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Italia penalizzata da una forte perturbazione: scenari da pieno Inverno al Centro-Nord
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Anticiclone britannico sospinge aria gelida verso il Mediterraneo, dove si alimenta una robusta ciclogenesi, ora sul cuore dell'Italia
L'intensa fase perturbata in atto è causata dall'approfondimento di un intenso vortice depressionario in viaggio dalla Sardegna al Tirreno Centrale. Un miglioramento meteo ha interessato le zone occidentali europee, dopo le strepitose nevicate di ieri, lunedì 8, tra la Linguadoca e la Catalogna.
Mauro Meloni: 09-03-2010 ore 19:46
Una vasta perturbazione ricopre interamente l'Italia, generata dall'approfondimento di un vigoroso minimo di bassa pressione tra la Sardegna ed il medio Tirreno, ben visibili persino dal Meteosat. Tutto il sistema ciclonico gode dell'acceso contrasto che si viene a creare tra l'aria fredda continentale in arrivo da est, che interessa soprattutto il Nord Italia, e quella più mite ed umida che risale dal Mediterraneo ad alimentare la burrascosa perturbazione.
La parte cruenta della depressione si è così portata sul cuore della Penisola Italiana, liberando invece i settori del Mediterraneo Occidentale, dove si trovava ieri il nocciolo freddo. Le nevicate che si sono avute nelle aree di confine tra Francia e Spagna sono state talmente consistenti che hanno resistito in parte al sole odierno e sono ben individuate dall'occhio satellitare. La neve al suolo è presente anche su diverse aree centro-orientali del Continente, laddove tuttora continua ad imperversare il flusso artico successivamente richiamato verso il Mediterraneo dal vortice di bassa pressione.
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L'evento nevoso di ieri ha interessato anche Barcellona, certo non avvezza alle imbiancate marzoline. Inizialmente i fiocchi non hanno attaccato, ma successivamente sono caduti talmente copiosi che l'accumulo nel complesso registrato sull'area urbana è stato assai rilevante, in alcune zone anche di 5-10 centimetri. In basso uno scatto della nevicata del pomeriggio di ieri, lunedì 8 Marzo, sul capoluogo della Catalogna.
La foto della nevicata di ieri su Barcellona è a cura di "Noalese" (www.mtgforum.it)
Il peggioramento odierno sull'Italia è iniziato dalla Sardegna e dalle regioni centrali, apportando nevicate localmente fino a quote molto basse per la confluenza fra l'aria fredda da est, in scorrimento alle quote prossime al suolo, ed i venti più temperati sud/occidentali che accompagnavano l'ingresso perturbato. Non sono mancate sorprese nevose in parte inattese soprattutto sul Lazio: fra gli episodi più significativi, è doveroso segnalare la neve abbondante del viterbese, caduta anche sul capoluogo all'altitudine assai modesta di 300 metri. Nella foto vediamo la forte nevicata di stamane in una località della provincia di Viterbo, ma attualmente nevica copiosamente su tutto l'Appennino, seppure a quote un po' più alte spostandosi verso sud.
L'immagine (tratta dalla webcam di www.valentano.net) mostra l'imbiancata di stamane a Valentano, paese del viterbese posto a poco più di 500 m. s.l.m. su un colle a nord-ovest del Lago di Bolsena.
In queste ultime ore la perturbazione si è estesa anche sul Nord Italia, soprattutto nelle zone di pianura a sud del Po: le precipitazioni vengono giù a prevalente carattere nevoso, tranne sulle zone costiere dell'Emilia Romagna. Fiocchi di neve stanno cadendo anche su Torino, ma le precipitazioni più consistenti dovrebbero riguardare la pianura emiliana, dove già si segnalano ingenti fenomeni con manto nevoso in forte crescita. Nella foto vediamo lo scenario di qualche ora fa a Borgo Tossignano, non lontano da Bologna.
Neve abbondante sul bolognese, la foto ritrae l'abitato di Borgo Tossignano (immagine webcam tratta da http://www.borgometeo.it).
Il centro di bassa pressione sta determinando peraltro intensi venti a rotazione ciclonica intorno allo Stivale, con forti raffiche da nord/est sui settori settentrionali e da sud/est su quelli meridionali con intense mareggiate sulle zone costiere esposte. Le raffiche massime si sono avute a Capo Mele, dove la Tramontana ha soffiato fino ad un picco di quasi 130 km/h, ma raffiche superiori ai 100 km/h hanno colpito anche Trieste e Pantelleria.
Mauro Meloni


