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Quando il riscaldamento globale non c'era, eppure la Terra girava lo stesso
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Riflessione a margine degli eventi estivi 2010: storicizzare l'evoluzione del clima è l'unica strada per non lasciarsi fuorviare da un'immagine deformata della realtà
Un'immagine di Mosca avvolta dal fumo. Fonte video youtube.
Ma avete idea, semmai fosse possibile, di quanta energia servirebbe per deviare un'onda di Rossby? Vien voglia di rispondere in questo modo, assumendo il paradosso come teoria del reale, a quanti danno per assodato che il clima terrestre sia manipolato dall'uomo, mettendo avanti semplificazioni sconcertanti e prive di qualunque fondamento non si dice scientifico, ma razionale addirittura. È vero, in questi giorni la Russia sta soffrendo una calura senza precedenti storici; ma, anche nel caso in questione, non si possono scardinare le categorie del linguaggio, senza rispetto per il loro significato relativo. Parlare di temperature eccezionali o straordinarie è lecito, poiché le serie russe in alcuni casi sono più che secolari: Arcangelo e San Pietroburgo, per esempio, vantano osservazioni meteorologiche dal 1881, Minsk (Bielorussia) dal 1891, Odessa (Ucraina) dal 1894; ma quando i valori sono descritti come 'apocalittici' o 'biblici', come si è letto in questi giorni, allora la storia viene cancellata a favore della leggenda, dove tutto si può affermare perché nulla necessita di verifica. Se, per ipotesi, si disponesse delle temperature quotidiane di Mosca degli ultimi mille o duemila anni, siamo sicuri che si potrebbe ancora parlare di queste come di temperature straordinarie? Che ne sappiamo se, puta caso nel 483 d.C., oppure nel luglio del 1225, il Bassopiano Sarmatico non sia stato interessato da un anticiclone subtropicale ancor più intenso, con punte massime superiori alle odierne? Nessuna tecnica d'indagine, per quanto raffinata, potrebbe svelarlo, ma la ragionevolezza non solo non esclude la circostanza, anzi, nel gioco delle probabilità, propende per una risposta positiva, con margini sempre più ampi quanto più si dilata l'orizzonte temporale (ultimi diecimila, ultimi centomila anni).
Nessuno può negare che la fase attuale del clima terrestre sia, in genere, più calda di quella vissuta mezzo secolo fa, anche perché numerosi elementi oggettivi lo confermano, a partire dall'arretramento dei ghiacciai alpini. Tuttavia, a fronte dell'espansione continua della calotta polare e dei ghiacciai marini antartici, che non sono una porzione irrilevante sul mappamondo; a fronte delle medie termiche registrate in Groenlandia e negli Stati Uniti centrali, che non raggiungono quelle toccate nel 1920-'40; a fronte del raffreddamento o della stasi di alcune regioni dell'America australe e dell'Australia sud occidentale, è lecito domandarsi se tale riscaldamento possa davvero definirsi globale.
L'insistenza, poi, sulle cause antropiche (o antropogenetiche: in sintesi, la mano dell'uomo) nel cambiamento climatico, sono così labili da lasciare esterrefatti circa l'enfasi con cui vengono propugnate e spacciate per vere. Nessuno sa se la mutazione del clima avvenga secondo schemi ciclici oppure caotici, se dipenda dalla variabilità solare (il modesto minimo che stiamo vivendo è altamente sopravvalutato dagli anti serristi, ultras all'incontrario), da forze intrinseche alla natura terrestre oppure, teoria minoritaria ma affascinante, da componenti extra galattiche. Quel che si può osservare, è l'esaltazione degli scambi meridiani che caratterizza le stagioni, dando luogo a estremi che la componente zonale (il classico anticlone delle Azzorre disteso sul Mediterraneo, per parlar chiaro) limitava o eliminava del tutto. Si torna, così, al punto di partenza, a quella che si potrebbe definire meteorologia di Rossby, che d'estate fa stare al fresco chi vive nel cavo d'onda e arrostisce chi sta dall'altra parte. Tranquilli, però: anche se non si chiamava così, c'era pure nel 483 d.C. e nel luglio 1225, perché la Terra girava anche allora e la forza di Coriolis (altro illustre sconosciuto nei tempi pre moderni) agiva né più, né meno che nel 2010. Così va il mondo, così è sempre andato, e a noi non resta che stare a guardare, senza peccati d'orgoglio e di supponenza, che accecano e allontanano dalla comprensione della verità.
