Meteo Giornale » Archivio » Monitoraggio Ghiacci Polari »
Artico: ghiacci in ripresa, emergenza davvero finita?
Nelle ultime settimane la banchisa artica ha fatto segnare un notevole recupero del suo gap in estensione, avvicinandosi ai massimi per la stagione degli ultimi dieci anni. Specularmente, invece, i ghiacci antartici stanno vivendo una fase sottomedia.
Molti stanno monitorando il comportamento della banchisa artica nelle ultime settimane. In effetti, dopo infiniti mesi ed anni di diminuzione progressiva sia dell'estensione che dello spessore dei ghiacci marini (concentrazione), trovare anche un breve periodo segnato da un recupero sostanzioso del gap maturato fa certamente notizia.
Ed infatti è quello che sta accadendo alla banchisa artica dalla fine di febbraio, quando ha iniziato, proprio nel periodo in cui raggiunge il suo picco in estensione e dà inizio al lento ma inesorabile declino che culminerà nel mese di settembre, una progressiva riduzione del gap maturato. Osservando infatti il grafico qui riportato, possiamo notare come la linea azzurra, che rappresenta l'estensione dei ghiacci marini artici nell'anno 2009/2010, sia riuscita a staccarsi dalla linea tratteggiata, che rappresenta l'annus horribilis, il 2007, quando la banchisa artica toccò il suo minimo storico, almeno da quando si fanno misurazioni satellitari, cioè dal 1979.
Come potete facilmente osservare, la linea azzurra si sta progressivamente avvicinando alla linea grigia continua, che rappresenta la media in estensione in questa stagione nel periodo 1979-2000. Ora l'estensione dei ghiacci artici è a circa 1 milione di km2 dalla media storica, probabilmente anche meno: un risultato che si pone per questa fase stagionale come uno dei migliori degli ultimi dieci anni.
Certo molto si potrebbe discutere sulle ragioni di tale recupero. Quasi sempre le principali ragioni vanno individuate nelle favorevoli condizioni meteo nella regione, e quindi nei pattern barici propensi a frenare la fusione dei ghiacci marini. Ma sempre di più gli studiosi vanno valutando anche le correnti oceaniche, che rappresentano un elemento non certo di secondaria importanza per la salute della banchisa artica.
Per completezza di informazione va ricordato che tale breve fase positiva per ora non assume un significato statistico rilevante: in altre parole non stiamo assistendo ad un inversione di tendenza, il trend dei ghiacci marini artici continua infatti ad essere negativo.
Per concludere diamo un'occhiata ai ghiacci marini antartici: ebbene, qui troviamo una situazione speculare a quella artica. Infatti, dopo molti anni di crescita ininterrotta, ora sta segnando una fase di sottomedia. Sembra proprio che i due poli siano legati da rapporto di specularità: quando cresce uno diminuisce l'altro e viceversa.
Aldo Meschiari
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE





