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Palude barica mediterranea sotto attacco: peggioramento meteo, temporali verso le Isole Maggiori
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Anticiclone troppo sbilanciato verso nord: piccola area instabile in evoluzione verso la Sardegna
L'area ciclonica, ieri sulla Penisola Iberica, si è portata verso levante, con temporali in procinto di abbordare le due Isole Maggiori e primi fenomeni già in atto sulla Sicilia. Sul resto d'Italia prevale il bel tempo, ma spifferi instabili da est vanno nuovamente ad insidiare le Venezie.
Mauro Meloni: 02-09-2010 ore 18:29
La roccaforte dell'alta pressione si è ormai protesa sempre più ad alte latitudini, fra le Isole Britanniche ed il Mar di Norvegia e giocoforza il Mediterraneo resta scoperto ed esposto al tiro delle infiltrazioni instabili. Siamo ormai a settembre, quindi non v'è da stupirsi nel vedere il Mediterraneo interessato dai primi fronti perturbati in viaggio a basse latitudini, un classico a fine stagione estiva.
La fragilità barica sul Mediterraneo è ancor più evidente se andiamo a scovare quel che sta per accadere sul Triveneto, ove si sta avvicinando un nuovo nucleo d'aria fresca collegato all'ampia ferita fredda depressionaria che abbraccia la parte orientale dell'Europa Continentale. Questa dinamica va a restringere il raggio d'azione della cellula d'alta pressione che, per il momento, detiene comunque il merito di tenere distanti le perturbazioni atlantiche, unico anello di congiunzione mancante per poter parlare di ingresso autunnale in grande stile.
Copyright © EUMETSAT 2010, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.
La mappa mostra l'andamento termico di questo pomeriggio sull'Europa: quelle elencate sono solo le rilevazioni istantanee d'alcune località. Si notino le temperature ancora basse sui settori orientali del Continente e su parte della Scandinavia. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo
La relativa calma anticiclonica (più corretto parlare di palude barica, in quanto il vero anticiclone è concentrato ad alte latitudini) sull'Italia precede dunque il peggioramento in arrivo dal Mediterraneo Occidentale e dal Nord Africa, i cui primi effetti già si palesano a ridosso delle due Isole Maggiori (primi piovaschi sul sud della Sardegna) con focolai temporaleschi principalmente in mare aperto, la cui recente collocazione si può ben intravedere dalla mappa in basso: l'area temporalesca più attiva ed in forte sviluppo è quella al momento collocata sul Canale di Sardegna, destinata ad evolvere verso nord/est assieme al minimo barico nei bassi strati in approfondimento ed ora poco al largo delle coste sud/occidentali della Sardegna.
Focus dell'attività temporalesca nelle ultime 2 ore: si noti l'attività elettrica che ormai circonda la Sicilia e lambisce le coste meridionali della Sardegna. Immagine a cura di www.blitzortung.org
Si rammenta che il peggioramento meteo più significativo, legato alla perturbazione mediterranea, resterà confinato al Sud ed alle Isole Maggiori. Vivace instabilità si accentuerà al Nord per le infiltrazioni fredde in quota, legate alle pulsazioni della saccatura fredda continentale, il cui perno principale si trova collocato in prossimità delle Nazioni Baltiche.
Mauro Meloni






