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La furia delle piogge: ennesima fase perturbata estrema, esondazioni di fiumi e torrenti
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Nubifragi hanno nuovamente sconvolto gran parte del Sud, situazione fortemente critica sul messinese e sul tarantino. Piogge alluvionali in Calabria

La parte più intensa della perturbazione, transitata nelle ultime ore, ha colpito con molta enfasi le regioni meridionali, ove è prevalsa l'alimentazione di matrice nord-africana, che ha rifornito d'umidità il sistema perturbato accentuando così notevolmente l'intensità delle precipitazioni.

Mauro Meloni: 10-03-2010 ore 14:07

Fortissime precipitazioni hanno interessato varie località del Sud e della Sicilia, causando nuove pericolose frane, oltre all'esondazione di fiumi e torrenti. Ormai sono davvero diversi mesi che ci trasciniamo una situazione di forte piovosità al Sud, che ha visto ricorrenti episodi alluvionali e franosi ormai dallo scorso autunno, ma il tormento delle abbondanti piogge è perdurato per l'intero Inverno. Come vediamo dal Satellite, il maltempo si è localizzato ora fra la Puglia meridionale e le zone ioniche della Calabria.

immagine 1 del capitolo  del reportage 17534

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immagine 2 del capitolo  del reportage 17534

Il grafico delle precipitazioni di oggi a Cotronei, sul crotonese, fra le zone più colpite dal maltempo. Fonte ARPACAL

Sul litorale jonico meridionale della provincia di Messina è tornata nuovamente la paura questa notte, facendo rivivere gli attimi di terrore dell'alluvione dello scorso Ottobre: una frana ha isolato il l'abitato di Scaletta Zanclea, mentre sul capoluogo è crollato il tetto di un padiglione ospedaliero ed è stata allagata una parte degli uffici della Procura della Repubblica. Situazione critica anche nel villaggio di Mili, zona poco a sud della città, dove una massa di fango ha invaso parte dell'abitato, rendendo necessari i soccorsi. Le piogge registrare su Messina hanno toccato i 70-90 millimetri a seconda delle varie zone (su Giampilieri, la località più colpita dall'alluvione di Ottobre, il quantitativo pluviometrico ha toccato i 75 mm). Maggiori precipitazioni sulle zone collinari, con punte di 150 mm nella zona di Ziriò, a ridosso dei Monti Peloritani.

Piogge alluvionali ed emergenza smottamenti anche in Calabria, dove diverse località hanno superato i 100 millimetri dalla serata di ieri. I fenomeni più significativi hanno colpito il crotonese, in particolare le località a ridosso dei rilievi esposti allo stau sciroccale. Considerando i dati dalla mezzanotte (fonte Arpacal), su Cotronei sono caduti ben 171,2 mm, a Petilia Policastro 151,8 mm ed a Cerenzia 131,2 mm. Diverse altre località hanno superato i 100 millimetri, ma se si considerano anche le piogge cadute ieri, gli accumuli in poco più di 24 ore hanno raggiunto picchi ben superiori ai 200 millimetri.

Il maltempo non ha risparmiato la Puglia, in particolare la provincia di Taranto, dove a causa dei fiumi in piena sono state chiuse delle strade. In diverse località, in poche ore, le precipitazioni hanno raggiunto accumuli di 80-100 millimetri. Le zone meridionali della Puglia sono quelle ancora attualmente interessate dalla fase cruenta del maltempo, che ha invece già liberato le restanti aree meridionali ad iniziare dalla Sicilia.

immagine 3 del capitolo  del reportage 17534

Ecco dove sono attese le precipitazioni ancora nelle prossime ore. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo/

immagine 4 del capitolo  del reportage 17534

Il vento furioso di Scirocco accompagna l'ultima fase del maltempo sul sud della Puglia. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo/

immagine 5 del capitolo  del reportage 17534

Neve abbondante ad Urbino: foto da www.mtgforum.it di "meteourbino".

In alto l'immagine di Urbino sepolta da una grossa nevicata, zona nord delle Marche: le precipitazioni copiose hanno in effetti creato problemi sul Centro Italia, nonostante le quote neve molto più basse rispetto al Sud. Ad Ancona e provincia sono straripati l'Aspio, il Musone e piccoli affluenti; in provincia di Macerata il Potenza, l'Asola, il Monocchia e il Trodica; nel Fermano-Ascolano il Tenna. Va detto che i forti venti e le mareggiate non consentono ai fiumi di sfogarsi come dovrebbero sul mare, sia per quanto concerne l'Adriatico che per quanto riguarda lo Ionio.

Mauro Meloni

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I commenti dei lettori

andrea ha scritto il 10-03-2010 ore 18:03

Egr. sig. Meloni, non vorrei essere noioso ma vi ho chiesto da tempo un'analisi sulla causa di questa tropicalizzazione del tempo sulle nostre regioni meridionali (è ormai evidente!), che ha portato dei non inverni almeno dal 2005. Voi stessi ammettete che mancano le incursioni fredde dai balcani (tanto per cambiare anche quella prevista nel week end sembra ridimensionata).
Gradirei una risposta, grazie.
P.s.: quando arriva l'estate?? almeno finisce l'illusione della neve che non arriva mai!!

fabio ha scritto il 10-03-2010 ore 15:04

Salve a voi tutti del meteo giornale,mi chiamo Fabio e questo inverno sicuramente lascia il segno nel nord italia per le frequenti e abbondanti nevicate.Il sud italia invece dal mese di novembre sta facendo i conti con le piogge torrenziali di matrice atlantica accompagnata sempre da aria mite.A vista d'occhio ho montagne che variano da gli 850mt a i 1700mt ma di neve questanno se ne è vista davvero poca.Volevo chiedere al Sig Mauro Meloni se tutto questo fosse normale, in più la calabria,la sicilia e altre parti del sud hanno vissuto e ancora purtroppo vivono una situazione di estremo pericolo per quanto riguarda il fronte delle frane e degli smottamenti.La quantità di acqua caduta è stata davvero enorme.Grazie e buon lavoro

Domenico Marinelli ha scritto il 10-03-2010 ore 14:42

a Valle Castellana in provincia di TERAMO 60 cm di neve in poche ore...tra poco le foto...

Marco ha scritto il 10-03-2010 ore 14:34

basta pioggia nel Salento..nn ne possiamo più!!! Speriamo arrivi presto la primavera tanto qui l'inverno nn è mai arrivato...

francesco ha scritto il 10-03-2010 ore 14:17

Bisogna ricordarsi che l'acqua non fa mai male, visto che poi d'estate ci lamentiamo per la persistente siccità.
Penso che nei prossimi mesi estivi non ne avremo di questi problemi...