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La Nina è già in fase moderata, ma le temperature degli oceani continuano ad essere calde
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Il grande calorifero globale, il ciclo ENSO, sta da alcuni mesi ingranando la funzione climatizzatore: siamo infatti a valori moderatamente bassi per le SST del Pacifico Centrale. Intanto però le SSTA degli altri oceani faticano a scendere, in particolare l'Atlantico e l'area della IPWP.
Nella prima carta notiamo la distribuzione delle anomalie delle SST globali. Gentilmente tratta da http://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/oisst/amsr-anom-bb.gif. Nel secondo grafico vediamo l'evolversi del ciclo ENSO. Gentilmente tratto da http://ioc-goos-oopc.org/index.php.
Le SSTA (anomalie delle temperature superficiali degli oceani) globali continuano ad essere abbastanza elevate, soprattutto nell'area dell'Atlantico tropicale e in quello settentrionale, ma anche nella grande IPWP (Indo Pacific Warm Pool). Non starò qui a ripetere per l'ennesima volta il ruolo di catalizzatori del calore che hanno gli oceani: essi funzionano come il volano del clima, nel senso che ridistribuiscono il calore accumulato nei tempi opportuni. Chi poi sia il maggior responsabile nel fornire tale calore, riscaldando o raffreddando il sistema climatico terrestre, è ancora oggi oggetto di discussione. Anche se appare innegabile che il ruolo dell'uomo non possa essere più negato, ma solo adeguatamente quantificato.
Uno dei fenomeni ciclici meglio conosciuti è l'ENSO, cioè l'alternanza di fasi fredde e calde nell'area del Pacifico Centrale al largo delle coste del Perù. Ebbene studiando le serie storiche si può osservare con chiarezza come il ciclo di Nino e Nina determini in modo netto le SSTA globali e di conseguenza anche le temperature troposferiche globali. In altre parole il ciclo dell'ENSO determina riscaldamenti e raffreddamenti del nostro pianeta: basti ricordare il grande Nino del 1998!
Ora, sono passati mesi dalla fine dell'ultimo episodio di Nino, che è stato di forte intensità.
Da tempo si è innescata la Nina, ora di moderata intensità, come si può osservare nel secondo grafico gentilmente tratto da ioc-goos-oopc.org/index.php.
Nonostante ciò le SSTA globali faticano a scendere in modo netto: è probabile che il lag temporale che separa un episodio Nino dai suoi effetti sul resto del globo debba ancora concludersi.
Intanto nella prima mappa, tratta dal prestigioso sito del NOAA, e realizzata con un sistema di misura satellitare più raffinato dei precedenti, notiamo come l'area della Nina e cioè del raffreddamento del Pacifico si vada allargando.
Notate però come sia ancora molto caldo l'Atlantico tropicale, sia riguardo l'indice TNA (Nord-Atlantico Tropicale) che quello TSA: ricordiamo che le temperature di questa area dell'Atlantico hanno molto a che vedere con la futura stagione degli uragani.
L'Atlantico settentrionale vede ancora temperature calde e quindi un indice AMO positivo.
Molto calde le acque intorno alla Groenlandia e al Canada occidentale.
Ma sono risultate calde anche le acque atlantiche del Mare del Nord e in prossimità dell'Europa.
Infine dobbiamo parlare del grande serbatoio di calore globale, la IPWP, la quale insieme al Nino determina in poche parole le sorti termiche del nostro pianeta. Pur non essendo più così calde, le acque tropicali dell'Oceano Indiano e di quello Pacifico orientale sono ancora moderatamente sopra la media.
In generale ci aspettiamo con l'instaurarsi sempre più netto della Nina, un generale calo delle SSTA globali e di conseguenza delle temperature troposferiche.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
Antonio F. ha scritto il 10-08-2010 ore 09:28
Nel Nord Atlantico la Nina attualm. sembra intensa, le temperature del mare rispetto allo scorso anno stesso periodo (15.07/10.08) sono inferiori di 3°/4°.E siamo ancora in piena Estate, questo forse potrebbe essere solo "moderato ora" ma da ottobre risultare piu intensa. L'anno scorso proprio oggi 10.08.'09 iniziava per l'Italia un intensa ondata di caldo che si attenuava verso il 22, ora invece rientriamo di nuovo in una fase fresca anomala per il periodo. Potrebbe esserci lo zampino della NINA, i cui effetti sono spesso discese Nord Atlantiche ed Artiche?. Saluti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



