta" e non intendo essere certo quello che butta benzina sul fuoco (anche perche' e' un combustibile fossile...!). Passo e chiudo

luca ha scritto il 09-10-2010 ore 23:24

@ Redazione Meteogiornale:

il primo a sostenere che nessuno ha la verità in tasca sono io, e l'ho pure scritto nei precedenti commenti. Infatti la mia critica principale è rivolta a coloro che ostentano sicumera, certezze e punti fermi senza nemmeno contemplare la possibilità di essere in errore. In secondo luogo non mi pare di essere mai stato scurrile, offensivo o volgare: mi rammarico per questo appunto. Semplicemente, ho severamente risposto a critiche prive di costrutto ed a velate prese in giro: l'ho tuttavia fatto in sede di replica e mai per primo, mea sponte. Se io vi chiedessi (sardonicamente) se avete mai sentito parlare di carotaggi, voi mi ringraziereste per l'informazione fornita o vi sentireste legittimati a mandarmi a quel paese?

Redazione MeteoGiornale ha scritto il 09-10-2010 ore 14:37

Consigliamo soprattutto al signor luca di abbassare i toni, altrimenti saremo costretti a moderare i suoi messaggi. La verità in tasca su questa complicata scienza non ce l'ha il signor ottone, e non ce l'ha nemmeno il signor luca.

luca ha scritto il 09-10-2010 ore 13:57

Non ci siamo, Ottone. Esiste un'infinità di ricerche contrarie a quelle da lei citate. Allora non mi sbagliavo quando dicevo che molti si limitano a fare i pappagalli, escludendo il proprio cervello! Ho già detto che la concentrazione di CO2, in passato, ha raggiunto i 7.000 ppm senza che si riscontrasse un parallelo aumento di temperatura. Le cose da lei dette rappresentano ovvietà già smentite da quegli stessi carotaggi a cui fa riferimento. Dire che esistono i carotaggi equivale a dire di aver scoperto l'acqua calda. Crede forse che i critici dell'AGW siano così ignoranti e sprovveduti? Piuttosto perché lei cambia sempre argomento e fugge dalle deduzioni mosse nei precedenti interventi? Ce lo spiegherebbe senza cambiare nuovamente discorso e senza, soprattutto, affermare cose talmente ovvie credendo di avere a che fare con ignorantelli di primo pelo? Se vuole si può fare una guerra a chi riporta più link: stia certo che perderà.

ottone ha scritto il 08-10-2010 ore 23:00

Esistono ricerche che dimostrerebbero una correlazione piuttosto puntuale tra concentrazione di CO2 e clima terrestre (temp. media) anche di epoche lontane. Mai sentito parlare di carotaggi dei giacciai groenlandesi ed antartici? Nel ghiaccio profondo estratto sono intrappolate bolle d'aria dell'eta' del ghiaccio, da cui si rilevano le percentuali relative tra i vari gas componenti dell'atmosfera. Guardi qua, ci sono tante risposte e spiegazioni agli atteggiamenti come i Suoi, buona lettura: http://www2.sunysuffolk.edu/mandias/global_warming/index.html

luca ha scritto il 07-10-2010 ore 19:57

Ah! Lei vorrebbe farci credere che un impatto con un grosso meteorite farebbe aumentare la temperatura del pianeta ... ho capito. Lei vorrebbe farci credere che le eruzioni vulcaniche causano, come effetto immediato, un aumento della temperatura; lei vorrebbe farci credere che la natura solo in un passato remoto, a parità di condizioni, permise un clima di gran lunga più caldo dell'attuale ma che oggi, inspiegabilmente, non potrebbe (perché è solo l'uomo che ha questo potere). La informo che il CO2, in passato, ha raggiunto anche quota 7.000 ppm, senza che si riscontrasse parallelamente alcun aumento di temperatura. Si rende conto di ciò che ha detto? In ultimo, è stato lei a dire che non è cambiata la fonte di energia ma solo la composizione dell?atmosfera. Che fa, non ci crede più nemmeno lei?

Ottone ha scritto il 06-10-2010 ore 23:30

Ha fatto certamente anche piu' caldo di oggi se investighiamo nei paleoclimi, ma anche i gas serra hanno subito forti oscillazioni ovviamente solo per cause naturali (specialmente eruzioni vulcaniche o grandi combustioni innescate da meteoriti e le stesse eruzioni)) nel contempo, cosi' come l'attivita' solare non e' stata certamente costante. Nessuno ha mai detto che il clima terrestre dipende SOLO dall'effetto serra della sua atmosfera! Peraltro risultano di piu' difficile spiegazione le ere glaciali che i periodi piu' caldi, a meno che anche in questo caso non ne abbia(te) tutte le spiegazioni che la scienza ufficiale non "vuole" fornire...

luca ha scritto il 06-10-2010 ore 15:27

Ho mandato anche un messaggio relativo ai meccanismi di funzionamento dell'ONU, ma non è stato pubblicato. Accetto il sindacato della redazione, ma tengo a precisare che non funziona come spiegato da Ottone.

luca ha scritto il 06-10-2010 ore 12:57

Riguardo all?atmosfera ho già parzialmente risposto, ma fa finta di nulla. Lei fa un paragone rispetto ad un secolo fa, dicendo che non è cambiata la fonte di energia ma la composizione dell?atmosfera (per cause antropiche). Ammesso che abbia pienamente ragione (ma non è così) mi deve spiegare come, a parità di condizioni, abbia fatto molto più caldo in lunghissimi periodi del passato in assenza dell?uomo. Sono certo che non risponderà.

