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Banchisa Artica: continua lo sprint finale per superare il terribile 2007!
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I ghiacci marini artici hanno goduto nel mese di luglio e nei primi giorni di agosto di condizioni meteo migliori che hanno favorito una diminuzione del trend della fusione, il quale aveva assunto valori da record nei mesi precedenti. Ma il pericolo 2007 rimane ancora vivo.
Nel grafico tratto dal NOAA e rielaborato notiamo la fase segnalata in arancione di sottomedia in estensione rispetto al 2007 e quella evidenziata in verde si sopramedia rispetto al 2007. La banchisa artica continua comunque a permanere in un trend negativo di continua e progressiva fusione in tutte le stagioni.
Fonte: NOAA
Avevamo spiegato nel precedente articolo su questa tematica che una configurazione particolarmente negativa, denominata Dipole Arctic, aveva favorito un trend di fusione della banchisa artica davvero elevato, vicino al record negativo del 2007. Ricorderete tutti che nel settembre 2007 la banchisa artica toccò il suo minimo in estensione da quando si effettuano misurazioni satellitari, cioè dal 1979, e in relazione ad una media 1979-2.000: si giunse infatti ad un triste valore di 4.13 mil di kmq.
Quel 16 settembre 2007 segnò davvero uno dei momenti più drammatici della storia della climatologia e un grosso goal a favore della teoria serrista. Sembrava infatti imminente una completa sparizione della banchisa artica in estate, con l'apertura di scenari più o meno fantascientifici che avevano solleticato la fantasia sempre a corto di idee dei mass media. Già si vociferava di compagnie di trasporti che stavano per sfruttare il famoso passaggio a nord-ovest per risparmiare molte migliaia di kmq.
D'altra parte gli anni successivi decretarono una certa ripresa dei ghiacci marini artici, che si allontanarono dal minimo del settembre 2007. Anche il 2010 era partito bene, tanto che tra inverno e prima primavera si era addirittura gridato al miracolo, in quanto l'estensione dei ghiacci artici era per un certo periodo rientrata in media.
Poi, con l'arrivo dell'estate, la realtà si fece ben più drammatica.
L'instaurarsi della Dipole Arctic nei mesi di maggio e giugno aveva favorito il permanere nell'area polare di una potente struttura altopressoria che ovviamente aveva fatto aumentare a dismisura il trend di fusione della banchisa, sino a portare l'estensione delle stessa sotto il livello dello stesso 2007 (vedi nel grafico tratto dal NOAA la parte evidenziata in arancione).
Successivamente, nel mese di luglio e nei primi giorni di agosto lo scenario meteorologico è cambiato, favorendo invece la presenza di nuvole, tempeste e venti più freddi che hanno fortemente limitato la velocità di fusione della banchisa artica (vedi nel grafico area evidenziata in verde). Se tale dovesse permanere la situazione, difficilmente si rischierebbe un nuovo minimo storico!
D'altra parte, sottolinea un comunicato del NOAA, è in atto un processo di fusione dei ghiacci più vecchi (anche di 4 o 5 anni) che preoccupa molto gli scienziati. Sono essi infatti che assicurano ogni anno la tenuta del nocciolo duro della banchisa. Vedremo comunque nelle prossime settimane come evolverà la situazione.
NB: Ci teniamo a ricordare ancora una volta che invece i ghiacci marini antartici sono in perfetta salute, continuando ad essere sopra la media trentennale.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
giovanni ha scritto il 05-09-2010 ore 13:06
Anche io a penso come rino alaibac; tanto l'antartide è talmente fredda che l'aumento della temperatura media di 1 o 2 gradi farebbe solo filtrare più umidità e portare più precipitazionima non farebbe fondere i ghiacci
rino alaibac ha scritto il 20-08-2010 ore 14:38
Da molti è ritenuto che l'aumento del ghiaccio antartico potrebbe essere messo in relazione a maggiori precipitazioni nevose, paradossalmente favorite da un lieve aumento della temperatura media nel periodo invernale
PIERO IANNELLI ha scritto il 16-08-2010 ore 11:14
A fronte di tanti articoli catastrofisti, è bello vedere il vostro dettagliato e corretto.
Serve però evidenziare come dietro questo catastrofismo vi sia in realtà una truffa che stà prendendo "forma" e delinea l'aspetto puramente speculativo della disinformazione.
Sarei grato se poteste diffondere anche Voi un mio art.:
http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/181/2/
Più dettagliatamente : http://www.wikio.it/article/energie-alternative-global-warming-carbon-company-204410395
Cordialmente.
