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Lungo corridoio perturbato dalla Gran Bretagna al Mediterraneo, stretto fra due titani anticiclonici
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Penetrazione instabile agita il Mediterraneo: intensa vivacità temporalesca sul Sud Italia, fine del caldo
La vasta saccatura d'origine atlantica sta mettendo alla frusta il bacino del Mediterraneo, bersaglio preferito dalle piogge e dai temporali a causa di un vivace contrasto di masse d'aria di differente origine. Il sistema depressionario è stretto ai fianchi da due fortezze anticicloniche.
Mauro Meloni: 09-09-2010 ore 15:59
L'odierna immagine satellitare è facilmente intuitiva, in merito a quelli che sono i principali "attori" che dominano sul contesto europeo. Una vasta saccatura ciclonica d'origine atlantica si protende dall'Islanda verso sud-est, fino al cuore del Mediterraneo. Sulle due estremità dell'ampia figura depressionaria si trovano collocati due anticicloni: sul Baltico vi è la prima figura d'alta pressione che, con la sua tenace opposizione, ha costretto il flusso atlantico ad incastonarsi verso il Mediterraneo, mentre sulla Spagna si evidenziano i crescenti effetti dell'anticiclone delle Azzorre, in lenta espansione verso levante.
Nel complesso quindi la ferita ciclonica si trova a dover fronteggiare la "rinascita" dell'anticiclone oceanico, che intende spezzare una lancia verso il Mediterraneo. La circolazione ciclonica opporrà dura resistenza e, pertanto, prima di lasciare via libera dovranno passare ancora alcuni giorni. L'intervento risolutore dell'anticiclone delle azzorre avrà peraltro il merito d'evitare nuove intrusioni perturbate dall'Atlantico.
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Gli scenari instabili che penalizzano l'Italia vengono alimentati dal Mar Mediterraneo, che fornisce i presupposti per l'azione di una depressionaria secondaria sui bassi livelli dell'atmosfera. Una volta passato il fronte perturbato principale, è l'ora dell'instabilità che si rivela quest'oggi decisamente più organizzata sui bacini meridionali: un lungo corridoio temporalesco s'estende dalla Tunisia verso il Tirreno Meridionale, con celle temporalesche maggiormente organizzare in mare aperto ma che non disdegnano d'interessare diverse zone di terraferma, soprattutto fra i litorali campani, la Sicilia e la Calabria.
Napoli sotto il cielo uggioso: non sono mancati episodi piovosi anche temporaleschi. Immagine webcam tratta da www.campanialive.it
Cielo tenebroso nel brindisino: la webcam si riferisce alla località di Villanova Ostuni. Immagine webcam tratta da www.meteovalleditria.it
Ampie schiarite si sono nel frattempo affermate fin da inizio giornata sul Nord Italia, ma nelle ultime ore, a conferma del contesto così nettamente instabile, una serie di temporali sta mettendo alla frusta la Liguria, soprattutto le zone interne senza trascurare localmente le zone litoranee della Riviera: Genova è parzialmente colpita dall'intenso temporale, come possiamo apprezzare da una fantastica panoramica dall'alto. I sistemi temporaleschi si vanno velocemente propagando alle zone occidentali dell'Emilia
Panorama di Genova dal Monte Fasce, che permette di notare il minaccioso temporale alle porte della città. Fonte http://retelimet.centrometeoligure.it
L'avvenuto peggioramento temporalesco sul Sud Italia ha assestato una prima diminuzione delle temperature rispetto ai valori estivi misurati negli scorsi giorni, in attesa che giunga l'aria più fresca che sta già sfociando dal Golfo del Leone verso il Mare Nostrum.
Mauro Meloni






