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Week-end con sole a sprazzi, l'anticiclone non pone barricate. Perturbazione in fuga dal Sud
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Forti nubifragi, per il Sud è stato un primo importante assaggio autunnale. Umide correnti occidentali lambiscono la Gran Bretagna.
La perturbazione afromediterranea ha raggiunto la Grecia: il maltempo ha pertanto abbandonato le regioni meridionali e le due Isole Maggiori. Si profila un week-end migliore, ma con spifferi d'aria instabile liberi d'agire, soprattutto su parte del Nord, per l'assenza di una figura anticiclonica.
Mauro Meloni: 04-09-2010 ore 18:24
Ormai da diversi giorni l'anticiclone atlantico si è lanciato verso nord, spostando il proprio baricentro su zone quali le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava. Da ciò è scaturito il facile ingresso di una perturbazione dalla Spagna, che si è ulteriormente esaltata scorrendo sul Mediterraneo (rammentiamo che, soprattutto in questo periodo, le acque dei nostri mari sono un "potenziale energetico" tutt'altro che trascurabile). La perturbazione si è ora spostata in Grecia
Fino a questo momento l'alta pressione riesce a proteggere l'Europa Occidentale, ma non è intenzionato a porre barricate e pertanto i primi spifferi d'aria umida oceanica, non appena diverranno più organizzati, dovrebbero facilmente bucare il telaio anticiclonico: i massimi barici più sostenuti si radicheranno ancor più sulla Penisola Scandinava, bloccando pertanto il movimento del flusso perturbato alle alte latitudini.
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Il bacino del Mediterraneo appare pertanto fragile e vulnerabile ai primi assalti perturbati che piomberanno dall'Atlantico, con l'autunno che sembra voler spingere con forza il piede sull'acceleratore. Nell'ultima settimana le temperature hanno subito un drastico ridimensionamento alle nostre latitudini, non tanto per il recente passaggio perturbato ma soprattutto per una discesa piuttosto vivace d'aria fresca dal Nord Europa, i cui strascichi dominano su parte del comparto centro-orientale del Continente, ma marginalmente riescono a lambire le regioni orientali dell'Italia e soprattutto l'angolo del Triveneto. Nel frattempo si è registrato un aumento termico sulla Spagna, per le correnti più calde richiamate dall'avvicinamento progressivo della saccatura atlantica.
La mappa mostra l'andamento termico di questo pomeriggio sull'Europa: quelle elencate sono solo le rilevazioni istantanee d'alcune località. Si noti il caldo più incisivo sulle zone meridionali iberiche. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo
Per quanto concerne l'Italia, l'elemento saliente odierno è rappresentato dal miglioramento sulle regioni meridionali, quasi tutte ormai liberate dalle conseguenze finali del transito perturbato. I modelli matematici avevano colto fedelmente le stime di precipitazioni localmente violente e abbondanti. Il maltempo ha picchiato duro soprattutto in Calabria: dopo gli accumuli di pioggia notevoli in alcune zone del crotonese, in nottata forti nubifragi si sono abbattuti sulla zona di Reggio Calabria e di Roccella Ionica, ove in poche ore si sono riversati la bellezza di 130 millimetri. Nubifragi notevoli, ma con accumuli di pioggia meno eclatanti, hanno colpito alcune aree della Sardegna e della Sicilia (per quest'ultima possiamo apprezzare l'andamento delle piogge cadute ieri grazie alla mappa visibile in basso).
Andamento delle piogge nella giornata di ieri in Sicilia, con picchi d'oltre 100 millimetri in alcune zone. Mappa segnalata dal gentile lettore Matteo Ruggeri. Fonte http://www.sias.regione.sicilia.it
Queste precipitazioni torrenziali sull'estremo Sud, cadute in alcuni casi in tempi molto ristretti, superano largamente le medie settembrine, mese che in questi lidi fornisce delle peculiarità più estive che autunnali. I maggiori nubifragi hanno colpito zone costiere o limitrofe e questo si può giustificare col fatto che la perturbazione si è manifestata in prevalenza attraverso intense celle temporalesche marittime, la cui massima esaltazione in questo periodo avviene nelle ore notturne.
Mauro Meloni






