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Settimana crudamente invernale, soprattutto al Centro-Nord
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La neve cadrà (anche copiosa) al Nord fino in pianura, ma non risparmierà neppure alcune aree centrali in collina. Piogge intense e anche temporali al Sud. Forti venti di Bora e Grecale si scontreranno con lo Scirocco, ma le temperature saranno basse e quasi ovunque sotto le medie. Il tempo dovrebbe migliorare da venerdì. Rialzo termico solo dopo la metà di marzo.

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Nella Multi MTG vediamo l'Italia sotto il tiro di correnti fredde artiche ancora per una settimana, anche se da venerdì si avrà un miglioramento diffuso. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari. Fonte: www.meotegiornale.it/mappe.

Aldo Meschiari: 09-03-2010 ore 08:08

Marzo, primo mese primaverile, non è certo nuovo a colpi di coda invernali. Non bisogna commettere l'errore di pensare che la primavera coincida con quelle immagini da cartolina hollywoodiana nelle quali domina il sole perenne e la mitezza del clima: si tratta invece di una stagione di passaggio, che soprattutto nella sua prima fase può presentare ancora il volto crudo dell'inverno.

Eccoci quindi, come abbiamo ampiamente previsto e analizzato nei vari articoli del MTG, alle soglie di un peggioramento meteo che nelle regioni del Centro-Nord assumerà pienamente le caratteristiche invernali, in quanto i venti dominanti saranno da nord-est, ovvero la Bora ed il Grecale. Al Sud, invece, pur in presenza di tempo perturbato e freddo, i venti prevalenti sanno quelli meridionali, ovvero lo Scirocco. Dallo scontro di queste due masse d'aria, l'una da sud-est carica di umidità e di energia termica, l'altro da nord-est molto fredda, scaturiranno i temporali e le piogge al Meridione e le nevicate, in alcuni casi copiose, al settentrione.

C'è da dire che i LAM, compreso il nostro ottimo MTG LAM su base WRF, prevedono nevicate abbondanti sulle colline della Toscana, dell'Umbria e delle Marche, con rischio di neve anche a Firenze. Si andrà formando infatti un vortice italico che risalirà dalla Sardegna verso nord-est, sino a portare la neve in Pianura Padana. Con questo tipo di circolazione, le aree più a rischio di copiose nevicate sono quelle emiliane e romagnole, soprattutto appenniniche, ma anche pianeggianti ad eccezione ovviamente delle coste: infatti lo sbarramento appenninico offerto ai venti di Bora potrebbe esaltare l'intensità delle precipitazioni (STAU). Ma la neve dovrebbe cadere su quasi tutto il Nord, con particolare riferimento al Nord-Est, tra oggi pomeriggio e domani.

Intanto i modelli continuano a proporre configurazioni sinottiche favorevoli alla discesa di correnti fredde sulla nostra penisola. Se infatti è vero che il picco di questa ondata artica si toccherà tra oggi e giovedì, le temperature continueranno a rimanere sotto la media alla quota di 850 hPa sino a metà mese.

Già nella giornata di venerdì il tempo dovrebbe rimettersi un po' ovunque, ma appunto continueranno ad insistere venti settentrionali. Come infatti possiamo osservare nella nostra Multi MTG, l'Italia rimarrà nella traiettoria di un fiume freddo che provenendo direttamente dal ramo europeo del vortice polare continuerà a scendere verso il Mediterraneo centrale, aiutato in ciò dal blocco nord-atlantico. Il flusso mite scorrerà molto più a sud, sino a lambire le nostre estreme regioni meridionali.

In sintesi i prossimi sette giorni saranno di stampo pienamente invernale, ma suddivisi in due fasi.
La prima sarà dominata dal maltempo, nevoso al Centro-Nord e piovoso al Sud.
La seconda invece vedrà un netto miglioramento, ma sempre in un contesto freddino.
Per avere un rialzo termico più deciso dovremo attendere la metà di marzo.

Aldo Meschiari

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