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Il gioco dinamico tra l'onda calda subtropicale e l'onda perturbata atlantica
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L'Italia nei prossimi giorni si troverà divisa in due: mentre al Nord e su parte del Centro insisteranno dal fine settimana passaggi perturbati atlantici, il Sud sarà sotto la protezione dell'anticiclone subtropicale. In generale comunque le temperature saranno miti, in quanto i venti dominanti proverranno dai quadranti meridionali.
Nella nostra Multi MTG vediamo come il flusso perturbato atlantico riesca ad interessare le regioni settentrionali, mentre il Sud rimane più protetto dal promontorio subtropicale. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe.
Aldo Meschiari: 18-03-2010 ore 14:23
La primavera, stagione dinamica per eccellenza, giocherà un po' con le onde bariche nei prossimi giorni. E quindi si divertirà a pizzicare la corda atlantica, la quale vibrerà dando luogo ad onde di moderata estensione che nel loro tragitto verso est riusciranno ad interessare anche il Nord Italia. D'altra parte, lo stesso gioco primaverile darà luogo alla formazione di altre onde, questa volta di matrice subtropicale, che riusciranno ad estendersi verso le regioni centro-meridionali italiane. Eccoci quindi a descrivere una tipica tendenza meteo primaverile, dove a dominare saranno i cambiamenti repentini delle condizioni meteorologiche e non certo la staticità.
Osservando la Multi MTG qui riportata e rielaborata, notiamo come il flusso perturbato atlantico riesca ad interessare solo la parte settentrionale dell'Italia, spingendosi al massimo verso quella centrale tirrenica. Già nel corso del fine settimana, infatti, le correnti in quota di Libeccio causeranno un diffuso peggioramento su tali regioni, che si protrarrà in modo altalenante tra piogge e schiarite anche nel corso della prossima settimana. Il Sud invece risulterà più protetto, almeno in un primo tempo, dalla campana altopressoria di matrice subtropicale. Ci attendiamo infatti sulle regioni meridionali massime prossime ai +20°C nel periodo considerato. Ovviamente la quota neve sarà abbastanza altina per la stagione anche sulle Alpi, viste sia le temperature in quota che al suolo, ma soprattutto tenendo conto della prevalente circolazione meridionale.
Sempre osservando la nostra Multi MTG vediamo anche come il grande freddo in quota si sia ritirato nelle estreme propaggini settentrionali e nord-orientali del continente, dove ancora domina il nocciolo europeo del vortice polare. A nord-ovest, invece, appare minaccioso un profondo vortice oceanico in prossimità dell'Islanda, pronto nel medio termine a sferrare il suo attacco al cuore dell'Europa, magari proprio grazie all'aiuto di ciò che rimane del ormai attempato vortice polare.
Ci avviciniamo ormai a grandi passi verso l'equinozio di primavera e la lunghezza delle giornate contribuisce alla mitezza del clima. Se è vero che colpi di coda invernali, più o meno intensi, non sono ancora da escludere assolutamente, certamente possiamo stare certi che saranno via via che il tempo passa meno crudi. Una cosa però lascia da pensare: i disturbi in zona polare (AO-) non sono ancora finiti ed il fatto che profondi e vasti noccioli del vortice polare si vengano a trovare nei pressi dell'area euro-asiatica non ci fa stare tranquilli su possibili nuove sortite fredde.
Aldo Meschiari


