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Vortice freddo in lento sfaldamento, nevicate a bassa quota ma con miglioramento al Nord Italia
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Primi sintomi di miglioramento sulle regioni settentrionali, giornata invernale sul Centro-Sud ma la bassa pressione ha iniziato a perdere colpi
Lo scenario meteorologico resta vivacemente instabile sul Mediterraneo Centrale, ma l'area di bassa pressione si va progressivamente colmando e spostando verso levante. Gli strascichi invernali persisteranno ancora a lungo a lungo, non sembra alle porte nessun imminente ingresso primaverile.
Mauro Meloni: 11-03-2010 ore 18:43
Il ponte di alta pressione proteso dalle Isole Britanniche fino alla Russia ed al Mar Nero contribuisce a mantenere l'instabilità ciclonica di stampo pienamente invernale sul Mediterraneo.Centrale. Le correnti oceaniche non sono ancora in grado di penetrare sul Vecchio Continente, ma l'attuale posizione assunta dal corridoio anticiclonico ha bloccato ogni rifornimento artico al perno di bassa pressione sul Mediterraneo.
Nel corso della giornata odierna le schiarite hanno preso il sopravvento sulle regioni settentrionali, ma restano evidenti le tracce di neve persino dal Meteosat, con una Pianura Padana davvero eccezionalmente innevata per il mese di Mazo.
In mancanza di ulteriori contributi artici, la bassa pressione ha perso colpi dopo la scorpacciata di maltempo e neve delle ultime 48 ore, ma come si evince dall'immagine Satellitare in basso lo scenario odierno è rimasto particolarmente instabile sul Centro-Sud, per la presenza del nocciolo freddo di bassa pressione sul Tirreno Centrale. Il ponte anticiclonico si frappone fra il cut-off mediterraneo e il nucleo freddo del Vortice Polare sulla Scandinavia: quest'ultimo nei prossimi giorni proverà a penetrare verso l'Europa Centro-Orientale, inviando ulteriori infiltrazioni fredde fin sull'Italia.
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Nella giornata odierna l'instabilità si è andata a localizzare fra le regioni centrali, con cadute di neve a tratti fino a quote basse, in corrispondenza dei maggiori rovesci. La neve è caduta su diverse aree del Lazio nelle ore centrali del giorno, mentre non ha risparmiato la Sardegna centro-settentrionale tra la notte ed il mattino.
La neve all'alba su Ittiri (SS), a circa 400 metri d'altezza. Foto da www.mtgforum.it a cura di Roberto-Ittiri
Fra gli eventi più significativi della giornata di mercoledì, abbiamo ampiamente citato le abbondanti nevicate sulla pianura emiliana. Il manto nevoso ha raggiunto altezze davvero notevolissime per essere a Marzo, come conferma quest'immagine, scattata al mattino del 10 Marzo ed inviata alla Redazione Meteo Giornale dal gentile lettore Alfredo Baracchini.
L'abbondante nevicata caduta a Reggio Emilia nella giornata di mercoledì 10 Marzo.
Fuori dai nostri confini, gli eventi nevosi di maggiore rilievo hanno interessato non solo la Corsica, ma anche il sud della Francia e l'area di Barcellona dove il maltempo era iniziato mostrando i massimi effetti nella giornata di lunedì 8 Marzo. La neve caduta è stata talmente abbondante sulla regione francese della Linguadoca-Rossiglione che ancora oggi vi sono ampie tracce di neve al suolo, persino sui tratti litoranei, come conferma la foto in basso.
Le tracce della neve sulle aree costiere della Linguadoca, zona della Francia Meridonale interessata dall'eccezionale nevicata di lunedì 8 Marzo. Rimangono molte tracce della neve dopo ben 3 giorni, nonostante non sia certo mancato il sole. La foto si riferisce al litorale di Argelès-sur-Mer. Fonte: http://webcam.argeles-sur-mer.com
Per l'Europa Mediterranea è stato dunque un episodio nevoso marzolino che non è certo improprio definire storico, eppure il Sud Italia anche questa volta è stato quasi a guardare, penalizzato dalla risalita di correnti sciroccali che hanno colpito soprattutto il settore ionico e del basso Adriatico, mantenendo le nevicate in genere solo sui rilievi.
Mauro Meloni






