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Ciclogenesi a ridosso della Sardegna, alimentata dall'aria fredda: ecco le prossime mosse del vortice

Scenario improntato ad un tempo perturbato, nubi a spirale poco ad ovest della Sardegna indicano il perno del vortice di bassa pressione. Analisi Meteosat

Una vasta perturbazione si trova distesa su gran parte dell'Italia ed è molto importante capire la reale traiettoria del vortice per valutare le conseguenze della risalita perturbata che dovrebbe coinvolgere le regioni settentrionali, dove l'afflusso gelido dovrebbe garantire neve su molte zone.

Mauro Meloni: 09-03-2010 ore 14:21

Il vortice ciclonico sulla Sardegna sta puntando verso il Tirreno, continuando a richiamare aria fredda da nord/est verso il Nord Italia ed il Mediterraneo. A dire il vero, una parte dell'aria fredda è stata risucchiata nei bassi strati anche sulle regioni centrali (in parte fino alla Campania) e per questo motivo abbiamo assistito a nevicate a quote particolarmente basse, fino in pianura sulla Toscana.

Lo scenario Meteosat appare assai eloquente, con la perturbazione che si sta distendendo un po' su tutte le regioni. Al momento il Nord Italia è ancora escluso dai fenomeni significativi, sebbene le prime nevicate stiano cadendo su parte della pianura emiliana, mentre piove sulle coste romagnolo che maggiormente risentono della progressiva risalita d'aria più mite ed umida dall'Adriatico. Il richiamo d'aria più temperata interesserà più direttamente il Sud e sull'Appennino Meridionale nevica solo in montagna.

immagine 1 del capitolo  del reportage 17526

Copyright © EUMETSAT 2010

Si osservi il ricciolo di nubi spiraleggiante nei pressi delle coste occidentali della Sardegna ed è proprio qui che si trova il perno della bassa pressione attorno alla quale ruota in senso antiorario la nuvolosità.

immagine 2 del capitolo  del reportage 17526

Copyright © EUMETSAT 2010

Ecco l'attuale distribuzione della pressione sul livello del mare, con il minimo di 993 hPa in prossimità della Sardegna. Sul Nord Europa è ben visibile la distensione di un ponte anticiclonico, il quale continua a convogliare masse d'aria rigide dalle nazioni orientali europee verso le regioni del Nord Italia e poi ulteriormente risucchiate sul Mediterraneo Occidentale dall'attuale posizione del minimo. Questo schema barico, con il perno ciclonico di natura mediterranea posto più occidente, è stato determinante nella nevicata di ieri fin sulle coste attorno a Barcellona.

immagine 3 del capitolo  del reportage 17526

Analisi della pressione al suolo odierna, felaborazione Met-Office: con la freccia rossa abiamo graficamente indicato la traiettoria prevista nelle prossime ore del perno di bassa pressione, mentre gli altri vettori indicano il movimento delle masse d'aria, quelle più fredde al Nord e quelle più miti al Sud.

Quale tendenza dobbiamo aspettarci nelle prossime ore? In base alle proiezioni Met-Office, per le prime ore di domattina il minimo di pressione si dovrebbe collocare sulle coste centrali del Lazio, con tutto il sistema dei fronti che condizionerà il tempo ovunque in quella che potrebbe essere la fase culminante perturbata di quest'episodio marcatamente invernale.

immagine 4 del capitolo  del reportage 17526

Previsione della pressione al suolo per le ore 6 di domani, mercoledì 10. Come detto, minimo barico in spostamento verso est, sulle coste laziali. Fonte Met-Office

Queste ultime indicazioni propendono dunque per una traiettoria un po' più meridionale del minimo di pressione, che in precedenza era invece visto risalire nello stesso frangente verso l'Alto Tirreno e successivamente sull'Alto Adriatico. Questo movimento più basso del vortice potrebbe pertanto ridimensionare, almeno in parte, le ingenti nevicate attese su gran parte del Nord, fino a quote pianeggianti.

Mauro Meloni

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