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Francia e Spagna raggiunte dalla colata gelida, ciclogenesi mediterranea all'assalto dell'Italia
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Moto retrogrado dell'aria gelida, vortice nevoso al confine tra Francia e Spagna determina il rapido sviluppo di una bassa pressione mediterranea
Un canale d'aria molto fredda di provenienza russa si è allungato fin verso l'area pirenaica, ove è giunto un blocco depressionario in quota, responsabile delle nevicate fino a Barcellona, che ieri avevano invece interessano le regioni di Nord-Ovest. La ciclogenesi sulle Baleari punta l'Italia.
Mauro Meloni: 08-03-2010 ore 20:27
Lo scenario meteorologico sull'Europa è condizionato da un vasto anticiclone che ricompre il comparto settentrionale del Continente, con stabilità maggiormente diffusa fra il Regno Unito e la Francia Settentrionale. Si tratta di una tipica struttura ad omega di blocco, che impedisce l'ingresso del flusso atlantico, mentre al contempo favorisce la confluenza d'aria gelida in movimento retrogrado dalla Russia verso la Spagna.
Come capitato in svariate altre circostanze, l'aria fredda non riesce a sfondare direttamente sul Mediterraneo, dove si sono inevitabilmente attivati forti contrasti con una doppia azione depressionaria: la prima è visibile tra lo Ionio e la Penisola Ellenica, mentre la seconda, di recente formazione, si osserva sulle Baleari e sarà proprio quest'ultima ad intensificarsi e muoversi lentamente verso levante, apportando condizioni di maltempo verso l'Italia.
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Il bolide gelido in quota, che prima ha interessato il Centro Europa favorendo ieri neve sulle regioni nord-occidentali italiane, ha raggiunto i Pirenei, da dove ha alimentato la depressione in prossimità delle zone costiere al confine fra Francia e Spagna, ove si è così generata una stretta circolazione perturbata capace di causare diffuse ed abbondanti nevicate fin sulle zone costiere,in particolare tra la Costa Brava, Rossiglione e Linguadoca. In molte località francesi la neve è caduta davvero copiosa, raggiungendo accumuli davvero ingenti di 30-40 centimetri. La neve ha raggiunto anche Barcellona, ove ha dato luogo ad un accumuli più esegui, tuttavia ben presenti nelle zone più alte della città. In questa foto notturna di poco fa si vedono abbastanza chiaramente i tetti imbiancati dalla neve.
Vista di Barcellona, con i tetti imbiancati. Fonte http://cam.lemeridienbarcelonaview.com
L'afflusso gelido si fa sentire davvero pesantemente su gran parte del comparto europeo centro-orientale, ove si è avuta una giornata di ghiaccio nonostante la presenza del sole marzolino, a conferma della rilevanza di quest'episodio artico che interessa quasi l'intero Continente. Il Nord Italia risente più direttamente per il momento di quest'avvezione gelida, con temperature diurne che sono rimaste su valori molto bassi per il Regno Unito. Tra il Regno Unito e parte della Norvegia clima leggermente più mite e piacevole rispetto all'ultimo periodo, grazie ai massimi barici del motore anticiclonico.
Le temperature massime di oggi: si noti il leggero tepore scandinavo, a fronte di temperature gelide che hanno portato una giornata di ghiaccio su molte località dell'Europa Centro-Orientale, evento piuttosto rilevante per il mese di Marzo.
Rovesci di neve si sono tuttavia avuti tra la Germania sud-orientale, la Repubblica Ceca e la Polonia, per un nuovo vortice freddo che sta puntando verso le Alpi e darà manforte, nei prossimi giorni, a quello che si è appena tuffato sul Mediterraneo dopo aver raggiunto la Spagna nord-orientale.
Mauro Meloni


