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Quando piove di più in Italia? Sfatiamo qualche luogo comune!
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Quali sono le stagioni più piovose in Italia? È vero che la Primavera porta sempre il bel tempo? E l'Inverno è la stagione più brutta? L'Estate è stabile ovunque? L'Autunno porta solo le piogge?

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Ancora oggi parlando con amici e conoscenti (e non solo) appare evidente la notevole ignoranza riguardo le minime conoscenze climatiche del proprio territorio. Prevale per lo più l'impressione personale e soggettiva, del tipo "quando ero giovane faceva più freddo" oppure " la primavera non è più quella di una volta". Manca inoltre quella cultura scientifica di base in grado di porre il giusto discrimine tra le suggestioni personali e i dati scientificamente raccolti e correttamente analizzati. Problema diffuso, certamente, ma particolarmente in Italia.

Vediamo invece di fare un po' di chiarezza, almeno sui principali regimi pluviometrici italiani. Di certo l'articolo non ha la pretesa di esaurire l'infinita ricchezza dei climi presenti sul territorio italiano. Ci limiteremo invece a descrivere i principali, in modo da porre la basi per un eventuale approfondimento che ciascuno potrà fare riguardo al proprio territorio. Con regime pluviometrico si intende l'andamento delle precipitazioni che caratterizza una determinata regione nell'arco di un anno. Stando alle attuali conoscenze e soprattutto consultando l'Atlante Climatico d'Italia dell'Aeronautica Civile che è stato aggiornato al periodo 1971-2000, possiamo semplificare individuando tre regimi pluviometrici principali. Ripeto, sto semplificando. Le cose sono molto più complesse!

1. Regime montano in particolare Alpino
L'area montana in genere favorisce abbondanti precipitazioni, in quanto l'altitudine è un fattore che amplifica notevolmente l'apporto delle piogge e delle nevicate. Al contrario di quanti molti pensano, è l'Estate la stagione più piovosa per le Alpi. Infatti durante i mesi caldi l'enorme energia accumulata sia nella forma termica che nella forma di calore latente (umidità) viene spesso costretta dal sollevamento orografico causato dalle brezze lungo la catena montuosa a condensarsi, dando luogo ai tipici fenomeni termoconvettivi, o temporali di calore. La loro potenza è conosciuta da tutti. Tale regime possiede un minimo secondario importante nella stagione autunnale. In molte località alpine invece la stagione più secca è proprio l'Inverno. La Primavera può inoltre essere una ghiotta occasione per avere nelle aree esposte grandi nevicate.

2. Regime mediterraneo
Esattamente opposto a quello alpino è il regime mediterraneo, che a grandi linee riguarda le nostre regioni più meridionali, comprese le isole. Qui è l'Inverno la stagione più piovosa. Infatti nei mesi freddi il Mediterraneo centrale rimane molto più caldo delle terre e in tal modo si trasforma in una vera e propria fucina di cicloni. L'Estate invece è una stagione siccitosa.

3. Regime a doppio picco con massimo autunnale o primaverile
La maggior parte delle regioni italiane presentano un regime pluviometrico a doppio picco, cioè con due massimi nelle stagioni di passaggio. Ciò se ci pensate è abbastanza semplice da capire. Quando le grandi figure bariche tendono a sconfinare nei territori avversari si formano le lunghe onde di Rossby, responsabili delle piovose perturbazioni atlantiche. Generalmente alla fine dell'estate si ha un forte aumento della piovosità sulle regioni italiane, dalla cosiddetta rottura stagionale sino alla tempesta equinoziale per arrivare al mese più piovoso in molte località che è novembre. In generale le aree dell'Italia centrale come Roma o Firenze hanno il loro massimo in Autunno, con un secondo picco in Primavera. L'Estate generalmente è secca. Le località padane possono spesso presentare il loro massimo in Primavera, come Torino o Bologna, con un secondo picco in Autunno. Anche in questo caso l'Estate e l'Inverno sono le stagioni più secche.

