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Plateau Antartico, anomalia senza fine
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Le temperature medie continuano a presentare scarti positivi rispetto alla norma: un trend che, a Vostok, sta per giungere all'undicesimo mese consecutivo.
Un'immagine di Dome C, il tavolato antartico su cui sorge la base italo francese Concordia, durante la lunga notte invernale (foto di Lucia Agnoletto, per concessione della Fototeca PNRA - Programma nazionale di ricerche in
Antartide).
Nei giorni scorsi le minime rilevate alla base americana Amundsen-Scott, al Polo Sud geografico, per tre volte hanno ritoccato il limite stagionale; ciò malgrado, le medie mensili rimangono notevolmente superiori alla norma. Andando con ordine, ecco il quadro degli estremi quotidiani:
15 marzo -58,2 °C
16 marzo -61,4 °C
17 marzo -62,6 °C
Una discesa in linea con l'andamento stagionale, contrastata però da continue avvezioni che, distruggendo lo strato di inversione termica, impediscono che il raffreddamento si prolunghi, come sarebbe invece da attendersi alla vigilia dell'equinozio. Ciò si riverbera nel trend complessivo poiché, al 18 marzo, la media si poneva a -46,6 °C con uno scarto di +5,4 °C rispetto alla normale del periodo 1-18 marzo e +7,4 °C sulla media mensile. Un gap ormai impossibile da colmare, anche perché le temperature assolute sono tutt'altro che eccezionali: a questo proposito infatti, si può notare come il record toccò, proprio il 18 marzo 1999, -70,0 °C.
Ma anche sul resto del Plateau Antartico i valori rimangono ben lontani dai limiti storici: alla base russa Vostok si possono confrontare i -64,1 °C del 14 marzo scorso coi -75,3 °C del 23 marzo 1982. Ovviamente, la singolarità delle temperature assolute viene, in primo luogo, presentata come elemento di curiosità; in seconda battuta tuttavia, esse rappresentano il termine di paragone d'un trend che, sul Plateau Antartico, pare aver mutato radicalmente di segno. Avrà pure un significato, infatti, la sequenza di mesi con scarti positivi dalla norma che sta contrassegnando non solo il Polo Sud (si veda www.meteogiornale.it/notizia/17451-1-polo-sud-da-sei-mesi-caldo-oltre-la-norma) ma pure Vostok. In quest'ultima base, la differenza dalla normale è, in qualche caso, risultata modestissima, e tuttavia indicatrice d'una fase calda che non accenna a terminare, poiché marzo rischia di inanellare l'undicesimo mese di anomalia, come si desume dal riepilogo successivo (delta tra parentesi):
05.2009 -62,9 °C (+1,9 °C)
06.2009 -61,8 °C (+3,4 °C)
07.2009 -59,5 °C (+7,2 °C)
08.2009 -67,9 °C (+0,1 °C)
09.2009 -64,2 °C (+1,9 °C)
10.2009 -57,1 °C (+0,1 °C)
11.2009 -40,8 °C (+2,0 °C)
12.2009 -31,3 °C (+0,6 °C)
01.2010 -30,2 °C (+1,9 °C)
02.2010 -43,9 °C (+0,4 °C)
03.2010 -53,6 °C (+4,3 °C al 18 marzo)
Tornando all'attualità, da segnalare che il 18 marzo la minima ha segnato -64,3 °C alla stazione automatica giapponese Dome Fuji (3.810 m).
Stefano Di Battista
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