Piero Iannelli
pieroiannelli@gmail.com
Antonio F. ha scritto il 08-08-2010 ore 10:28
All'Amico Luca, basterebbe citare solo questa eccezionale Fase "Minimi Solari" che proprio nel 2007 era iniziata, cui ripercursioni si stanno avendo dal 2009 in poi con Inverni piu Rigidi e nevosi, quello eccez. 2009/2010.Con Nevicate Eccez. sia in Europa che Nord Italia che non si verificavano da decenni (Foto Satellitare Gran Bretagna interamente innevata e ghiacciata ultima volta nel Gen.1963),ed è probabile che questa è la tendenza per i pross. anni per effetto(Minimi Solari).Forse il 2003 ed il 2007 fanno già parte del Passato,è gia Storia. Cordiali Saluti
Luca ha scritto il 08-08-2010 ore 08:47
Francamente non riesco a comprendere lo scopo di certi titoli: "sprint finale per superare il 2007". Se l'obiettivo è quello di calamitare lettori a svantaggio della vera informazione scientifica, allora si prosegua pure su questa strada. Poi, però, non ci si lamenti per lo sdegno da più parti esternato. E' palese, infatti, che il 2007 non è raggiungibile. Inspiegabilmente ci si appella all'unico grafico in grado di fare apparire la situazione più critica di quanto in realtà sia, e lo si allega all'articolo. Analizzando invece altri grafici a cui meteogiornale fa regolarmente ricorso, invece, si scopre un andamento differente e molto più vicino alla norma degli ultimi anni, 2007 escluso:
http://arctic-roos.org/observations/satellite-data/sea-ice/observation_images/ssmi1_ice_area.png
http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Area.png
Nessun dato fa pensare ad un 2007 bis.
So già che non otterrò una risposta. Tuttavia, mi sarebbe tanto piaciuto averla.
Ottone ha scritto il 07-08-2010 ore 20:04
L'idea di uno "sprint finale" rispetto al 2007 ha il sapore amaro di una guerra tra poveri, ove poverissima di ghiacci risulta la grande malata banchisa artica. Cosi' come in Russia, su una zona molto vasta e tutto sommato vicina al circolo polare artico sono stati letteralmente sfondati tanti record di caldo dall'inizio dell'anno, anche la banchisa e' a forte rischio minimo storico. C'e' poco da stare tranquilli; e se l'attuale situazione in Russia non e' allarmante non so cos'altro possa esserlo...!
Giorgio ha scritto il 07-08-2010 ore 15:48
Io non sono un sperto in materia, ma da profano mi pare di poter affermare, senza purtroppo tema di smentita, che, a prescindere dalle cause, è indubbio il trend della fusione eccessiva(ormai annuale) durante la stagione estiva della banchisa. A poco credo serva ricordare, quasi a consolarci, che l'Antartico(per ora) gode di ottima salute, e che tramontando il sole, fra breve anche al Polo Nord le temperature ritorneranno abbondantemente sotto lo zero. Quello che avviene mi pare piuttosto la spia, un campanello d'allarme, che prelude a qualcosa di più preoccupante..
nicola ha scritto il 07-08-2010 ore 15:35
anche io credo che non arriveremo mai al 2007 nel modo piu' assoluto! ma vedremo in inverno una decisa crescita che riprendera' il discorso interrotto ad aprile. e poi un commento sul caldo del luglio 2010 il sesto dal 1800. a me sembrano vere e proprie esagerazioni. ormai sono moltissimi anni che ho la mia piccola stazione meteo e a luglio temperature cosi sono normalissime! probabilmente di poco superiori alla media. secondo il mio punto di vista a farla da padrone e' stata l'altissima umidita'. una cosa ho notato, basta un giorno di sole in agosto e in luglio che subito si parla di caldo sopra media! ormai e' una costante purtroppo a sproposito! d'inverno freddo sottostimato d'estate caldo normale soprastimato
dany ha scritto il 07-08-2010 ore 15:22
BRAVO ALDO ricordiamolo sempre quello che succede in Antartide!!
Roberto Breglia ha scritto il 07-08-2010 ore 13:41
La rapida fusione dei ghiacci artici è stata determinata da configurazioni bariche che hanno favorito la fusione della banchisa;comunque credo che non si arriverà ai minimi storici del 2007,anche perché il sole ha incominciato il suo lento ma inesorabile declino,quindi di conseguenza le temperature a breve torneranno a scendere. Buona giornata
Michele ha scritto il 07-08-2010 ore 11:56
La cosa veramente strana è la divergenza tra i diversi istituti che effettuano queste misurazioni. I dati dell'istituto danese di metereologia e quelli dell'international arctic research center sono completamente diversi, presentano una situazione molto migliore di quella del 2007..
http://ocean.dmi.dk/arctic/icecover.uk.php
http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png
Vedremo presto chi ha ragione..
Antonio F. ha scritto il 07-08-2010 ore 10:08
Se notate attentamente la Linea blu del livello Estens. Banchisa Artica a fine Aprile'10 (dopo un Inverno'10 gelido per l'Europa) aveva raggiunto livelli record sfiorando la media '79/2000. Dopo inizia una continua e forte fusione, che è successo?.Ricordiamoci che a Maggio e Giugno c'è stato caldo anomalo e da record in Canada, e piu recentem. come sappiamo Luglio e questo inizio Agosto Rovente in Russia fino a sfiorare l'Artico queste ondate continue hanno influito e "Martellato" la Banchisa Artica.Ma a Settem./Ottobre in poi si riprenderà e la spunterà sul 2007. Saluti
Antonio F. ha scritto il 07-08-2010 ore 09:53
Ci sono due situazioni opposte, l'Artico sfiorata da un ondata eccez. di caldo per durata e picchi massimi da record e tuttora sta ancora interessando la Russia , mentre nell'emisfero Australe freddo record in Sud America e addirit. la neve in Brasile.Le problematiche dell'Artico, circondato e vicino a terre emerse "Russia e Canada" dove è risultato il caldo anomalo. Anche nel mediter.centrale è una situaz. anomala.Ora in Italia temper. sotto media di 5°/6° nel periodo statisticam. più caldo dell'anno 20.07/10.08. Saluti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



