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L'estate ha spento le luci a fine agosto: ecco le anomalie dell'ultima settimana

Dati preliminari NOAA: le temperature sono precipitate al di sotto della media su quasi tutta l'Europa

Estate tramortita già negli ultimi giorni d'agosto ed in quest'avvio di settembre: a fare la differenza l'assenza dell'anticiclone africano, messo in fuga da una corrente d'aria fredda discesa dalle alte latitudini. L'autunno, calendario meteorologico alla mano, è ormai iniziato in piena regola.

Mauro Meloni: 06-09-2010 ore 09:21

Mai come quest'anno l'andamento generale termico è voluto essere fedele al calendario: come è noto, il 1° settembre è iniziata ufficialmente la stagione autunnale (naturalmente s'intende quella meteorologica e non astronomica) e proprio a cavallo degli ultimi giorni d'agosto si è avuto un netto cambio di registro: un decisa irruzione fresca settentrionale ha avviato nuovi scenari di sicuro più gradevoli e freschi rispetto al periodo canicolare che aveva avvolto l'Italia per buona parte della seconda parte del mese tradizionalmente del solleone.

Vediamo quali sono state le conseguenze del tracollo delle temperature: in quasi tutta Europa il trend generale si è rovesciato e così siamo passati ad una fase termica sottomedia durante l'ultima settimana appena trascorsa. Su gran parte del comparto centro-orientale del Continente, così come sulla fascia baltico-scandinava, le temperature mediamente sono risultate inferiori alla norma stagionale di 3-4 gradi, con picchi più bassi (5-6 gradi di scarto sotto la norma) sulla Slovacchia. In Italia la flessione termica è stata leggermente meno aggressiva (valori sotto la norma fra 1 e 3 gradi in media su tutto il territorio nazionale), ma è stata comunque ampiamente sentita perché nella settimana precedente il caldo era stato assai intenso.

immagine 1 del capitolo  del reportage 18682

Le anomalie di temperatura sull'Europa nel periodo compreso fra il 29 agosto ed il 4 settembre. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte dati NOAA.

Solo la Penisola Iberica ha fatto eccezione in questo quadro di gran fresco, grazie alla temporanea resistenza della radice rovente di un promontorio anticiclonico sub-tropicale. Nonostante un clima meno estremo rispetto agli scenari da record della settimana precedente, le temperature più anomale si sono avute in Portogallo e sulla Spagna sud-occidentale, con scarti di +4/+5°C rispetto alla norma del periodo. I picchi più alti in assoluto hanno localmente raggiunto i 40-41 gradi, con una differenza radicale rispetto al Centro Europa dove localmente le temperature più elevate hanno persino avuto difficoltà a raggiungere non solo i 20 gradi, ma persino i 15 gradi.

immagine 2 del capitolo  del reportage 18682

Le temperature massime più elevate registrate fra il 29 agosto ed il 4 settembre. Fonte dati NOAA

Il sostanziale regime anticiclonico ha abbracciato tutto l'Ovest Europa, favorendo una sostanziale fase siccitosa negli ultimi 7 giorni mentre viceversa l'instabilità l'ha fatta da padrone sulle restanti zone del Continente: i totali pluviometrici più importanti, sebbene non così eccezionali, si sono riscontrati tra la Polonia e la Repubblica Ceca, zone spesso penalizzate dalle importanti fasi di maltempo di quest'estate.

immagine 3 del capitolo  del reportage 18682

Totali pluviometrici registrati fra il 29 agosto ed il 4 settembre. Fonte dati NOAA.

Approfondendo il discorso, le piogge hanno preso di mira il Mediterraneo: a parte qualche isolata eccezione, ben scarsi sono gli effetti sulla Penisola Iberica, mentre più rilevanti sono state le piogge cadute sul Sud Italia e sulla Sicilia. Questo primo passaggio perturbato ha acceso i riflettori sull'autunno, che si presenterà presto con un biglietto da visita molto importante in arrivo dall'Atlantico.

Mauro Meloni

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