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Saccatura ciclonica conquista l'intero Paese: forte "confluenza temporalesca" sui mari meridionali
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- L'ampio respiro perturbato ancora troppo vicino, dal maltempo all'instabilità. E stavolta soprattutto al Sud

Intrusione instabile sul Sud Italia, notevoli botti temporaleschi. Parziale miglioramento dopo il maltempo al Nord
Situazione effervescente sul Mediterraneo Centrale, ove si è inserita in maniera ancor più ficcante la saccatura atlantica. La zona di maggiori contrasti termici si è spostata sulle regioni meridionali, per via degli ultimi refoli d'aria tiepida ed umida nei bassi strati di matrice nord-africana.
Mauro Meloni: 09-09-2010 ore 11:57
L'Italia sprofonda in un clima autunnale, questo in generale è lo sfondo di quel che sta al momento accadendo: ormai vinte le ultime resistenze anticicloniche all'estremo Sud, l'assalto perturbato di matrice oceanica si è andato a radicare sull'intera nostra Penisola, scivolando ancora più verso sud/est, con vivace e diffusa instabilità. In questo modo, mentre uno scudo anticiclonico resta fermo sulle proprie posizioni nel comparto settentrionale europeo (Scandinavia, Baltico e Russia Occidentale), l'estesa saccatura di matrice atlantica ha spinto il proprio asse sul cuore del Mediterraneo Centrale.
Nella serata di ieri nuovi forti temporali hanno investito parte della Lombardia nord-occidentale e del Canton Ticino: l'evento temporalesco con grandine ha colpito anche la città di Milano, con fenomeni più incisivi in corrispondenza della zona di Linate. Ora il Nord Italia gode di un certo respiro e, seppure l'atmosfera resti instabile, il peggio sembra passato, con il trasferimento progressivo verso levante del minimo barico al suolo ancora sul Mar Ligure. Discorso diverso per il resto d'Italia, imbrigliata pienamente all'interno della circolazione di bassa pressione, anche se correnti d'aria più fresca, in discesa dal Golfo del Leone, stanno generando un graduale miglioramento sui settori più occidentali.
Il rischio di fenomeni temporaleschi estremi nella giornata odierna con validità fino alle 6 di domattina sull'Europa: si noti come l'area più soggetta a temporali severi (rischio di grado 1 su un massimo di 3) risulti essere quella del Sud Italia. Fonte Estofex
Mappa del CAPE INDEX previsto per il pomeriggio odierno di giovedì 9 settembre: si notino gli alti livelli d'instabilità (denotabile proprio dal CAPE) tra la Sicilia ed il Tirreno Meridionale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Il grosso dell'instabilità si è pertanto trasferito sui mari meridionali italiani, dove si trova la zona di massimo contrasto termico e così sarà nell'arco di tutta la giornata odierna. La linea di sviluppo del flusso perturbato è infatti supportata da un flusso d'aria umida e temperata che, sfiorando la Sicilia e le zone ioniche, si dirige verso i Balcani: i temporali e gli indici favorevoli all'instabilità vengono poi ulteriormente acutizzati dal transito dei massimi della corrente a getto in quota e dall'ulteriore contributo di "calore termico" dai bassi strati dovuto agli alti valori termici della superficie dei mari. Al momento il movimento dei sistemi temporaleschi più organizzati si delinea dalle coste tunisine verso quelle tirreniche della Campania.
Focus dell'attività temporalesca nelle ultime 2 ore: si noti l'attività elettrica vivace, concentrata soprattutto sulle zone del Tirreno Meridionale e a ridosso della Sicilia. Una linea a forte innesco temporalesco si allunga dalla Tunisia alla Campania. Immagine a cura di www.blitzortung.org
La guarigione all'attuale fase meteo instabile va ricondotta alla progressiva spinta anticiclonica in espansione da ovest. L'evoluzione sarà molto graduale, pertanto bisognerà attendere la giornata di domenica per vedere l'intero Paese del tutto liberato dalle correnti instabili legate all'azione depressionaria, che tenderà ad isolare un vortice a tutte le quote sui mari meridionali.
Mauro Meloni






