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L'Artico è in buona salute

Continua la fase positiva per la banchisa artica, che si trova in media sia in area che in estensione. In aumento anche la concentrazione di ghiacci pluriannuali.

immagine articolo 17894
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Cliccando sulla prima immagine avrete la possibilità di osservare il grafico dell'Arctic Roos con l'attuale situazione della banchisa artica riguardo l'estensione.
Cliccando sulla prima immagine avrete la possibilità di osservare il grafico dell'Arctic Roos con l'attuale situazione della banchisa artica riguardo l'area.
Immagini tratte da http://arctic-roos.org/observations/satellite-data/sea-ice/.

Dopo i lunghi anni, che a dir la verità sembravano infiniti, zeppi di brutte notizie sulla fusione dei ghiacci marini artici che ha spinto anche qualcuno, forse un po' troppo prematuramente, a vaticinare una prossima e repentina scomparsa della banchisa nel giro di pochi anni, ora da qualche tempo sembra che la musica stia cambiando spartito. Infatti, come abbiamo più volte ricordato sulle pagine del MTG, i ghiacci marini artici si trovano da alcune settimane in media perfetta, e secondo alcune misurazioni sopra media anche se di poco, riguardo al periodo delle rilevazioni satellitari che oramai tutti sanno essere iniziato nel 1979.

Prima di tutto premettiamo sempre la corretta definizione dei concetti di estensione e di area.
Lo studio satellitare avviene dividendo la banchisa polare in tante celle di circa 25 km di risoluzione di griglia: quando queste celle hanno una copertura di ghiaccio almeno del 15% vengono conteggiate come ghiacciate. La somma di tutte le celle con almeno il 15% di copertura di ghiaccio forma l'estensione della banchisa polare. Invece per l'area si moltiplica la somma delle superfici con copertura uguale o superiore al 15% per la concentrazione di ghiaccio in esse presente. Ovvio che l'area risulterà sempre inferiore alla estensione, in quanto tiene conto della concentrazione del ghiaccio e quindi indirettamente del volume.

Secondo il prestigioso ente norvegese Arctic Roos, i cui grafici possiamo osservare a fianco, la situazione della banchisa artica sarebbe ottimale sia in estensione, sia in area. Decisamente un buon viatico nel momento in cui la nostra banchisa polare inizia il suo lento processo di fusione che la porterà a toccare il suo minimo stagionale nel mese di settembre. Ricordiamo che l'attuale minimo assoluto fu toccato nel settembre 2007. Vogliamo infine concludere ricordando che oltre ad essere aumentata l'estensione del ghiaccio marino annuale, quello più sottile, negli ultimi anni è aumentata anche l'estensione del ghiaccio pluriannuale, quindi il volume, altro ottimo segnale.

Aldo Meschiari

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