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Ferita artica duratura, vortice freddo sul cuore dell'Italia fra mercoledì e giovedì
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Settimana di stampo fortemente invernale, nuove nevicate in vista specie sul Nord Italia
Un'ulteriore massiccia intrusione d'aria gelida condizionerà il tempo dei prossimi giorni, favorendo la nascita di una poderosa depressione che catapulterà sui mari italiani il nocciolo freddo in quota, al momento posizionato nei pressi dell'area pirenaica.
Gelide correnti d'estrazione russo-siberiana stanno affluendo sul Nord Italia, scorrendo lungo il corridoio meridionale dell'anticiclone proteso sul Nord Europa. Lo scenario vivamente invernale tenderà a degenerare ulteriormente nei prossimi giorni, per una complessa risposta perturbata ciclonica derivante dall'avvicinamento di un vortice freddo sulle Baleari, coadiuvato da un ulteriore apporto rigido in arrivo martedì dall'Europa Centro-Orientale.
La recrudescenza fredda sarà davvero notevole, in quanto potrebbe trattarsi, almeno in base ai valori di temperatura previsti in quota (circa 1500 metri d'altezza) di una delle ondate di gelo più potenti della stagione invernale, dopo quella di metà Dicembre, sempre per quanto concerne il Nord Italia. Tutto ciò accadrà dunque in pieno Marzo, facendo tornare scenari così freddi che non si ricordavano almeno dal 2005. La mappa in basso è eloquente e mostra le isoterme ad 850 hPa attese per domattina, con valori di ben -12/-14°C adagiati alle Alpi Orientali.
Le isoterme ad 850 hPa previste da GFS per martedì 9: si notino le termiche esageratamente basse sul Nord Italia. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Sul Mediterraneo Centrale si attende la genesi di una profonda circolazione ciclonica fra martedì e giovedì, che attiverà condizioni di maltempo diffuso. La risalita perturbata dovrebbe coinvolgere anche il Nord, dove il rischio di neve fino in pianura appare molto marcato per il contemporaneo afflusso d'aria molto gelida da stau. Sembra essere la volta per nevicate abbondanti anche sulle aree centrali appenniniche, specie a quote medio-alte.
Lo scenario barico (alla quota di 500 hPa ed al suolo) prospettato da ECMWF per la notte fra mercoledì e giovedì: il perno del vortice d'estrazione artica, a tuttte le quote, si posizionerà sull'Italia. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Il freddo tenderà a perdere intensità col radicamento a metà settimana del vortice perturbato sull'Italia, poiché tenderà a chiudersi il "rubinetto artico-continentale", per merito dell'ulteriore distensione dell'anticiclone britannico verso le zone centro-orientali del Continente Europeo, fino al Mar Nero.
Le isoterme all'altezza di 850 hPa previste da GFS per la notte fra mercoledì e giovedì: valori meno eclatanti per l'interruzione del canale gelido dall'Est Europa, ma sarà questa fase la fase più favorevole alle nevicate fino a quote basse. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
L'episodio freddo non sembra davvero destinato a lasciar spazio ad un vero e proprio cambio di circolazione, in quanto anche fra il week-end e l'inizio della prossima non sono escluse nuove sortite artiche, con il blocco anticiclonico che si opporrà al ritorno delle correnti oceaniche.
Mauro Meloni
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