In questa veloce carrellata sui principali regimi pluviometrici italiani abbiamo potuto constatare che l'Autunno e la Primavera sono generalmente stagioni molto dinamiche, e quindi piovose in Italia. Al Sud piove molto di più in Inverno. L'Estate è quasi ovunque la stagione più stabile, ma non nell'area alpina dove invece diventa la più piovosa.

Aldo Meschiari

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I commenti dei lettori

andrea trapani ha scritto il 24-03-2010 ore 10:20

Certo che qualcosina sia cambiata è evidente,basti vedere in termini di precipitazioni cosa abbia avuto la Sicilia al nord-est,con alluvioni e interi paesi distrutti.Ci sara' anche il danno geologico l'incuria dell'uomo,pero'per fare quei danni li'ce ne vogliono di mm.di pioggia.Cosa ben piu'rara alcuni anni orsono,non dico impossibile,pero'..peccato solo che l'isola non sfrutti tutta quell'acqua con i problemi che ha di siccita'Saluti

Alberto ha scritto il 23-03-2010 ore 20:22

Qui a Udine le stagioni intermedie sono le più piovose e il minimo di pioggia invernale è più pronunciato di quello estivo. Non sono molto frequenti le stagioni estive siccitose, semmai più frequenti le stagioni invernali secche (in particolare negli anni 90 e primi 2000, di meno negli ultimissimi anni), con un culmine di solito a febbraio. I temporali di calore estivi dalle Alpi e Prealpi spesso sconfinano nell'alta pianura friulana fino in città, più di rado nella bassa e nella costa. Capita di avere annate in cui anche giugno e agosto ricevono grosse quantità di pioggia.

Maximiliano ha scritto il 23-03-2010 ore 19:45

Sarebbe interessante spulciare fra qualche centinaio di stazioni italiane nei luoghi piu disparati del territorio cercando il mese piu piovoso per ognuna di esse e penso che riusciremmo a riempire la maggior parte dei mesi dell'anno....
L'orografia del territorio italiano consente senza dubbio una buona varieta della distribuzione pluviometrica

Aldo Meschiari ha scritto il 23-03-2010 ore 18:08

Gentile Cervellati,
non credo sia dimsotrabile un trend negativo delle precipitazioni in Emilia. Anzi, dai dati ufficiali ARPA, negli ultimi due anni la piovosità è stata spesso nella media cliamtica e spesso sopra nella parte centro-occidentale. Quest'anno siamo ampiamente sopra media, ad esempio.

Riguardo invece alla neve Lei ha ragione. Il trend è negativo, e le nevicate dal 1.840 ad oggi sono diminuite sia come frequenza che come intensità. Va però ricordato che in molte aree della regione questo inverno si è battuto ogni record, con accumuli paragonabili solo al 1956.

saluti

Mario Cervellati ha scritto il 23-03-2010 ore 15:50

Se si esclude quest'anno, per quanto riguarda Bologna, penso sia innegabile che negli anni '60 e '70 le precipitazioni (nevose, in particolare) erano più abbondanti. Ho ricordi vivissimi essendo nato nel 1943.

michele ha scritto il 23-03-2010 ore 14:37

Qua a Rimini abbiamo picco massimo in autunno, seguito dall'estate.
Negli ultimi anni vi è però stato un aumento delle precipitazioni invernali e una diminuzione di quelle estive.

andrea trapani ha scritto il 23-03-2010 ore 11:11

Da 10 anni vivo in Adriatico dopo aver vissuto sul Tirreno e possedendo una staz.meteo con annesso pluviom.posso dire che negli ultimi 4/5anni la piovosita'di questa zona e notevolm.aumentata.Periodo piu' ricco di precipitaz.,sicuramente la primavera.L'ignoranza della gente puo' essere sfatata forse con maggiori info sul meteo sui media,come accade sul web,o con qualche canale dedicato solo al meteo come avviene in alcuni paesi.Saluti