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Global Warming fortissimo in marzo

Sia i dati satellitari che quelli in superficie attestano un sensibile aumento del GW nel mese di marzo. Con tutta probabilità si tratta dell'eredità del fortissimo Nino che sta per cedere il testimone alla Nina.

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Se clicchi sull'immagine troverai il grafico con le varie tipologia di misurazioni al suolo tratto gentilmente dal Blog http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/ realizzato da Alessandro Patrignani.

Via via che giungono i dati termici sul mese di marzo 2010 si rimane sorpresi dall'intensità del riscaldamento, sia nelle misurazioni satellitari che in quelle terrestri. D'altra parte stiamo uscendo da un fortissimo Nino, che ha determinato forti riscaldamenti nelle aree tropicali degli oceani. Notevole il riscaldamento anche nell'area artica canadese e groenlandese e nel Medio Oriente. I valori termici registrati nelle aree tropicali sono seconde solo al mitico 1998, l'anno del grande Nino: ciò ci mostra bene la potenza del Nino che sta lentamente e progressivamente diminuendo la sua intensità, ma i cui effetti si riverbereranno ancora per qualche tempo.

Scendendo nel dettaglio vogliamo partire dai dati satellitari.
Le rilevazioni satellitari sono fortemente legate alle temperature oceaniche.
Ebbene RSS (Remote Sensing System) rileva addirittura per marzo un +0,652°C!
Ricordiamo che le rilevazioni satellitari sono iniziate nel 1979.
Un'anomalia davvero impressionante, determinata soprattutto dal notevole riscaldamento oceanico.

Ma anche i dati provenienti dalle rilevazioni terrestri non scherzano.
Infatti il dato ERSST (NOAA) proclama per il mese di marzo un aumento di circa +0,6°C!
Il periodo di riferimento è il periodo 1971-2000.
Un dato davvero notevole, se si pensa che vi è stato un forte aumento rispetto ai già caldissimi mesi precedenti.

Ora si attende l'arrivo, previsto praticamente da tutti i centri di studio specializzati, di una forte Nina.
Vedremo se questa nuova fase oceanica riuscirà a mitigare le eccezionali anomalie termiche positive di questa prima parte dell'anno. Ricordiamo infatti che sono gli oceani il grande volano termico del pianeta Terra, vista la loro enorme capacità termica in grado di immagazzinare il calore in modo esponenzialmente superiore alle terre continentali e all'atmosfera.

Aldo Meschiari

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