Stefano Di Battista
I commenti dei lettori
dany ha scritto il 10-08-2010 ore 15:26
chi continua a dire, in questo preciso momento, che il clima va verso un raffreddamento rischia di farsi prendere per pazzo... meglio dire che ultimamente è un po impazzito..
Luca Bologna ha scritto il 10-08-2010 ore 13:52
Io non credo, nonostante tutto, che l'uomo riuscirà a distruggere questo pianeta. La deforestazione, la diminuzione dello strato di ozono ecc ecc, non faranno altro che spostare equilibri climatici createsi in milioni di anni... vorrà dire che chi prima moriva di caldo si dovrà comprare un impermeabile, e chi prima si costruiva un igloo dovra' prendere un ombrellone da spiaggia ...
un saluto
Antonio F. ha scritto il 10-08-2010 ore 10:16
Mentre in Italia è in arrivo un altra "Fase Fresca" , anomala per il periodo.L'anno scorso esattam. da oggi (10.08.'09) iniziava un intensa ondata di caldo che continuò anche nella 3a dec. In Russia caldo rovente da settimane, invece in Sud America è in arrivo da domani 11.08'10 un altra ondata di Freddo intenso, gelo e nevicate, che di nuovo arriverà fino nel sud Brasile. Situazioni estreme sia nell'Emisf.Boreale caldo in Russia fino al Circolo Polare Artico,e Freddo fino quasi all'Equatore Emisf. Australe.Il Pross. Inverno probabilm. si invertiranno i ruoli.Cordiali Saluti
Giorgio ha scritto il 10-08-2010 ore 09:04
Rispondendo a lorenzo: io ho come l'impressione che quell'accendino sia stato(forse inavvertitamente) avvicinato un po' troppo a qualcosa di infiammabile, magari una tenda, e da lì stiano divampando fiamme che non solo la riscalderanno, la stanza, ma la ridurranno presto in cenere...questo per stare al paragone...quanto al clima che si sta raffreddando, sarà pure, ma per dirla con Totò, questo mi pare davvero un "freddo caldo" : )
Maximiliano ha scritto il 09-08-2010 ore 21:12
Nel 1225 o in qualunque estate di questo millennio non e' successo niente di simile in Russia, ci sono dati termici da 300 anni e estensive cronache e studi approfonditi fatti scientificamente per ricostruire i dati termici degli ultimi 1000 anni e almeno durante quelli niente del genere e successo in Russia, e' gia stato dischiarato ufficialmente dal loro Servizio Meteorologico proprio ieri.
Del resto le analisi sulle deviazioni standard si indicano tempi di ritorno di diverse migliaia di anni per un evento simile.
marco ha scritto il 09-08-2010 ore 19:16
finalmente un articolo scritto come si deve!
lorenzo ha scritto il 09-08-2010 ore 18:50
L'attivita' umana agisce di sicuro sul clima ma sicuramente non molto di piu' di un accendino acceso in una stanza nel tentativo di riscaldarla,troppo forte la natura,sole,corrente del golfo,nina ecc,basti pensare al passato,ai romani,al vino in inghilterra alle chiese cattoliche in Goenlandia, e cmq a mio avviso mtg molto serrista,il clima si sta raffreddando
Giorgio ha scritto il 09-08-2010 ore 15:01
Io pur non essendomi espresso in quei termini, dalla lettura dei commenti, al "saputo e risaputo" ho collegato le forze che da sempre governano l'atmosfera, le ciclicità del clima terrestre, le varizioni naurali di tale "sistema complesso". Un conto però sono le variazioni naturali, ineluttabili, un'altro è capire quanta influenza abbiano le nostre attività su queste naturali variabili. Io credo che abbiano un'impatto enorme. Riusciamo benissimo a cambiare un microclima e volete che dalla somma di tantissimi micro cambiamenti alla lunga non ne scaturisca uno macro?
