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Due passi col Diavolo
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Report fotografico della bufera nevosa a San Pellegrino del 7 marzo 2010
A volte basta poco per essere felici. Oppure, come sostengono molti miei amici, basta essere matti.
Aldo Meschiari: 08-03-2010 ore 14:54
La mattina del 7 marzo penetra imbrattata di neve nebbiosa dalla finestra dell'albergo lassù, a Piandelagotti, paesino dell'Appennino modenese a 1.200 metri. Sai quella neve fine, finissima, che attecchisce anche sui forni, visto che è ghiaccio puro e la temperatura è sui -6°C. E se la neve chiama bisogna alzarsi e andarle incontro. Quindi, dopo aver rotto le balle alla mia amica, scendiamo a fare colazione, tra le lamentele dei montanari che vorrebbero la primavera. Io faccio finta di annuire, ma in cuor mio spero ne venga un metro. Alle nove siamo fuori e ci avviamo verso il Passo delle Radici, a 1.500 metri circa. Qui ci accoglie un bel metro abbondante tra neve vecchia e nuova. Ma noi proseguiamo e dopo aver scollinato a 1.600 metri, non senza qualche difficoltà visto il ghiaccio scivoloso ed insidioso sulla strada, arriviamo a San Pellegrino in Alpe, uno dei più bei borghi appenninici, a 1.500 metri circa.
Qui ci infiliamo le ciaspole e saliamo attraverso una via laterale del paese verso il Passo del Diavolo. Il nome è già tutto un programma: risale alle vecchie leggende locali, ma vi assicuro che niente si addiceva meglio a quella giornata. Un vento di Bora intenso e gelido ci spruzzava in faccia una neve granulare nervosamente ghiacciata, mentre la nebbia gelata risaliva lungo i sentieri e le dorsali delle montagne. Solo dei pazzi avrebbero affrontato il lungo cammino sino ai 1.600 metri circa del Passo del Diavolo. Appunto: dopo un paio d'ore arrivammo alla meta.
Vi assicuro che è stata un'esperienza incredibile: se fossi un po' più religioso direi mistica. Tutto era imbrattato di ghiaccio nebbioso, e nel silenzio totale si sentivano solo i tronchi dei faggi scontrarsi l'uno con l'altro a causa del forte vento di nord-est. Gli alberi e i cespugli apparivano improvvisamente, come fantasmi nella galaverna. La temperatura intanto era crollata a -10°C, ma non oso pensare grazie al wind chill quale potesse essere la temperatura percepita.
A volte basta poco per essere felici. Oppure, come sostengono molti miei amici, basta essere matti. Come ero sereno lassù, al Passo del Diavolo, nella bufera, quasi un blizzard, nascosto al mondo ed agli affanni. Contento e matto.
San Pellegrino in Alpe
La strada per il Giro del diavolo
Faggi ghiacciati
Alpicella delle Radici, 1700 metri
Il Monte Giovarello
Segue a http://www.meteogiornale.it/notizia/17516-2-due-passi-col-diavolo
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
Giorgio G. ha scritto il 13-03-2010 ore 21:44
I normali non possono capire, anhe se forse qualche rischio l'avete preso.
Comunque complimenti all'amica.
richi ha scritto il 08-03-2010 ore 22:48
Ciao, mi è piaciuto molto. Ho ritrovato il gusto per l'inverno in questa attesa della primavera.
Amedeo - Catanzaro ha scritto il 08-03-2010 ore 21:58
Concordo in toto,l'avrei fatto anch'io...inverno generoso e foto stupende...bene,bravo bis!
Massimiliano S. ha scritto il 08-03-2010 ore 20:42
Matto?! ........ beh allora non sei solo al mondo, stesso luogo e stessa esperienza il 31 gennaio scorso! Temperatura massima che oscillava tra i -12 e -13 °C e blizzard da paura con uno stau magistrale! Ero felice!!
fabio ha scritto il 08-03-2010 ore 20:27
veramente spettacolare... a volte mi stupisce come qualcuno possa amare la dama bianca come la amo io.
saluti e speriamo in una bella nevicata nel bresciano
Aldo Meschiari ha scritto il 08-03-2010 ore 19:52
Grazie a tutti!
Marco - Castiglione di Garfagnana (Lu) ha scritto il 08-03-2010 ore 19:36
Quanto saranno belli i miei posti...San Pellegrino credo che sia uno dei luoghi più magici di tutto l'Appennino...Un grazie a Meschiari che porta sempre in alto la bandiera del nostro Appennino!
Fiorella ha scritto il 08-03-2010 ore 18:41
Magia!
Che foto!
Grande!
Giuliano Berti ha scritto il 08-03-2010 ore 17:06
Il mistico ci sta tutto, ma c'erano altri, matti, che sanno apprezzare la poesia della natura in un luogo che trasuda di storia e leggenda.
Ciao
christian ha scritto il 08-03-2010 ore 15:58
complimenti aldo ,apposta ieri l mtg era scarno di articoli ,nivofilia acutaaaaa .... Ha veramente meritato sta uscita!!!!!







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