Ottone ha scritto il 06-10-2010 ore 00:12

Ah, e quali sarebbero le considerazioni di carattere scientifico, se non che il clima e' il frutto di un bilancio energetico tra energia in arrivo ed energia emessa? L'ho riferito all'inizio: ho gia' detto dell'importanza dell'atmosfera e del suo ruolo chiave a riguardo! Lei non e' stato attento oppure ha volutamente deviato il discorso su questa questione cruciale. Ma tant'e', evidentemente il "serrista" (credo di essere l'unico qui) brucia, visto che ad ogni mio commento ne seguono altri due o tre a diretta risposta...
Su Kyoto inutile commentare, si tratto' di un'iniziativa delle Nazioni Unite e non degli USA: non sarebbe piu' elegante informarsi un pochetto prima di scrivere?

joe ha scritto il 05-10-2010 ore 22:32

@ Ottone
Cambiamo pure il significato di AGW in Aristotelic Global Warming, perche' i serristi come Sagredo - di fronte a una salma in cui (ovviamente) si vedeva che i nervi partissero dal cervello - si comportano:
"Voi mi avete fatto veder questa cosa talmente aperta e sensata, che quando il testo d'Aristotile non fusse in contrario, che apertamente dice, i nervi nascer dal cuore, bisognerebbe per forza confessarla per vera"?. Di fronte ai fallimenti matematici della teoria del AGW si portano argomenti politici o al limite della fede, e noi saremmo quelli il cui giudizio e' minato da tifoseria per il freddo.

luca ha scritto il 05-10-2010 ore 19:07

... Parallelamente, se non vi fossero continui allarmi di attentati, crede forse che la gente vivrebbe col pensiero del fantomatico terrorismo internazionale? Non è forse Obama che ha fondato la sua campagna elettorale [anche] sulla famigerata lotta ai cambiamenti climatici? Non le pare contraddittorio ciò che afferma? Ecco quindi che il falso problema si combatte con la cultura e con la ragione. Noto che lei fugge dalle considerazioni di carattere scientifico e si appiattisce sulle conclusioni che altri le hanno fornito. Come mai?

luca ha scritto il 05-10-2010 ore 19:01

Ma lei, Ottone, in che mondo vive? Il dominio delle masse fa proprio leva sulla mitizzazione del nemico da combattere. Secondo lei la conferenza sul clima da chi è stata organizzata? Il protocollo di Kyoto da chi è stato ideato? Se vi fosse stato un consenso unanime, fin da subito, pensa forse che l'argomento avrebbe avuto tutta questa rilevanza?

Ottone ha scritto il 05-10-2010 ore 15:06

Ma guarda che strana ed inspiegabile coincidenza, tutti i meteofili italiano sono cosi' ostili ad una considerazione dell'AGW... non vorrei che c'entri in qualche modo una certa forma di "tifoseria" per il freddo, per il quale il GW e specialmente l'AGW e' un elemento di disturbo insopportabile. Per approfondire quanto detto, un appunto. I principali oppositori del Protocollo di Kyoto prima e di Copenhagen poi sono proprio USA e Cina, animati dagli stessi scetticismi presenti qui, e non a caso: sono i principali consumatori al mondo di combustibili fossili e sedi delle piu' potenti economie mondiali... vi basta? Tutto il resto sono cenerentole al confronto del mercato petrolifero, anche settori in forte crescita come fotovoltaico ed eolico, purtroppo. Tali settori appaiono sovradimensionati proprio grazie ai mass media che ne parlano di continuo, mentre tacciono sul grosso del malloppo!

joe ha scritto il 05-10-2010 ore 09:48

@ Ottone
Mi sarebbe piaciuto che la conversazione si fosse tenuta piu' scientifica, la nostra personale percezione dell'ambiente non e' un argomento per avvallare una teoria come l'AGW. Sono originario di Varese, dove torno regolarmente, la pista di sci di fondo del Brinzio gode di ottima salute e sta a 500 mslm, queste son affermazioni da bar non climatologia. Inoltre tanto per tirare in ballo gli scopi politici delle varie fazioni, ricordiamoci che l'Europa e il mondo occidentale in genere hanno tutto interesse a liberarsi del petrolio come risorsa perche' cosi' facendo i paesi arabi la finiranno di fare il bello e il cattivo tempo a livello economico globale. Non faccia l'errore di pensare che gli antiserristi han dietro i petrolieri e che i serristi siano angeli perche' abbiam gia' visto di che pasta son fatti. Pasta Hadley. Sarei interessato a un suo commento sui dati illustrati in questa discussione che ovviamente dal mio punto di visto screditano l'AGW.