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Guasto meteo, area depressionaria sul Tirreno Meridionale: evoluzione nei dettagli del maltempo
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Tappeto perturbato, prima perturbazione settembrina: vivaci temporali al Sud e sulle Isole
L'ammasso nuvoloso ricopre gran parte del Centro-Sud, ma sono solo le regioni meridionali e la Sicilia a risentire più direttamente dell'azione perturbata temporalesca, che sfoga quasi tutta la sua energia in mare aperto. L'Italia sta diventando punto d'incontro di masse d'aria diverse.
Mauro Meloni: 03-09-2010 ore 11:49
Una vivace area temporalesca ha preso piede sul Sud Italia, rispettando pienamente le disposizioni che erano state anticipate, già da diversi giorni, dai modelli matematici. Il minimo barico nei bassi strati sul Tirreno Meridionale guida l'evoluzione dell'ammasso perturbato, composto da un fronte freddo che si allunga dalla Sicilia alla Tunisia, mentre il settore caldo investe le restanti regioni meridionali.
Il mare, col suo serbatoio di calore risulta essere un'autentica fucina di temporali: le aree convettive più importanti sono quelle al momento annidate sul Tirreno Meridionale e sul Canale di Sardegna. Non mancano sconfinamenti sulle zone di terraferma, in genere sulle zone costiere ma anche tra la Calabria e la Sicilia.
La parte meno attiva del fronte perturbato è risalita fin sulle regioni centrali, dove abbiamo la presenza di stratificazioni di scarsa consistenza, mentre parte del Nord può godere di maggiori schiarite. Nel contempo, tra le Venezie e le coste settentrionali emiliane stiamo assistendo ad un progressivo aumento dell'instabilità, da ricondurre agli spifferi d'aria fresca convogliati da un'ampia saccatura ciclonica che occupa una parte dell'Europa Centro-Orientale.
Analisi odierna satellitare a livello europeo, con indicazioni dei temporali, dei sistemi frontali e dei centri di alta (H) e bassa (L) pressione. Fonte Sembach
l rischio di fenomeni temporaleschi estremi nella giornata odierna con validità fino alle 6 di domattina sull'Europa: si notino le zone del Basso Tirreno e attorno alle Isole Maggiori a rischio d'episodi fortemente instabili (rischio di grado 2 su una scala fino a 3). Fonte Estofex
Focus dell'attività temporalesca nelle ultime 2 ore: si noti l'attività elettrica vivace, concentrata soprattutto sulle zone del Tirreno Meridionale e sul Canale di Sardegna. Immagine a cura di www.blitzortung.org
Nelle prossime ore lo spostamento verso est della perturbazione mediterranea potrebbe determinare il passaggio di precipitazioni localmente intense su alcune zone del Sud Peninsulare, come possiamo apprezzare dalla panoramica delle proiezioni del modello ad alta risoluzione: la prima mappa evidenzia gli scenari per questo pomeriggio, quando il Sud Peninsulare sarà interessato da temporali a carattere diffuso. A fine giornata parziale miglioramento, ma nuovi malloppi temporaleschi raggiungeranno la Sicilia.
Le piogge stimate dal modello MTG-LAM in 3 ore fra le ore 12 e le ore 15 GMT di venerdì 3 settembre: si noti il "maltempo cattivo" sul Sud. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Le piogge stimate dal modello MTG-LAM in 6 ore fra le ore 18 e le ore 00 GMT di venerdì 3 settembre: temporali più localizzati su parte del Sud e della Sicilia. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Solo nel corso della giornata di sabato l'area temporalesca tenderà a traslare in mare aperto sullo Ionio, per poi dirigersi in Grecia. Questo consentirà un miglioramento progressivo sulle regioni meridionali, ma altri disturbi instabili prenderanno di mira più da vicino il Nord Italia, a conferma che le manovre autunnali appaiono sempre più serie.
Mauro Meloni






