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Goccia fredda sul Tirreno Meridionale, interferenze artiche bloccate a nord delle Alpi

Ultimi disturbi instabili prima dell'insediamento della campana anticiclonica

Le ultime resistenze instabili apportano i loro effetti, principalmente al Sud. L'effetto delle infiltrazioni fredde dai quadranti settentrionali non procurano grossi effetti sul Nord, grazie all'efficace riparo delle Alpi. Solo nubi sfrangiate medio-alte hanno valicato la catena montuosa.

Resta sempre molto viva la contrapposizione fra la saccatura gelida artica, il cui nocciolo principale si è spostato sul nord della Russia, ed una campana anticiclonico sull'Ovest Europa che freme dalla voglia d'invadere sul Mediterraneo. Un corridoio di correnti fresche lambisce ancora i mari italiani, ma in misura ormai gradualmente meno produttiva, sebbene vi sia da segnalare la presenza di un piccolo vortice (goccia fredda) al momento collocato sul Tirreno Meridionale.

immagine 1 del capitolo  del reportage 17592

Copyright © EUMETSAT 2010

Focalizzando l'attenzione sull'Italia, emerge la chiara presenza del piccolo vortice freddo sul Tirreno Meridionale, responsabile di instabilità che si manifesta sia sul mare, ma in queste ore una certa insorgenza di cumulogenesi a sfondo temporalesco la possiamo notare anche su talune aree interne appenniniche. La striscia nuvolosa che si vede transitare tra la Corsica e la Romagna fa parte di un ammasso di nubi medio-alte, pertanto improduttive, che nelle scorse ore hanno valicato le Alpi, mentre la parte frontale più consistente è rimasta adagiata ai versanti esteri della catena montuosa.

immagine 2 del capitolo  del reportage 17592

Copyright © EUMETSAT 2010

La lieve lacuna barica sull'Italia appare palese anche nei bassi strati osservando la mappa di analisi della pressione al suolo. Si osservi inoltre il fronte freddo adagiato sulle Alpi, ultimo tentativo di penetrazione delle correnti fredde legate a quell'ampia circolazione depressionaria che abbraccia in particolar modo la Scandinavia e tutta l'Europa Orientale, compresa la Russia.

immagine 3 del capitolo  del reportage 17592

Situazione attuale della pressione al suolo: si evince la debole struttura ciclonica sul Tirreno Meridionale ed un fronte freddo collocato sulle Alpi. Fonte Met-Office.

immagine 4 del capitolo  del reportage 17592

Previsione Bracknell della pressione al suolo per le ore 06UTC di domani, mercoledì 17 Marzo: la figura anticiclonica abbraccerà tutta l'Italia, spegnendo le residue velleità instabili. Fonte Met-Office.

Come possiamo osservare in quest'ultima mappa poco sopra, nelle prossime 24 ore l'anticiclone sferrerà l'attacco decisivo verso l'Italia, ove tenderà a spostare il suo centro motore con conseguente generale aumento della pressione atmosferica e pertanto della stabilità su tutto il territorio. I sistemi frontali verranno deviati sul comparto balcanico, in fuga verso levante per l'espansione dell'alta pressione.

Mauro Meloni

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