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Nuovi contributi artici sul Nord Europa, corridoio perturbato investe l'estremo Sud Italia

Non si sana la ferita invernale, confluenza di masse d'aria genera un nuovo sistema perturbato africano

Le condizioni meteo sul Continente Europeo restano ancora in preda alla circolazione settentrionale, che trasporta masse d'aria fredde più attive tra la Scandinavia e le nazioni baltiche, ove è più evidente l'influenza del nocciolo gelido collegato al Vortice Polare.

L'anticiclone continentale, da giorni disteso sul Nord Europa, si è parzialmente ritirato verso occidente spostando i suoi massimi ad ovest delle Isole Britanniche. Quest'arretramento dell'alta pressione ha così dato il via libera all'azione del vortice polare con perno a nord della Penisola Scandinava, i cui tentacoli so sono così protesi verso le nazioni baltiche ed i paesi dell'Europa Centrale affacciati al Mare del Nord, ove è sceso un sistema frontale.

La circolazione prettamente ciclonica sul Mediterraneo non guarisce facilmente e le nuove infiltrazioni d'aria fresca hanno mantenuto una spiccata variabilità, nonostante un evidente peggioramento dettato dallo spostamento del vortice freddo, ieri sul Tirreno, in direzione della Ex Jugoslavia e del comparto balcanico-danubiano. Una nuova area di bassa pressione, ben più modesta e prossima alle coste nord-africane, ha accentuato gli effetti di quel sistema perturbato che vediamo chiaramente esteso dalle Baleari fino al Mar Ionio. La parziale risalita di questo ammasso nuvoloso sta già determinando un nuovo peggioramento all'estremo Sud Italia, nello specifico in Sicilia e sulla Calabria meridionale.

immagine 1 del capitolo  del reportage 17558

Copyright © EUMETSAT 2010

La discesa della linea frontale fredda sulle nazioni settentrionali europee è stata accompagnata dall'ingresso di un nuovo significativo contributo artico sulle aree scandinave. Le temperature sono nuove scese su livelli molto bassi (punte di -30°C) in Lapponia e zone settentrionali norvegesi. Sulla mappa vediamo l'attuale distribuzione termica, con il grosso della discesa artica che si è esteso verso la Finlandia. Lo scenario termico su quasi tutta l'Europa appare ancora vivacemente invernale.

immagine 2 del capitolo  del reportage 17558

La distribuzione termica attuale sul Continente Europeo: il gelo è tornato protagonista sulle zone scandinave.

In Italia si continua a convivere con gli strascichi d'instabilità, mentre il soleggiamento maggiore ha interessato, anche quest'oggi, il Nord Italia. Il sole sta contribuendo alla veloce fusione della neve, che resiste ancora sulle zone che hanno avuto i maggiori apporti nevosi: fra queste vi è sicuramente il Basso Piemonte. La foto in basso mostra un panorama di Cuneo questo pomeriggio, con la neve che ancora ricopre bene tutti i tetti. In zona (Mondovì) sono caduti circa 80 centimetri di neve, ma da inizio inverno si arriva a ben 3 metri totali di neve caduta.

immagine 3 del capitolo  del reportage 17558

Panorama di Cuneo innevata, fonte http://turismo.provincia.cuneo.it

La Russia, la Scandinavia e le nazioni baltiche appaiono destinate a subire ancora l'azione gelida invernale del Vortice Polare, mentre lentamente condizioni più primaverile proveranno a riappropriarsi del comparto occidentale europeo e del Mediterraneo.

Mauro Meloni

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