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Italia divisa: piogge in accentuazione sul Nord, "fiammata estiva" sul Meridione e sulle Isole

Fronte perturbato ricopre il Nord, ma è solo l'inizio. Risalita calda sciroccale raggiunge il Sud Italia, 34 gradi a Palermo

Il Nord Italia sta subendo gli effetti della parte avanzata della perturbazione atlantica, che nel frattempo ha innescato un richiamo sciroccale che sta trasportando masse d'aria calde sciroccale piuttosto calde al Meridione, con punte di quasi 35 gradi sul palermitano.

Mauro Meloni: 07-09-2010 ore 16:50

La penetrazione perturbata dall'Atlantico sta avvenendo con una certa fatica, poiché l'affondo della saccatura verso il Mediterraneo deve fronteggiare la resistenza di un campo anticiclonico ora supportato da un richiamo sciroccale, dovuto alla concomitante rapida caduta barica sui mari subito ad ovest dell'Italia. Ricordiamo che lo scivolamento del fronte perturbato verso le nostre latitudini è causato da una cellula anticiclonica, in questo caso ben più solida, collocata sulla Penisola Scandinava.

Non dobbiamo poi trascurare come il "poletto freddo ciclonico", presente da alcuni giorni sul Centro Europa, funga da polo attrattore per l'avanzata della saccatura. La lentezza con cui procede la perturbazione fa in modo che il fronte vero e proprio (ramo freddo dell'ammasso nuvoloso) si trattenga ancora per oggi sulla Francia, mentre il Nord Italia risente pienamente della fase cosiddetta calda prefrontale, già evidentemente fruttuosa in termini di precipitazioni poiché alimentata da un flusso in quota di correnti umide sud/occidentali, che determinano effetto stau: le maggiori precipitazioni investono quindi le zone prossime ai rilievi alpini e prealpini centro-occidentali (confluenza sciroccale al suolo), mentre alcuni focolai temporaleschi si rigenerano con una certa frequenza su alcune zone ristrette dell'entroterra ligure centro-orientale, a ridosso della catena montuosa appenninica.

immagine 1 del capitolo  del reportage 18691

Copyright © EUMETSAT 2010, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

immagine 2 del capitolo  del reportage 18691

Focus dell'attività temporalesca nelle ultime 2 ore: si noti l'attività elettrica vivace sul sud della Francia, mentre per l'Italia è già dal mattino che si registrano temporali pre-frontali sull'immediato entroterra ligure centrale. Immagine a cura di www.blitzortung.org

Sul Nord il contesto meteo, laddove non piovoso, risulta essere comunque particolarmente uggioso e fresco-umido, con la sola eccezione della Romagna (compresa parte dell'Emilia) che si trova parzialmente sottovento all'Appennino e quindi con schiarite protagoniste accompagnate da temperature che sfiorano su molte località i 30 gradi. L'atmosfera è ben diversa sulle regioni centro-meridionali, tutta un'altra atmosfera con eco decisamente estiva in Sicilia.

Il richiamo sciroccale trasporta infatti masse d'aria calde e le concomitanti schiarite regalano dunque scampoli di vera estate, con un rialzo termico abbastanza importante: le temperature massime hanno infatti raggiunto punte localmente superiori ai 30 gradi in qualche località del Centro-Sud, con picchi fino a 34 gradi sul palermitano ove allo scirocco si somma l'effetto di caduta risultante dai rilievi subito alle spalle del capoluogo. La demarcazione termica fra la Val Padana centro-occidentale e la Sicilia è davvero marcata, se si considera che su Torino, nonostante una fenomenologia a lunghi tratti assente nelle ultime ore, la colonnina di mercurio stenta a superare i 16 gradi.

immagine 3 del capitolo  del reportage 18691

La mappa mostra l'andamento termico di questo pomeriggio sull'Europa: quelle elencate sono solo le rilevazioni istantanee d'alcune località. Si osservi la forte demarcazione termica sull'Italia fra le regioni settentrionali e quelle del Sud. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo

La calura trasportata dallo scirocco si fa sentire in maniera ben maggiore sulla Tunisia, ove si sono toccati i 40 gradi sulla capitale Tunisi. L'instabilità incombe anche su queste zone del Nord Africa (vivaci temporali si stanno sviluppando a ridosso della Catena dell'Atlante), a conferma di come si tratti di una fiammata calda temporanea, di quelle tipiche del mese di settembre.

Mauro Meloni

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