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L'area della banchisa artica è sopra la media!

L'area dei ghiacci marini artici secondo l'Arctic Roos dopo molti anni sale sopra la media degli anni 1979-2006, da quando cioè sono iniziate le rilevazioni satellitari. Da cosa dipende la differenza con i dati dell'NSDIC?

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Cliccando sull'immagine avrete la possibilità di osservare il grafico dell'Artic Roos con l'attuale situazione della banchisa artica riguardo l'area.
Immagine tratta da http://arctic-roos.org/observations/satellite-data/sea-ice/.

Continua a far scalpore l'attuale situazione dei ghiacci marini artici.
Stando ai dati dell'NSIDC (l'ente nazionale americano per lo studio dei ghiacci) l'estensione della banchisa artica sarebbe appena sotto la media. Ma se andiamo ad osservare i grafici di un altro prestigioso ente, il norvegese Arctic Roos, vedremo che invece l'attuale estensione è assolutamente in media. Da cosa dipende questa differenza? Semplice, dal periodo considerato come media. Mentre gli americani dell'NSDIC considerano il periodo 1979-2000, i norvegesi del Roos considerano il periodo 1979-2006. Ovvio che il mistero è subito chiarito: gli americani tagliano via tutti gli anni dell'ultimo decennio, cioè quelli più difficili per la banchisa artica, mentre i norvegesi considerano quasi tutto il periodo delle rilevazioni satellitari, che inizia nel 1979. Ci sembra che tale scelta renda più completi i confronti col passato e sottolinei l'attuale situazione fortunata della banchisa artica.

Ma le buone notizie per l'Artico non finiscono qui.
Perché se andiamo ad analizzare i dati dell'area, allora addirittura troveremo che attualmente essa è sopra media. Urge però dapprima un chiarimento di ciò che si intende per estensione e ciò che si intende per area. Molto semplicemente lo studio satellitare avviene dividendo la banchisa polare in tante celle di circa 25 km di risoluzione di griglia: quando queste celle hanno una copertura di ghiaccio almeno del 15% vengono conteggiate come ghiacciate. La somma di tutte le celle con almeno il 15% di copertura di ghiaccio forma l'estensione della banchisa polare. Invece per l'area si moltiplica la somma delle superfici con copertura uguale o superiore al 15% per la concentrazione di ghiaccio in esse presente. Ovvio che l'area risulterà sempre inferiore alla estensione, in quanto tiene conto della concentrazione del ghiaccio e quindi indirettamente del volume.

Ebbene, come possiamo osservare nel grafico tratto appunto dall'Arctic Roos, in questo periodo l'area della banchisa artica è leggermente al di sopra della media storica. Un risultato davvero importante se si tiene conto delle enormi difficoltà a cui è andata incontro la banchisa polare negli ultimi anni, fino al grande minimo del settembre 2007.

Le cause meteorologiche alla base di questo recupero vanno probabilmente ricercate nei persistenti venti settentrionali che hanno interessato le aree subpolari.

Ora non ci resta che stare ad osservare come evolverà la situazione, dopo che è iniziata da qualche giorno la fase di fusione dei ghiacci che giungerà al minimo durante l'estate. Ricordiamo infine che il trend sia dell'estensione che dell'area ghiacci marini artici continua ad essere negativo.

Aldo Meschiari

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