weatherman ha scritto il 09-08-2010 ore 09:23
Concordo con sandro che cita "willy il coyote", in sintesi il mio pensiero è proprio questo: mentre noi discutiamo dei "se", dei "ma", dei "quando" e dei "come", questo pianeta reagirà (e le cronache evidenziano che sta già reagendo) con tutti i suoi anticorpi all'attacco sistematico che va avanti in modo particolarmente cruento grossomodo dagli anni settanta.
Mi spiego:è provato dai carotaggi effettuati nei ghiacci antartici che negli ultimi 200000 anni MAI vi era stata una tale immissione in atmosfera di gas serra.
L
Stefano Di Battista ha scritto il 09-08-2010 ore 08:20
Un grazie ai lettori per i commenti. Ai critici che scrivono di pressappochismo, disinformazione, antiscienza però, chiedo: perché non ci spiegano cosa siano il 'saputo e risaputo', anziché far tante parole per non dire nulla?
sandro ha scritto il 09-08-2010 ore 08:04
Leggendo l'articolo mi sono ricordato di Willy il Coyote che camminava nel vuoto "dimenticandosi" che esiste la forza della gravità. Questo però può accadere solo nei cartoni animati e nelle favole .
Cos'ì come può accadere solo nelle favole raccontate che tutto quello che l'uomo erutta in atmosfera non produca niente. Come willi il coyote.
siete forti ha scritto il 09-08-2010 ore 08:02
Eccellente esempio di disinformazione. Non manca nulla: pressapochismo, errori marchiani, quel tocco di moralismo - "buonsensismo" che non guasta mai... Da un punto di vista commerciale, visto il target cui sembra rivolegrsi questo sito, direi che questo articolo è un capolavoro!
Paolo T. ha scritto il 09-08-2010 ore 00:11
Questa è antiscienza allo stato puro (nonché "semplificazione sconcertante e priva di qualunque fondamento"):
> > Tranquilli, però: anche se non si chiamava così, c'era pure nel 483 d.C. e nel luglio 1225, perché la Terra girava anche allora e la forza di Coriolis [insieme all'onda di Rossby, sottinteso... n.d.r. ] agiva né più, né meno che nel 2010. Così va il mondo, così è sempre andato, e a noi non resta che stare a guardare..." >>
Perchè la scienza nel 2010 è arrivata a produrre una simile sciatteria ? L'antiscienza vince contro la scienza. Ritorniamo indietro ai tempi di Nostradamus e Tolomeo.
Smith67 ha scritto il 08-08-2010 ore 23:15
Articolo amatoriale estremamente superficiale che non sposta di una virgola il "saputo e risaputo" ma mira a dare bacchettate qua e là.
Un pò di vacanza..
marco ha scritto il 08-08-2010 ore 22:30
Eccellente articolo che profuma di ....aria nuova. E' un peccato che nel 2010 un editorialista trovi la necessità di precisare ciò che dovrebbe essere scontato ed ovvio. I contenuti di questo articolo che condivido ma che credo siano scontati ed ovvi, mi fanno sorgere una domanda: perchè la scienza nel 2010 è arrivata a non considerarli più scontati ed ovvi? c'è davvero da preoccuparsi quando si scopre che l'ovvio e lo scontato sono stati soppiantati da certezze non provate scientificamente. L'antiscienza vince contro la scienza. Ritorniamo indietro ai tempi di Galileo e Newton.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



